ANTISIONISMO E ANTISEMITISMO SONO LA STESSA COSA ???

Sionismo_uguele_Nazismo

Quando i critici scrivono di cinema – materia loro – fanno quasi sempre danni, ma quando si mettono a scrivere di politica o di storia beh, fanno disastri, tanto che l’ilarità diviene l’unica reazione possibile. Si, perchè se uno la spara grossa (ma tanto) per assurdo non indigna, fa sorridere…
#GervasinoDaNotte in uno dei suoi editoriali su film tv, scrive un frase terribile, una di quelle che se l’avesse detta un capo di stato avrebbe potuto causare una crisi internazionale.

“Uno dei più clamorosi insulti all’intelligenza è l’idea che si possa essere “antisionisti” ma non “antisemiti” per dribblare le accuse di razzismo” e ancora: “come si fa a dirsi contro qualcosa che nasce come aspirazione a una difesa?”

Ora andiamo per ordine cercando di essere sintetici (ci provo).
Fin dal 1947, con la famosa risoluzione 181, L’ONU aveva previsto la nascita di due stati (cosa ancora oggi non attuata) ma Israele non ha mai voluto saperne, ha sempre voluto il suo stato “puro” e STERMINARE il popolo palestinese (immensamente inferiore da tutti i punti di vista: economico, militare e culturale).

Nonostante nella risoluzione dell’ONU fu scritto “è indifendibile una scelta che accettasse la totalità delle richieste di un gruppo a spese dell’altro. ” Israele, animato da un ipernazionalismo folle e esaltato dalla risoluzione (che ricordo prevedeva 2 stati), tramite gruppi terroristici come Banda Stern e Irgun, già allora celebri per azioni come l’attentato King David Hotel del luglio 1946, compirono quello che oggi NESSUN GIORNO DELLA MEMORIA RICORDA: il Massacro di Deir Yassin (Gervasini non credo ne sia a conoscenza…) in seguito la storia ha sempre e solo visto Israele occupare o distruggere territori che non gli appartenevano e sui quali non aveva diritti.

Nel 1967, in soli sei giorni di guerra (guerra dei sei giorni), Israele occupa il Sinai e le alture del Golan, Cisgiordania e la Striscia di Gaza. L’ONU emana una risoluzione (la 242) che cerca di far rinsavire Israele il quale se ne frega altamente e comincia a occupare e fare colonie in tutta quella zona che oggi viene chiamata West Bank.

Il sionismo è un’ideologia che, oltre alla creazione dello stato di Israele, prevede la pulizia etnica, il colonialismo e l’apartheid praticati verso la popolazione palestinese al fine di produrre uno stato ebraico demograficamente “puro”.

Potrei andare avanti ancora per molto ma arrivo velocemente ai giorni nostri. Nell’ultimo conflitto Israele ha ucciso più di 2000 persone (non terroristi o militari, ma persone civili) tra cui 541 bambini! GERVASINI! 541 BAMBINI! Ha raso al suolo interi quartieri con una potenza di fuoco impressionante anche per gli USA. Persino i bambini che correvano sulle spiagge sono stati massacrati dai micidiali droni israeliani. Nemmeno le scuole e gli ospedali sono stati risparmiati (e non sono state trovate le “armi di massa”. Gervasini…) Non a caso Israele è accusata di crimini di guerra dal tribunale dell’Aia…

Il filosofo Gianni Vattimo, tempestato di critiche, ha scritto: “Sembrerebbe ragionevole aiutare Hamas ad avere armi più efficaci per difendersi dal Golia Israele dotato (dagli USA!) di tutti gli strumenti offensivi e difensivi più moderni: anche il fatto che i razzi di Hamas producano così pochi effetti è risultato di questa disuguaglianza e asimmetria di ricchezza e, conseguentemente , di potenza”.

Ora, con che coraggio Gervasini parla di ASPIRAZIONE ALLA DIFESA? quando palesemente si tratta di DESIDERIO DI STERMINIO. Come si fa a ignorare ciò che hanno scritto pensatori come Chomsky (Ultima fermata Gaza) o che hanno denunciato documentari come “To shoot an elephant” o il recente “The Gatekeepers”. Senza dimenticare produzioni indipendenti (autoprodotte) come “The zionist story”, realizzato da un cittadino israeliano che ha fatto anche parte dell’esercito israeliano come riservista, esperienza che gli ha mostrato l’occupazione in prima persona e che gli ha permesso di raccontare i fatti con cognizione di causa.

Possibile che “il ricordo” sia un’esclusività solo degna della shoah?
Io sono nato nel 1978, perchè devo vivere con questo senso di colpa imposto e ignorare ciò che è avvenuto e avviene nel “mio” tempo stracolmo di tragedie? E, volendo guardare al passato, perchè non posso ricordare il genocidio degli armeni, dei nigeriani, quello in Ruanda e appunto quello del popolo palestinese?

Perchè se osservo il presente, mi documento, confronto le informazioni e le versioni, mi pongo delle domande o faccio delle riflessioni sono antisemita? Io non dribblo proprio nulla ma non sono un razzista solo perchè sono contro lo sterminio di un popolo o perchè forse ho visto che le vittime di una volta oggi sono diventate i carnefici…

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