Appendino Raggi. Vediamo che vogliono fare

app-raggiA pochi giorni dalla vittoria vediamo quali sono le prime cose che le due pentastellate vogliono fare.

Chiara Appendino:

Le elezioni hanno affaticato molto la giovane pentastellata, infatti è ancora a casa con la febbre (piccola…) ma ha dichiarato che porterà la giustificazione con certificato medico e ha rassicurato i torinesi che Tachipirina e Brufen li ha comprati di tasca sua senza gravare sulla casse comunali. Secondo la pravda grillina, quindi una fonte vicina/amica e presumibilmente attendibile (va beh esageriamo un po’ dai…), per prima cosa la grillina bocconiana vuole tagliare giunta e staff del sindaco e con i soldi risparmiati (5 milioni), cifra stabilità non si sa come dal Fatto che fa i conti solo quando si tratta del PD, finanziare un fondo per l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro. Torino ha il più alto tasso di disoccupazione giovanile del nord Italia e pensate bastavano appena 5 milioni per risolvere il problema – Fassino, i suoi predecessori e il presidente Chiamparino non avevano capito nulla… -.  Successivamente la neo sindaca Appendino si occuperà del problema delle periferie e qui idee e progetti si ammantano di concretezza:

Ci siederemo (il Fatto però scrive sederemo che invece significa sedare) al tavolo con tutti i soggetti economici e sociali, con tutti gli attori del territorio e faremo ripartire le periferie con un piano quinquennale

Accidenti, certo che con i grillini il mondo è tutto più semplice… I distruttori, corrotti e collusi del PD non capivano proprio nulla. Bastava sedersi attorno a un tavolo e il problema si sarebbe risolto. Con quanti soldi? Pochi. Dove si prendono? Da altri tagli. Quali? Boh, vedremo, non stiamo li a cercare il pelo nell’uovo… L’ultimo grande progetto della Appendino riguarda la sicurezza e consiste nel ripristino del vigili di quartiere (ovviamente non si indicano quanti e quanto pagati) e “nell’Atension a la borsa”, idea presa da Venezia, dove si chiama “Ocio al tacuìn”. Si tratta di un fondo di 100 mila euro che dovrebbe risolvere il problema di scippi, truffe e rapine, ma solo ai danni di anziani (over 65). Gli altri si arrangiano. Con appena il costo di un box auto (forse da usare per rinchiudere scippatori, ladri e truffatori) si risolve totalmente il problema della sicurezza a Torino. Ci sarebbe ancora un parco della salute ma non si capisce in cosa consista e quale sarebbe la sua funzione. Forse una parco dove si guariscono malattie facendo jogging? Mah… Per quanto riguarda TAV e reddito di cittadinanza arrivano le prime docce fredde: non rientrano nei poteri del sindaco. A beh allora…

 

Virginia Raggi:  

La piccola droide grillina telecomandata invece deve ancora formare la giunta. In Italia, si sa, le elezioni non si vincono grazie ai programmi, alla squadra o alla giunta che dovrebbe essere dichiarata prima del voto, almeno come vorrebbe la politica fatta come si deve, ma anche la pura e semplice logica. In Italia le elezioni si vincono pechè si ha una faccia pulita o perchè si parla bene. La Raggi è alle prese con la formazione della setta eterodiretta che fa da copertura a Grillo e la Casaleggio Associati. Una delle a difficoltà pare sia quella di trovare robot disposti a firmare il codice m5s che definire di stampo nazista è un eufemismo. La natura destrorsa è confermata anche dalla presenza di un tale Lo Cicero allo sport che ricorda un po’ lo spaccapollici di mafia capitale e che si è distinto per un paio di frasi razziste contro i rom. Quando avrà compiuto questa prima grande impresa la Raggi subito si appresterà gestire la complessa situazione delle partecipate. Qui per ora si sa solo che mettere i propri uomini di fiducia e licenziare un po’ di persone viene chiamato spoils system (fa figo).  L’operazione “AtacAmaAcea” o meglio conosciuta come operazione “AAA”. sarà una bella gatta da pelare. La raggi oltre a questi “problemi d’ufficio” deve poi affrontare i vari fascicoli e esposti riguardanti le sue bugie. Ma Fico l’ha tranquillizzata dicendo che in caso di avviso di garanzia non si deve dimettere; uno dei tanti cambi di rotta a cui ci ha abituato il M5S. Dopo tutto questo non resta che occuparsi delle buche, degli asili, della funivia e dei pannolini lavabili. Roma tornerà a splendere speriamo non come una stella cadente.

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