Boschi jr e Il metodo mafioso del Fatto Quotidiano

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Quando la mafia deve evitare che qualcuno parli, quando deve assicurarsi che qualcuno paghi, quando deve punire coloro che hanno commesso uno “sgarro”, spesso non punisce i diretti interessati, in quanto sarebbe sarebbe controproducente (specie se si tratta di danaro da riscuotere o recuperare) ma si rivale sulle famiglie, su parenti e amici, come esempio successe al piccolo Giuseppe Di Matteo, figlio del collaboratore di giustizia Santino Di Matteo che venne ucciso e sciolto nell’acido. Il Fatto Quotidiano usa lo stesso metodo: punisce trasversalmente amici e perenti di coloro che hanno l’unica colpa di essere odiati e considerati nemici, ovviamente dai fattoni. E’ quello che è successo a Pier Francesco Boschi, fratello minore della ministra Maria Elena Boschi. Il giovane Pier Francesco non ha infranto alcuna legge, non è indagato e nemmeno è in politica. Le gravi colpe del giovane Pier Francesco consistono nell’essere fratello della ministra Maria Elena (questa è da pena capitale…), nell’essersi laureato e ancora peggio aver trovato lavoro a 27 anni. Gravissimo, in Italia la disoccupazione giovanile è una piaga e questo ragazzo osa trovare lavoro. I ragazzi di oggi sono senza ritegno…

Il sedicente giornalista Marco Lillo, famoso per le tante inchieste farlocche, per aver ricevuto perquisizioni e che attualmente risulta ancora indagato per la storia delle intercettazioni Renzi/adinolfi, ha costruito un articolo basato su una non notizia: il fratello della ministra Boschi ha trovato un lavoro onesto e per nulla privilegiato.

La storia professionale di Pier Francesco sembra slega ta dal mondo del renzismo anche se la società presso la quale lavora da più di un anno e mezzo è aderente alla Lega Coop ed è ascrivibile al mondo imprenditoriale vicino al Pd.

Ah ecco, non ha nulla a che fare con il renzismo (nota pratica criminale) ma alla fine è comunque vicino al PD (altra pregiudiziale di colpevolezza imperdonabile). Essere del PD si sa è una cosa brutta…

sul sito Linkedin si scopre cheBoschi Jr siè laureato nel marzo del 2014 a Bologna e ha conseguito l’abilitazione come ingegnere civile nel luglio 2014.

Che giornalista…consulta addirittura linkedin… Chissà se Lillo ha scoperto anche che la pagina linkedin è stata creata proprio da Pier Francesco Boschi e che Linkedin viene utilizzato proprio per trovare lavoro e mettere in contatto aziende e datori di lavoro con persone in cerca di un’impiego.

A settembre del 2014 lavorava nel cantiere di Caltanissetta della Cmc come ‘ingegnere di macchina TBM’.

Accidenti questo ragazzo è da rinchiudere e buttare via la chiave. Ha saltato la gavetta della disoccupazione, dei call center e del lavoro in nero. Non c’è più religione.

Nell’ottobre scorso Tecnis (una delle società vincitrici dell’appalto che non ha nulla a che fare con il giovane Pier Francesco) è stata travolta dall’indagine ‘Dama nera’della Procura di Roma.(..) vertici Tecnis, sono stati arrestati per la presunta corruzione relativa ad altri appalti dell’Anas (ancora una volta non c’entra nulla il giovane Boschi).  (…) a novembre il Gip di Caltanissetta ha disposto il sequestro preventivo di alcune opere del raddoppio della SS 640 per “concorso in frode in pubbliche forniture”. Il sequestro e l’indagine non riguardano la galleria nella quale ha lavorato Boschijr

Non si capisce perchè nominare aziende e vicende totalmente estranee al giovane Boschi se non per aggiungere carne al fuoco e costruire un artificioso contesto losco e sporco.  Se lui non c’entra nulla perchè parlarne? Boschi jr è stato assunto dalla CMC e non dalla Tecnis…

il direttore generale della Cmc, Roberto Macrì, spiega: “Pi er Francesco Boschi è un laureato conottimi voti, mipare 106 su 110, in ingegneria a Bologna. Non so come è stato selezionato ma assumiamo ogni anno decine di ingegneri con contratti di formazione come è andata con lui”.

Forse fra un po’ arriverà la notizia… speriamo…

Boschi jr si è laureato con una tesi in “Rinforzo delle murature mediante tecnica del repointi ng”, nulla a che vedere con la Tbm. Perché è stato scelto per quel profilo?

Eppure Marico Lillo è laureato e dovrebbe sapere che le tesi di laurea molto raramente hanno attinenza con il lavoro che il laureando  svolgerà nella vita. Chi fa giurisprudenza magari fa una tesi sul diritto romano, ma difficilmente dopo si occuperà di questo, a meno che non entri in una macchina del tempo e trovi lavoro come avvocato di Cesare Augusto. Ci sono studenti di ingegneria aerospaziale che hanno fatto la tesi sul volo della libellula eppure oggi lavorano come ingegneri in una azienda informatica. Chi scrive ha fatto una tesi sui personaggi negativi nel cinema eppure non lavora per la spectre o è diventato un serial killer (anche se torturare un come Lillo sarebbe interessante), ma fa il web designer. Eh, la vita è come una scatola di cioccolatini…

“Probabilmente – prosegue Macrì – è stato segnalato dall’università o noi abbiamo chiesto i curriculum dei migliori. Escludo che sia stato raccomandato da
qualcuno. Io non conosco il ministro Boschi e Renzi l’ho incontrato solo in occasione della visita del presidente dell’Iran Hassan Rouhani senza poterci parlare”

La notizia please…

“Solo dopo la sua assunzione, parlando con i miei collaboratori, ho scoperto che il fratello del ministro Boschi lavora con noi”

Niente… ci sforziamo ma proprio non riusciamo a vedere dove sia la notizia o l’interesse pubblico.

 “È stato assunto inizialmente come giovane addetto alla macchina TBM con un contratto di formazione, penso di sei mesi. Poi ci siamo trovati bene – spiega Macrì – e lo abbiamo confermato a tempo indeterminato. Penso guadagni meno di 1500 euro al mese e le assicuro che non fa un lavoro da privilegiato. Ora lo abbiamo trasferito a Catania dove dobbiamo costruire la circumetnea con un’altra macchina Tbm. Se io fossi un raccomandato non mi farei assumere in Sicilia in un cantiere di una galleria. Quello è un lavoro durissimo”

Ah ecco la notizia! in pratica il giovane Boschi guadagna 3/4 volte meno di Marco Lillo facendo una lavoro 3/volte più pesante. Inoltre il primo fa l’ingegnere edile e scava tunnel autostradali, mentre il secondo scrive minchiate su un giornale di propaganda. Ok, ora è tutto chiaro.

3 Commenti

  1. Mi chiamo Luigi Cicatiello
    Mi firmo perchè ho il coraggio di assumermi la responsabilità di ciò che dico.
    La differenza con l’estensore salta agli occhi, quest’ultimo si nasconde dietro “la redazione”.
    Il puntiglioso censore quanti NEOlaureati con 106 conosce che siano stati assunti, dopo un solo contratto a termine di 6 mesi, a tempo indeterminato?
    Se ha tempo e voglia faccia un giro, anche solo in linkedin, scoprirà quanti ingegneri e laureati in genere con voti anche migliori, sono in cerca di uno straccio di opportunità. Arrivano addirittura a celare le loro competenze competenze perchè troppo alte.
    Tanta fortuna non l’ho mai vista, io.
    Sa com’è, a pensar male si fa peccato ma troppo spesso si indovina.
    Ma a rileggere il dotto pensiero e soprattutto DOVE è stato celebrato, si capisce dove si vuole andare a parare.
    In nome nomen. La secchiata di fango quotidiano. Rigorosamente ANONIMA

    • IL sito e gli articoli sono praticamente scritti tutti da Gaetano De Roberto che è anche il creatore e programmatore del sito, come tra l’altro è scritto nella pagina chi siamo. Il suo voto universitario e 108 e non 106.

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