5 mesi a 5 stelle per arrivare a dire l’anticorruzione è un impedimento

mazzillo-anacChe i 5 stelle si sarebbero mostrati incapaci e inadatti a governare la capitale d’Italia lo avevano immaginato e previsto tutti (tranne i loro tifosi ovviamente) ma oggi quella che allora solo un’ipotesi parziale diventa realtà confermata dai fatti: Le ridicole vicende legate alla nomina della giunta con assessore al Bilancio e capo di gabinetto defenestrati (senza alcun motivo plausibile) e ostacolati dall’assurdo staff della sindaca; l’avvicendamento continuo di assessori, nominati e poi cacciati; la nomina di un’indagata per reati ambientali come assessore all’ambiente; la nomina di persone come Raffaele Marra che passa dallo staff di Alemanno direttamente a quello della Raggi e poi persino a capo del Personale. Per non dire degli errori tecnici; il NO autolesionista alle Olimpiadi; la metro C bloccata; i bandi di gara per gli asili nido (altra promessa elettorale) revocati; il complotto dei frigoriferi che di notte vengono posizionati sulle strade da loschi figuri forzuti (ovviamente del PD). Insomma, quella che doveva essere una seconda rivoluzione francese, quella dell’inesperienza degli uomini comuni che in lotta contro “la casta” dei poteri forti, entrano nelle stanze del potere per dare inizio a un nuovo mondo, si è rivelata una barzelletta che però comincia a non far più ridere, a diventare tragica. D’altronde quando la comicità (Grillo) viene portata all’eccesso diventa tragedia (M5S).

Quello che però nessuno si aspettava è che quelli che, come ha detto Renzi, gridavano onestà, onestà ora sembra dicano omertà, omertà.

L’attuale assessore al bilancio (il terzo in appena 5 mesi) Andrea Mazzillo una mattina (il 18 novembre ) si sveglia e decide di attaccare l’ANAC (l’autorità nazionale anticorruzione) dicendo:

Noi abbiamo un protocollo di vigilanza con Anac, ci si è resi conto che questo protocollo funziona ed è utile ma non può diventare un impedimento per l’utilizzo delle risorse giubilari. Quindi si è discusso al tavolo tecnico con il ministero e in quella sede fu detto che l’importante è aver avviato la richiesta di parere ad Anac. Noi non dobbiamo aspettare il parere dell’Anac, perché l’Anac dice: l’importante è che tu mi hai inviato la richiesta entro il 20 novembre

L’ANAC, secondo l’assessore al bilancio capitolino, sarebbe un impedimento qualcosa che rischia di frenare la grande rivoluzione barbarica, per dirla alla Grillo, dei 5 stelle. Chissà cosa direbbero i grillini se si accorgessero che esiste il bicameralismo perfetto… Mazzillo dice questo perchè Raffale Cantone, facendo il suo lavoro ha trovato delle criticità e delle violazioni sulle le risorse per il Giubileo e giustamente le ha segnalate:

l’Autorità ha più volte sollecitato l’amministrazione capitolina a una maggiore collaborazione, essendo state constatate una serie di criticità e violazioni, ma non sempre a tali rilievi è stato dato seguito

Mazzillo, infastidito da chi fa il proprio lavoro in modo corretto e solerte, si inalbera e si lamenta accusando l’autorità stessa di fare da impedimento e allungare i tempi. Cantone che è un “uomo tranquillo” che certo non si sottrae quando chiamato in causa, risponde a Mazzillo.

Sono sinceramente meravigliato dalle parole dell’assessore al Bilancio di Roma Capitale, secondo cui il protocollo tra Comune e Anac sarebbe stato un impedimento all’uso delle risorse per il Giubileo o ne avrebbe rallentato l’impiego. Intanto perché il protocollo con Roma Capitale è scaduto lo scorso 29 luglio e non è ancora stato rinnovato: i controlli ai quali fa riferimento l’assessore sono previsti dalla delibera della presidenza del Consiglio che assegna i fondi per il Giubileo e non frutto di un’intesa col Campidoglio

A quanto pare i protocolli di cui parla Mazzillo non solo sono scaduti ma non sono loro a dare potere di controllo all’ANAC – ci mancherebbe altro… -. A dare l’incarico/potere all’ANAC è stata infatti la presidenza del consiglio in quanto è quest’ultima ad assegnare i fondi per il Giubileo. Eh, a quanto pare c’è molto lavoro da fare… Ma bisogna essere fiduciosi nel fatto che i grillini impareranno, perchè oggi si governa per imparare, per fare esperienza. In fondo l’ha detto anche Grillo: “siamo i nuovi barbari che andranno al potere, il fallimento è poesia…”.

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