Caso Uggetti. I fatti e i tanti dubbi

simoneugetti-1024x614Da giorni ormai non si parla d’altro che di questa sciocchezzuola – perchè è di questo che si tratta – del sindaco di Lodi Simone Uggetti  che gossippari, pravde grilline e sciacalli ipocriti (es. Salvini) si sono subito precipitati a strumentalizzare e usare per fare becera opposizione.

Prima di esprimere dubbi e perplessità riassumiamo brevemente i fatti principali:

Le piscine comunali di Lodi hanno bisogno di qualcuno che le gestisca e quindi a tal fine viene fatto un bando per l’assegnazione della gestione. Colei che si occupa del Bando è la funzionaria comunale Caterina Uggè.

Il sindaco Uggetti vorrebbe far gestire le piscine da una partecipata comunale la sporting Lodi  e da associazioni lodigiane, ma pur avendo nobili intenzioni sbaglia e decide di forzare le cose modificando il bando. Il sindaco e il suo amico avvocato convocano la Funzionaria Uggè e le sottopongono le modifiche che dalla Funzionaria vengono interpretate come pesanti pressioni. Cosa voleva cambiare il sindaco Uggetti?

Il bando di gara viene alterato non per arricchire imprenditori privati ma per favorire una società municipalizzata (di cui l’amico avvocato del sindaco è consigliere) e affidare gli impianti a un’altra società di cui il Comune possiede il 45 per cento delle azioni. Nell’imporre la modifica dei requisiti d’appalto, Uggetti introduce norme che favoriscono chi opera a Lodi, riducendo pure gli impegni economici per la ristrutturazione e abolendo i 4000 euro di canone inizialmente previsti. In cambio di cosa? presunti quanto fumosi “vantaggi di consenso politico-elettorale”: stando al prezzario di quest’estate nuoto e palestra sarebbero costate solo 30 euro al mese.

La funzionaria comunale Caterina registra la riunione e si presenta va a denunciare tutto e il sindaco e il suo amico avvocato vengono arrestati. Questi sono i fatti in estrema sintesi. Ma ora andiamo a illustrare tutti i dubbi e le incertezze che anticipiamo subito non riguardano la colpevolezza e del Sindaco Simone Uggetti in quanto, a nostro giudizio, c’è poco da obbiettare, il sindaco a sbagliato e come prevede la legge deve pagarne le conseguenze.

  • la funzionaria comunale che si occupa del bando, Caterina Uggè ha una sorella che ha, guarda caso, una società sportiva, cosa che ci porta a chiederci se ciò non costituisca un conflitto d’interessi, che era stata più volte esclusa. La funzionaria racconta che il sindaco a cercato di tenerla buona inserendo la società della sorella, ma è lecito pensare che la funzionaria che aveva più volte espresso forti perplessità in merito al bando nutrisse del risentimento nei confronti del sindaco e magari ciò ha influenzato il suo moto di “coscienza civile”.
  • Perchè Simone Uggetti viene addirittura arrestato? il Pubblico Ministero Laura Siani che ha coordinato l’arresto ha specificato che il sindaco Uggetti potesse reiterare il reato (forse facendo un’altro bando? o forzando altre cose boh) e che c’era il pericolo di inquinamento delle prove in quanto il sindaco aveva espresso l’intenzione di formattare un PC. In effetti in un intercettazione il sindaco dice:facciamo…facciamo le cose che possiamo fare che è formattare il pc …tanto hai un po’ di tempo per farlo eh.. non c’è ancora l’aggiudicazione». L’ex primo cittadino di Lodi ricorda poi all’amico di essersi «spediti delle mail…» Ma l’altro precisa:«no tu mi hai mandato solo una mail con il bando ma quella l’ho già buttata, ho buttato anche il file che mi avevi mandato… mi sembra di averli già cestinati. (…) no vabbè siam stati disattenti, nel senso che…». Dopo di che Uggetti ammette: «sì son stato un coglione io….» A questo punto il legale osserva: «(…) lo sai ti buttan lì un’accusa di turbativa d’asta o qualcosa del genere… diventa una menata, anche solo a livello di immagine.. figurati (…) ti possono comunque creare casini grossi…a te, ma ripeto…cioè anche a me professionalmente, quindi…». Anche il giorno dopo i due proseguono a discutere dell’eventualità di formattare i pc, tablet e smartphone, con Marini che fa notare che «è uno sbattimento reinstallare tutti i drivers e tutte quelle robe lì», e con Uggetti che propone di trovare «qualcuno che te lo faccia (…) a spese mie eh!».Quello che però non capiamo è se il problema erano PC, tablet e smartphone, perchè non si è scelto semplicemente di sequestrarli? Possibile che altre misure come i domiciliari o il braccialetto elettronico non sarebbero state più opportune o sufficienti. gli inquirenti scrivono:

è impossibile monitorare e controllare gli indagati sottoposti agli arresti domiciliari

Mmm forse hanno scelto questa strada perchè l’arresto era più “efficace” (capisce a me) a livello mediatico. Valutazione del tutto arbitraria che potrebbe essere utilizzata per chiunque e ciò andrebbe anche contro la riforma della custodia cautelare.

  • la società Sporting Lodi, il sindaco così come gli altri attori della vicenda non hanno guadagnato nulla da tutto ciò, non ci sono tangenti, atti corruttivi o altro. Anche il presunto vantaggio di consenso elettorale ci pare a dir poco fumoso. Quindi l’arresto ci sembra del tutto eccessivo in questo caso.
  • Gli inquirenti (qui l’ordinanza integrale) hanno definito Uggetti un

soggetto autoritario» che riesce a imporsi sulle persone che lo circondano ponendole «in situazione di soggezione, il che rende oltremodo realistica la capacità di questi di subordinare e intimidire i testimoni

il giudice inoltre anticipa esplicitamente la sentenza, negando che ci possano essere “in un’ottica prognostica” attenuanti. E sancisce:

La personalità negativa dei due imputati porta a ritenere con decisa verosimiglianza che gli stessi abbiano potuto sistematicamente gestire la cosa pubblica con modalità illecite

Si passa dalla presunzione di innocenza alla presunzione di colpevolezza, senza che negli atti ci sia anche una sola traccia di altri crimini.

Ma francamente a noi pare che Uggetti sia stato “solo” ingenuo e abbia fatto delle forzature spinto da motivazioni comunque nobili , come lui stesso dichiara:

sempre agito con l’unico obiettivo del bilancio del Comune e dell’interesse pubblico

Ad avere interessi in questa storia sembra siano i magistrati (in chiave politica) e la consigliera (per motivi forse familiari).

Simone Uggetti ha sicuramente colpe e responsabilità, ma sembra altrettanto indubbio che ci sia stato un eccesso nei modi che, alla luce delle polemiche recenti fra politica e magistrature, appaiono come una “strane coincidenze” se poi si osserva che tali metodi sono stati usati  altrettanto “casualmente” solo per Uggetti, ancora “casualmente” del partito democratico, allora c’è da preoccuparsi.

Ci sono state anche critiche autorevoli (e certamente di parte) come quella Giuseppe Fanfani, membro laico pd del Csm il quale dichirato

Devo però dire – aggiunge – che il provvedimento cautelare nei confronti del sindaco di Lodi, da quello che si apprende dalla stampa, mi pare ingiustificato e comunque eccessivo, forse figlio di un clima di tensione che non fa bene nè alla giurisdizione nè ai rapporti interistituzionali. non ho mai visto, in 40 e più anni di attività di penalista, incarcerare alcuno per un reato come la turbativa d’asta, soprattutto quando l’interesse dedotto è quello di una migliore gestione di una piscina comunale. Non mi pare che fossero necessari provvedimenti di cautela, ma se proprio lo si riteneva bastavano provvedimenti interdittivi e non certo coercitivi. Il carcere poi mi pare del tutto fuor di luogo, frutto di una non equilibrata valutazione del caso

Certamente da qui a ottobre se ne sentiranno altre. Si sono aperti i “cassetti di pandora” e per il governo la sfida sarà ardua. Ma come si suol dire più è difficile la gara più appagante la sarà vittoria…

4 Commenti

  1. Quel che sorprende e fa sorgere dubbi in questo caso è che l’accusa di turbativa d’asta non sia accompagnata anche da quella di corruzione.
    Boh!
    Mistero!

    • Nessun mistero….si sa bene tutto quanto…..piccolo particolare…..chi comanda ?? E’ una bella scala reale…parti da uggetti e vai in su…vedi un po’….

  2. Questo è spiegabile. Come si evince dall’ordinanza non sono stati addebitati atti corruttivi (mazzette, tangenti ecc.) si tratta di solo di una modifica “arbitraria” del bando ma non ci sono compensi o vantaggi dimostrabili.

  3. Hahaha…purtroppo hanno guadagnato tutti quelli citati…e anche bene……come dire ……io guadagno ma i debiti me li pagano mamma astem e papà comune…poveri illusi….sono tutti marci… sapete solo il 2% di quello che c’è sotto…scavate scavate scavate che ce n’è di roba…

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