Vasco Errani ha rotto lo specchio giustizialista. 7 anni di guai

erraniNon ci sono molte parole da dire. Vasco Errani ha rotto lo specchio giustizialista e ha avuto 7 anni di guai. Un semplice falso ideologico che in un paese normale, come direbbe Travaglio, si appura e giunge a sentenza in 6 mesi, richiede ben 7 anni di calvario giudiziario e questo non per colpa di avvocati, parti civili o accusatori ma per colpa di una procura che si rifiutava di accettare la verità e l’onesta di un uomo che a causa di quella barbarie giustizialista a cui aveva fatto recentemente riferimento Matteo Renzi, passa un piccolo inferno personale. Certo gente come Travaglio e Davigo girerebbero la frittata dicendo che l’assoluzione di Errani è la dimostrazione che il sistema funziona. Ma noi preferiamo invece dire che quei magistrati e quella procura dovrebbero pagare per i loro errori, come ogni cittadino italiano. Il caso è di una semplicità che sfiora il ridicolo. Vasco Errani era accusato non di aver redatto, ma di aver fatto redigere a due dirigenti regionali una relazione che favoriva suo fratello nel ricevere un finanziamento di 1 milione di Euro. La condanna chiesta era poco più di un anno, ma Errani ne ha dovuti attendere ben 7 per ricevere un briciolo di giustizia. Dopo vari gradi, appelli e annullamenti finalmente è arrivata l’assoluzione perchè il fatto non sussiste, proprio come non sussiste la giustizia italiana.

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