Barboncino, TravaGoebbels e l’operazione fango su Sala

sala

Come era prevedibile la pravda grillina ha cominciato a oliare  la macchina del fango per screditare e attaccare la figura di Giuseppe Sala.  Certo le inchieste farlocche e raffazzonate di Gianni Barboncino hanno tentato – pateticamente – già in precedenza di ferire, delegittimare e screditare sia Sala che EXPO in quanto evento.  D’altronde in Italia si sa come funziona: Se uno vuole creare o fare qualcosa deve mettere in conto di dover lottare contro un esercito di stronzi, gufi, invidiosi ecc. che cercheranno di fare di tutto per mettere i bastoni fra le ruote e bloccare il tutto, e qualora si riuscisse nell’impresa, allora faranno di tutto per sostenere che il il tutto è stato un fallimento.

Se avessimo dovuto dare credito alle stupidaggini che scriveva il Fatto l’EXPO non sarebbe mai partito e loro avrebbero potuto scrivere cose tipo: ” l’Italia perde la grande occasione dell’EXPO e bla bla bla”. Qualunque  siano gli eventi e i risultati bisogna trovare comunque il modo di sminuirli, smentirli o ribaltarli.

Oggi TravaGoebbels nel suo editoriale esordisce con le solite balle scrivendo che Sala “ha mentito per mesi sul numero di ingressi a quel clamoroso flop spacciato per trionfo.”

In realtà gli unici in Italia e nel mondo a sostenere questa tesi (senza prove) sono solo quelli del Fattone Quotidiano. Tutti gli altri, compreso il corriere della sera, che oggi assurge a fonte di verità perchè Barbacetto lo usa riprendendo (parzialmente) un suo articolo che darebbe del bugiardo a Sala (naturalmente è falso), confermano i famosi 20 milioni di visitatori. Noi, nel nostro piccolo, abbiamo più volte dimostrato le falsità le mistificazioni e le manipolazioni fatte da questi giornalisti del fango (riprendete i vecchi articoli), ma questi oltre a essere bugiardi sono pure presuntuosi e figurarsi se si abbassano a prenderci in considerazione e peggio ammettono di leggerci (e lo fanno, fidatevi).

Comunque, sta di fatto che al 30 settembre 2015 i biglietti emessi con sigillo fiscale dalla piattaforma ticketing della società Expo 2015 ammontano a 18.409.430. Lo comunica la società con una nota. Il mese di settembre ha chiuso con oltre 4,3 milioni di accessi. Ora se la matematica non è un opinione, dando per scontato che il mese di Ottobre ha fatto registrare il record di accessi (testimoniato dalle code di oltre 8 ore in alcuni padiglioni) si fa in fretta a raggiungere la quota di 20 milioni. Inoltre come ha dichiarato lo stesso Sala, molte scolaresche sono state fatte passare senza obliterazione dei biglietti per velocizzare e snellire le immense code (cosa che noi possiamo confermare è effettivamente avvenuta in occasione delle due visite a EXPO).  

TravaGoebbels (che ci ha risparmiato le falsità e i paragoni  con l’EXPO di Hannover ampiamente smentite anche da noi) dice delle baggianate e lo segue a ruota Gianni Barboncino che nel suo articolo dal titolo “Tutti i guai di Sala… (Guai? Alla faccia dei guai…) “, fa un raffazzonato e intricato (volutamente) resoconto sommando fatti senza alcun valore ad altri opportunamente manipolati.

Barboncino riporta che L’architetto che ha progettato il padiglione zero dell’ EXPO Michele De Lucchi ha anche restaurato la casa di Sala (questione priva di alcun valore). Reati? No, scorrettezze? nemmeno, conflitti di interesse? NULLA. Sala ha regolarmente pagato e profumatamente (72.800 € + IVA) per “una parte degli interni e qualche finitura esterna”. Quale sarebbe quindi il problema bisognerebbe chiederlo a Barboncino e Co.

L’altra accusa è quella di aver usato dei “trucchetti” nell’assegnazione degli appalti per Expo. In pratica le società pubbliche possono fare affidamenti diretti per cifre sotto i 40.000. Expo affida tre appalti a De Lucchi inferiori a tale soglia per un totale di 110mila Euro. Per Barbacetto questo sarebbe un sotterfugio, un trucchetto da furbetto che spezzetta in tre un appalto per aggirare la norma che impone di mettere a gara i lavori sopra i 40 mila euro (illazione e accusa senza prove naturalmente). Infine, Barboncino scrive che Sala sarebbe stato smentito dal Corriere della Sera che ha scritto di un altro mezzo milione che De Lucchi ha ricevuto non da EXPO ma da Fiera Milano Spa. In realtà il corriere specifica che Sala ha detto la verità (controllate da voi ). Come già detto, gli altri appalti sono stati affidati a De Lucchi da Milano Fiere spa che essendo privata non ha limiti o soglie in danaro da rispettare. Questo per Barbacetto sarebbe ascrivibile a una strategia fatta di trucchetti e furbizie, cose che se anche fosse vera – ma che dovrebbe essere dimostrata –  non costituirebbe reato, illecito o comportamento amorale. Essere furbi legalmente non costituisce demerito, anche a livello politico. A vigilare sugli appalti è stato anche Cantone con l’anticorruzione eppure non ha avuto nulla da eccepire.

Anche nel caso riguardante l’appalto a Eataly, che Barbacetto inserisce per aggiungere carne al brodo di fango, il tutto si è risolto in un nulla di fatto. Cantone ha fatto le verifiche e non ha rilevato irregolarità. Barboncino però scrive che il “Fatto quotidiano, ha fatto avviare un’inchiesta silenziosissima, poi altrettanto silenziosamente chiusa con un’archiviazione.” Cosa che oltre a confermare la nostra teoria dimostra anche la correttezza di Farinetti il quale avrebbe potuto ( a ragione) sfogarsi in una lunga serie di gesti ombrello e grasse risate, ma ha preferito comportarsi da signore, non certo da maleducato come fu Travaglio che lo offese in TV a servizio pubblico.

Barboncino poi si guarda bene dal riportare il nuovo regolamento degli appalti (cosa di non poca importanza) che con estrema chiarezza dice che gli appalti non si affidano più in base ai costi più bassi (quindi con le classiche tecniche al ribasso) ma in base alla qualità sostanziale e fattuale del progetto non in fase preliminare ma esecutiva (vedere qui).

Signori, che dire… Ci troviamo, come al solito, di fronte all’ennesimo tentativo di delegittimazione tramite macchina del fango a fini politici. Ma stiano tranquilli al Fattone Quotidiano che come è avvenuto in tanti altri casi precedenti tutto si dimostrerà essere solo aria fritta, fuffa. Al fatto si devono rendere conto che se vogliono liberarsi di qualcuno lo devono fare dimostrando che qualcun altro è migliore che ha idee e proposte più valide. La tecnica antiberlusconiana, oltre a far arricchire Travaglio e Co. non è servita a nulla (specie sotto il profilo politico). Poi fino a quando il Fatto Quotidiano si farà portavoce delle istanze di cialtroni incompetenti catapultati in politica dai click falsati di un pazzoide che sembra scappato da un manicomio saranno condannati a fare pessime figure e a vivere di fango.

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