Approvato il reddito di disonestà

Oggi è un giorno di festa, non solo per la componente di governo 5stelle che sta già facendo la scarpetta di consensi in vista delle europee, ma per tutti i disonesti d’italia. Con l’arrivo del monstre salvimaio ci sono stati condoni di ogni sorta, sono stati aiutati gli evasori e umiliati gli onesti, sono state condonate tutte le mostruosità edilizie possibili, coloro che avevano un debito con lo stato hanno festeggiato grazie alla pace fiscale (in realtà (pace con l’evasione fiscale).

Ma oggi arriva qualcosa anche per tutti gli altri disonesti. Finora sono stati aiutati i disonesti benestanti:  evasori, quelli con le case abusive ecc. mancavano, quindi i ladruncoli i piccoli spacciatori, quelli che lavorano in nero ecc.

Ecco allora che si approva il reddito chiamato di cittadinanza ma che in realtà dovrebbe chiamarsi di disonestà e vediamo perchè:

leggendo il testo. (questo sotto e quello passato in consiglio dei ministri) mentre questo è il testo ufficiale pubblicato

In sintesi si apprende che il reddito

  • Non è di cittadinanza perchè lo potranno ricevere anche coloro che non sono cittadini italiani ma risiedono in italia da almeno 10 e gli ultimi 2 in modo continuativo
  • Non bisogna avere più di 6000€ per il singolo e 10.000€ per il nucleo (fio a 20000 in presenza di un disabile
  • ISEE inferiore a 9.360€ 
  • E patrimonio immobiliare non superiore a 30.000€ esclusa la prima casa.
  • non si deve possedere un un auto superiore a 1600cc  (per le moto 250cc) e acquistata negli ultimi sei mesi
  • Il massimo che si percepisce 780€ solo se si vive in affitto o si sta pagando un mutuo. Se si vive in una casa propria 500€ .

Abbiamo tralasciato le questioni riguardanti i presunti doveri a cui dovrebbe adempiere il beneficiario perchè indicati in modo fumoso e generico. Si parla di intraprendere un percorso formativo presso i centri per l’impiego attraverso un tutor che non si è ancora capito cosa dovrebbe fare. Oppure di dare disponibilità alla partecipazione (8 ore settimanali presso il proprio comune di residenza) a progetti gestiti dai comuni, utili alla collettività, in ambito culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni.

Quello che però subito si comprende leggendo i requisiti è che il reddito andrà a chi è più bravo a nascondere i suoi soldi. E’ difficile trovare un italiano senza nemmeno 6000€, che non bastano nemmeno per fare un funerale, in banca o in posta. E certamente avere 6000€ sul conto corrente non significa essere ricchi, ma se si vuole percepire il reddito di cittadinanza e bisogna prima diventarlo del tutto, oppure trovare un modo per nascondere i proprio soldi. 

Ecco allora che si arriva alla logica conclusione che a prendere il reddito saranno coloro che hanno sempre nascosto i loro soldi, quindi si va dal lavoratore in nero, allo spacciatore, al piccolo ladruncolo, su fino la mafioso che risulta nulla tenente perchè si avvale di prestanome ecc.

Uno spacciatore o un ladro che certo non versano i loro proventi in banca risulteranno nulla tenenti rispetto, esempio, a un onesto 40/50 enne che pur avendo un 6000€ in banca è disoccupato e non riesce a pagarsi vitto e alloggio. Il quarantenne avrà solo due possibilità: diventare ancora più povero, o fare il furbetto e nascondere i suoi soldi. Nel decreto si parla di sanzioni per i furbetti, ma anche in questo caso si avvantaggia chi è disonesto: il ladro o lo spacciatore sono abituati a rischiare condanne penali e a correre il rischio di finire in galera, non hanno certo paura di commettere un illecito amministrativo…

Per non parlare di coloro che si fanno il cosiddetto mazzo facendo pesanti per guadagnare 400/600 € al mese (sono tanti). loro sono i più sbeffeggiati perchè saranno i fessi d’Italia, dovranno trovare il modo di farsi licenziare (altrimenti non accedono al reddito) e prendere gli stessi soldi senza bisogno di continuare a pulire i cessi,  assistere gli anziani, o spaccarsi la schiena nei campi.

Ma cosa succede a coloro che percepiscono il reddito? Beh diventeranno dei veri e proprio schiavetti 2.0, dovranno essere disposti e soggetti a fare qualsiasi cosa, pena la decadenza del reddito. Se non ricevono offerte lavorative che non si è ancora capito da dove spunteranno, saranno costretti a fare qualunque cosa e a subire magari le angherie del capetto di turno che li minaccerà di fargli decadere il sussidio e si possono scordare qualsivoglia diritto o protezione sindacale. La cosa, però,  più assurda è che dovranno rimanere poveri, si, perchè non potranno mettere nemmeno un centesimo da parte, ogni mensilità del reddito dovrà essere spesa totalmente nel mese corrente perchè la carta sul quale sarà versata si azzera tutti mesi.

Lo chiamano reddito di cittadinanza ma lo percepiscono anche i cittadini stranieri, basta che risiedano in Italia da almeno 10 anni. Quindi la classica badante rumena che manda i soldi in in Romania (quindi risulta nullatenente), se si farà licenziare potrà tranquillamente accedere al reddito. Ma lo stesso potrà fare l’immigrato che fino a oggi era costretto a lavorare nei campi per 2€ al giorno.

Per concludere, il reddito di cittadinanza ci sembra un sistema utile solo ad aiutare i disonesti, creare schiavi e fare in modo che questi rimangano tali.

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