Caso Muraro 5 stelle. Balle, conflitti d’interesse, conti sbagliati e omissioni

muraro raggiIl caso che coinvolge l’assessora all’ambiente 5 stelle di Roma Paola Muraro è solo l’ennesima dimostrazione dell’inadeguatezza e dell’incapacità di governo dei 5 stelle. Sapevamo che sarebbe finita in questo modo e probabilmente lo sapevano anche i romani i quali,  dopo aver provato un po’ tutti “i vecchi partiti”, hanno comprensibilmente ( e ingenuamente ) pensato che un cambio di direzione potesse giovare, alcuni hanno addirittura sognato la rivoluzione ma subito si sono destati per precipitare nella triste e cruda realtà.

Cosa c’entra la Muraro e perchè si chiedono le sue dimissioni

Paola Muraro è stata nominata assessore all’ambiente della città di Roma dal sindaco 5 stelle Virginia Raggi. Il merito della Muraro, a detta della Raggi, consisterebbe nell’ampia conoscenza dell’ Ama, l’azienda partecipata che gestisce la raccolta dei rifiuti della città di Roma. Le conoscenze in effetti la Muraro le ha ma perchè ha lavorato come consulente dell’Ama per 12 anni, cosa che non solo viola il ridicolo codice di comportamento grillino, ma che genera un leggero conflitto d’interessi più o meno grande quanto una discarica di rifiuti. Solo per questo le dimissioni sarebbero la norma, ma a ciò si aggiunge l’Ama è sotto indagine, come riportato da La Repubblica, per una serie di impianti per il trattamento dei rifiuti, in particolare quattro “Centri per il trattamento meccanico e biologico dei rifiuti” o “TMB”, e un altro tipo di impianto, chiamato “tritovagliatore”. I carabinieri sospettano che in questi centri siano stati smaltiti meno rifiuti di quanto era specificato nel contratto di servizio. Dalle carte dell’indagine non è ancora chiaro se il sottoutilizzo degli impianti sia avvenuto con la complicità dei dirigenti Ama. l’attuale amministratore delegato di Ama, il dimissionario Daniele Fortini (nominato nel gennaio 2014) è stato ascoltato per cinque ore dai magistrati di Roma come persona informata sui fatti.  Fortini ha sottolineato l’importante ruolo di Muraro come consulente di Ama e la sua conoscenza degli impianti nei quali sarebbero avvenute le irregolarità. Fortini, inoltre, ha detto che Muraro conosceva e aveva rapporti con diversi manager dell’amministrazione comunale che successivamente sono stati coinvolti in inchieste come Mafia Capitale.

La questione delle consulenze 

Secondo Sergio Rizzo del Corriere Paola Muraro ha guadagnato 1.136.000 mila euro in 12 anni per consulenze. Oltre a queste ci sono poi le prestazioni come consulente tecnico di parte nei contenziosi. Solo per quello con il consorzio Colari di Manlio Cerroni, l’ultima «parcella» di cui si ha traccia, la Muraro avrebbe preso 165 mila euro. Senza contare la consulenza alla Bioman, azienda che dal 2013 avrebbe preso da Ama 65 milioni di euro.

La difesa della Muraro e i conti che non tornano

La Muraro si difende è come lo fa? Ovviamente pubblicando un post sul blog del movimento (ancora di Beppe Grillo) che guadagna tramite i click e la pubblicità (più si parla di loro più ci guadagnano) scrivendo che non avere alcun conflitto d’interessi

lavorare in qualità di consulente è legittimo.

Sarà pure legittimo ma fare l’assessore all’ambiente e occuparsi di una società per cui si ha lavorato per ben 12 anni non è, e non dovrebbe, essere una cosa normale o legittima. Riguardo i compensi percepiti la Muraro scrive

Mi faccio i conti in tasca: corrisponde a una media di 90.880 euro l’anno al lordo di tasse, previdenza, assicurazioni e spese per lo svolgimento dell’incarico. Considerando le ore prestate per la mia attività professionale si ottiene un compenso lordo pari a 76 euro al giorno.

La Muraro mente e dimostra pure di non saper contare. vediamo perchè:

secondo Sergio Rizzo del Corriere la Muraro ha guadagnato, come detto, 1.136.000 mila euro, cifra non contestata ne smentita dalla Muraro. Ora

1.136.000 / 12 (anni)

fa 94.666                 non 90.880 come scrive la Muraro.

94.666 / 240   (non 365 perchè i giorni lavorativi, ammesso di lavorare anche durante l’estate e le feste e togliendo il sabato e la domenica, sono circa 240)

Fanno  394.44 € al giorno lordi.  Molto di più delle 76 lorde dichiarate dalla Muraro.

La Muraro rilascia un’intervista alla pravda grillina (Il fatto quotidiano) in cui  dice:

Denunciai le truffe sui rifiuti Non hanno mai fatto nulla

Eppure non ci sono state denuncia in procura. La muraro di ce di aver denunciato ma non ci sono tracce di queste denunce se non le relazioni effettuate in qualità di consulente. Il giornalista chiede perchè abbia tenuto tutto nel cassetto.  E lei dice una di quelle stupidaggini che se le avesse dette la Boschi o Renzi sarebber stati come minimo messi alla gogna:

Avevo un obbligo contrattuale di riservatezza. Ma se la procura mi chiamerà mostrerò tutto. E vorrei essere sentita anche dalla commissione Ecomafie, appena possibile  

Ma come. l’obbligo di riservatezza? Se si viene a conoscenza di un reato e dovere, non solo in qualità di cittadino onesto ma anche di persona informata dei fatti andare a denunciare. L’obbligo di riservatezza riguarda la non divulgazione di strategie, questioni economiche e altro…ma i reati si devono e possono denunciare sempre. 

Chi ha denunciato invece è stato proprio l’attuale AD di Ama Fortini (quello tanto osteggiato dalla Muraro e dai 5 stelle) il quale ha presentato alla magistratura 14 esposti sulle presunte irregolarità avvenute in Ama e parte delle indagini in corso negli ultimi giorni sono iniziate proprio dalle sue testimonianze.

Le omissioni della pravda grillina

Ora che politici, dirigenti e amministratori si accusino a vicenda e mentano purtroppo è cosa drammaticamente usuale. Ma quelli che dovrebbero servire da argine, quelli che dovrebbero, informare e essere “i detentori della verità”, come è solito dire  direttore della pravda grillina Marco Travaglio, dovrebbero essere i giornalisti. Invece non è così. Per la Boschi e la Guidi il Fatto ha imbastito e riempito paginoni per giorni tirato in ballo parenti, agenti segreti, faccendieri, generali e chi più ne ha ne metta. Il fatto è che la Guidi si è dimessa per una telefonata ma non certo per aver ricevuto 1.136.000 mila euro da una società di cui doveva occuparsi in qualità di ministro e La boschi non ne parliamo nemmeno. Qui non si parla di papà, banche e fratelli. Qui si parla di un consulente pagato dalla società di cui ora si occupa in qualità di assessore (assurdo) che non solo ha mentito e non ha denunciato ma cerca pure di prendersi il merito di aver chiuso la discarica di malagrotta, cosa che è stata voluta e ottenuta (dopo una lotta estenuante)  dal precedente sindaco Marino. Se si fosse trattato di un esponente del PD il fatto avrebbe lanciato una campagna denigratoria con tanto di crocifissione, sputtanato e diffamato con ogni mezzo, ma trattandosi di un esponente dei 5 stelle allora si chiudono occhi, orecchie e sinapsi (si dice giusto il necessario). Se la muraro dice che non ha denunciato le truffe perchè vincolata da un obbligo alla riservatezza, il giornalista non obbietta da per buona la sua risposta come se fosse un minimo accettabile. Come se una mafioso a processo dicesse di non aver denunciato perchè essere vincolato al silenzio. Chi paga il pizzo non può nemmeno addurre la paura come scusa o giustificazione, ma la grillina di turno può non denunciare perchè vincolata dal contratto. Siamo alle comiche, all’assurdo.  Al fatto non vedono neanche che il sindaco Raggi mentre sta leggendo le linee programmatiche che riguardano appunto la questione rifiuti e Ama, interrompe la seduta per andare dal figlio (per fare cosa non si sa). Quello che può fare ogni operaia o impiegata italiana insomma…Tutti possono andare dal capo a dire “scusi mi assento per qualche ora per andare da mio figlio a fare non so bene cosa”. E se il datore osa obbiettare che esistono le babysitter lo si denuncia pure per discriminazione. Tutto questo è molto altro sta accadendo a Roma e questo pseudo organo di uno pseudo partito non vede e omette qualunque cosa. Ma come osano definire il loro lavoro giornalismo? Al massimo fanno compostaggio, quello che non riescono a fare a Roma.

 

3 Commenti

  1. La muraro è una pentacretina, NON si può pretendere che:
    1) Sia onesta i 5 stalle NON Sono onesti, al più TEMPORANEAMENTE incensurati
    2) Ce sappia fare i conti: i 5 stalle sonio degli INCAPACI , e lei l dimostra

    Roma sarà le DIMOSTRAZIONE della PERICOLOSITÀ dei pentacretini.

  2. Romani, avete voluto provare i Cinquestelle? Godeteveli! Poi, quando faranno bancarotta, i soldini per tappare i buchi metteceli voi di tasca vostra (e non venite, more solito, a battere cassa allo stato), tanto avete votato la Raggi con il 70% dei consensi che neanche nella Bulgaria dell’ex impero URSS e solo nelle sedicenti democrazie sudamericane. In effetti, trovare la differenza fra questi ultimi e voi…

  3. Romani, avete voluto provare i Cinquestelle? Godeteveli! Poi, quando faranno bancarotta, i soldini per tappare i buchi metteceli voi di tasca vostra (e non venite, more solito, a battere cassa allo stato), tanto avete votato la Raggi con il 70% dei consensi che neanche nella Bulgaria dell’ex impero URSS e solo nelle sedicenti democrazie sudamericane. In effetti, trovare la differenza fra questi ultimi e voi…

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