Barbacetto: “Ricordati che sarai indagato!” Sala: “Si si, mo me lo segno…”

barb-salaDopo il massiccio utilizzo di droghe allucinogene i fattoni della pravda grillina hanno acquisito doti divinatorie, ora possono predire il futuro. Gianni Barbacetto, come il Savonarola immaginato nel film di culto “Non ci resta che piangere” lancia il suo memento indago  a Giuseppe Sala attuale candidato a sindaco di Milano. Barbacetto è perentorio, certo:

Giuseppe Sala farà la campagna elettorale e andrà verso il voto da indagato

Il titolo dell’articolo è ancora più esplicito

Milano, Sala sarà indagato per le case “dimenticate”

Barbacetto parte da una denuncia effettuata da un consigliere comunale di Fratelli d’Italia (il partito della Meloni per intenderci), Riccardo Decorato, on seguito alla quale,  secondo Barbacetto,

sarà la Procura della Repubblica di Milano a decidere quando iscrivere Sala nel registro degli indagati e in che tempi affrontare l’indagine.

Ovviamente Barbacetto dimentica di includere anche l’eventualità (probabile) che il procuratore, legittimamente, possa decidere di non inserire niente e nessuno in alcun registro.  Prima di spiegare però andiamo avanti nella lettura dei deliri di Barbacetto.

Esiste una legge che punisce le dichiarazioni false dei pubblici ufficiali. È il Testo Unico in materia di documentazione amministrativa (Dpr numero 445 del 2000) che impegna chi ha ruoli in aziende pubbliche a dichiarare le proprietà, i beni immobili, quelli mobili iscritti in pubblici registri e le quote di partecipazioni in società

Mmm peccato che Giuseppe Sala non era un pubblico ufficiale ma l’amministratore di una Spa (che avesse capitale pubblico o meno non conta) quindi di natura privata. Inoltre nella legge citata da Barbacetto che potete leggere a questo link o a quest’altro link non si fa alcun riferimento all’obbligo di dichiarazione della situazione patrimoniale. Ad affidare il compito a Sala fu inizialmente la giunta Moratti e non ci risulta che amministratori di società quotate in borsa debbano dichiarare tutta la loro situazione patrimoniale  in fantomatiche schede. Quale scheda ha firmato Sala e dov’è? Se Barbacetto l’ha vista o ne è in possesso perchè non l’ha pubblicata (dato che sarebbe un atto pubblico)?.  Sala non stava ottenendo benefici o privilegi  come ad esempio l’ottenimento di una carica pubblica o l’esenzione dal pagamento di determinate imposte fiscali. Ma cosa più importante, nella sua dichiarazione dei redditi quelle case sono regolarmente dichiarate. Ciò vuol dire che Sala ci ha pagato le tasse. A che scopo Sala doveva mentire? Se anche ci fosse un’omissione, dato che non vi è alcun vantaggio o svantaggio possibile, sembra imputabile esclusivamente a una dimenticanza.

Inoltre la legge dice molto chiaramente che

Le pubbliche amministrazioni e i loro dipendenti, salvi i casi di dolo o colpa grave, sono esenti da ogni responsabilità per gli atti emanati, quando l’emanazione sia conseguenza di false dichiarazioni o di documenti falsi o contenenti dati non più rispondenti a verità, prodotti dall’interessato o da terzi.

Il procuratore, che non è certo allucinato come i fattoni, sa bene che Riccardo Decorato è un rappresentate politico della parte avversa e concorrente a Giuseppe Sala nelle elezioni per il sindaco di Milano (Parisi) e che la sua denuncia viene effettuata stranamente in concomitanza della campagna elettorale. Perchè Decorato ha aspettato quasi più di 2 anni per presentare questa denuncia? Infine, sarebbe assurdo che un procuratore iscriva nel registro degli indagati un candidato alle elezioni solo sulla base di denunce inconsistenti o peggio fasulle. Ciò farebbe presupporre che qualunque politico potrebbe essere “bloccato” da chiunque si inventi violazioni e reati  ed essere vittima di tentativi di delegittimazione o abuso, senza contare che le procure influirebbero nella competizione elettorale prive di sufficienti o sostanziali motivazioni. Una follia…

Comunque data la capacità divinatoria e do previsione del futuro più che della sorte di Sala a noi interesserebbero una 3 o 4 numeri buoni. Barbacetto ci dia un terno o una quaterna, scriva: “domani usciranno questi numeri…”. Questo si che sarebbe davvero utile…

1 commento

  1. Barbacetto mi sembrava un giornalista serio. Quando ancora non bazzicavo il Fatto on line e mi basavo sui suoi pochissimi interventi tv a cui avevo assistito. Poi, ahimè, frequentando quel sito e avendo letto le numerose balle che il tizio ha scritto su Expo, ho dovuto precipitevolissimevolmente fare marcia indietro. E’, infatti, un “signore” a cui non interessa minimamente fare corretta informazione, bensì come un po’ tutti al Fatto – cartaceo o on line che sia – aizzare una ben precisa parte politica, di cui sono i portavoce ufficiosi, contro un’altra altrettanto ben precisa parte politica. E pazienza se la corretta informazione va a farsi friggere. Il tutto per livore derivante da grande frustrazione ma anche per pecunia. Poi questi benemeriti contro tutto e tutti, scrivono instant book, libercoli, su che cosa?, ma su Expo che diamine! e cercano di far fruttare la loro opera, vendendola anche su Amazon!!!

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