Ancora le foto di villa certosa? Fattoni siamo nel 2016!

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Non c’è nulla da fare, a Marco Travaglio manca il suo nemico. Il fatto che Berlusconi – gallina dalle uova d’oro per Travaglio Co. che si sono arricchiti grazie a lui – sia, di fatto, eclissato e oramai si può considerare finito (politicamente) proprio non va giù.  E’ come se al fatto fossero in continua seduta spiritica per evocarlo. In fondo quando c’era lui era una pacchia per tutti (tranne per gli italiani “normali” ovviamente). Oggi sul Fatto si parla ancora delle foto di villa certosa con le donnine nude (ma basta, chi se ne frega…). Insomma noi Berlusconi non lo possiamo vedere, tanto che nemmeno ci pensiamo più alle sue orge da impotente. Quando era al governo ovviamente e giustamente la cosa faceva scandalo e indignava ma ora che è fuori dai giochi e che politicamente sembra passato un secolo dalla stagione berlusconiana la vicenda delle foto di villa certosa non ha alcuna rilevanza pubblica e nemmeno scandalistica (oltre al fatto nessun rotocalco o settimanale scandalistico ne ha parlato), è roba per ossessionati travaglieschi.

La “notizia” è che l’ex direttore del settimanale “Oggi” Giuseppe Belleri è stato assolto nell’appello bis. Per la giornalista Antonella Mascali si tratterebbe addirittura di

una  sentenza di assoluzione storica che potrà essere uno spunto di riflessione anche per le procure che di questi tempi hanno l’imputazione facile di ricettazione per i giornalisti che pubblicano materiale di indagine.

Quale indagine? Le leccate di B. in piscina in casa sua con le donnine nude? Mmm roba da FBI…

L’assurdità di questa vicenda è che il fotografo che ha commesso una violazione di domicilio e dalla privacy Antonello Zappadu è stato ritenuto colpevole di violazione della privacy ma se l’è cavata con la prescrizione (Sandra Rizza direbbe l’ha solo fatta franca). Secondo i giudici,

la residenza estiva di Silvio Berlusconi a Porto Rotondo, è una “dimora privata”. Ne consegue che quelle foto “proibite” scattate nel 2007 dal fotografo Antonello Zappadu e pubblicate in parte dal settimanale Oggi, violarono la privacy del padrone di casa e dei suoi ospiti, tra i quali c’era anche l’ex premier ceco Topolanek, ritratto senza veli in giardino. il solo fatto che Berlusconi e i suoi invitati  abbiano tenuto condotte “prive di riserbo” non esclude che il diritto alla privacy del Cavaliere andasse rispettato “a prescindere dal modo in cui lo esercitava il titolare”. l’ex premier, nel parco della residenza in Costa Smeralda, abbia tenuto con giovani donne, sue ospiti, atteggiamenti privi di “riserbo comportamentale” non giustifica l’intrusione del teleobiettivo del fotografo. In sostanza – scrivono gli ermellini – il fatto che Berlusconi abbia agito “senza particolari cautele”, “alla luce del sole” e “con un mare di gente intorno”, tra amici, guardie del corpo e inservienti vari, non significa che avesse deciso di rinunciare alla segretezza delle sue “manifestazioni della vita privata”. Per quanto riguarda chi pubblica foto simili, rubate da un privato domicilio, la Cassazione spiega che l’utilizzo del petshop per ritoccarle e del teleobiettivo per farle, dimostra che le scene immortalate non erano visibili “senza particolari accorgimenti” e che il mezzo di intrusione “era invasivo”. Quindi, in casi del genere, non ci si può difendere sostenendo che “tutto” era “percepibile a occhio umano”.

LIBERTA’ DI ESPRESSIONE E INDI INDAGINE UNA CAZZO…

Zappadu voleva anche fare il fico dicendo di voler rifiutare la prescrizione ma il suo avvocato lo fece rinsavire dicendogli: “non fare coglionate”. In pratica Il fotografo l’ha fatta franca esattamente come ha fatto B. tante volte: con la prescrizione (che per chi non lo sapesse non annulla la colpevolezza).

Per quanto riguarda Belleri anche lui Ha usufruito della prescrizione per il reato di violazione della privacy Ed è stato assolto da reato di ricettazione. Però come scrive la stessa MAscali alla fine dell’articolo, Restano i 10 mila euro per Berlusconi come risarcimento. Ne aveva chiesti 100 mila “da dare in beneficenza”. 

Quindi molto rumore e anni di processi per nulla. Zappadu non si guarderà nemmeno “La finestra sul cortile” e Belleri ha si consola con una vittoria di Pirro e pagando B. Mmm e questa sarebbe una sentenza storica? Ma per favore…

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