Scanzi contro la famiglia delle pubblicità

 

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Ultimamente Scanzi forse non ha molto da fare, ha poche idee e queste sono pure stupide. Quindo ci si trova in questa condizione spesso non si trova di meglio da fare che attaccare un po’ tutto e tutti, specie se si tratta di questioni di poca importanza (in certi casi insignificanti) , così, senza un motivo in particolare, solo per il morboso gusto di dire qualcosa “contro”, per come si suol dire “fare la voce fuori dal coro”. L’ultima crociata Scanziana riguardava il nuovo vocabolo “petaloso”, coniato da un simpatico bambino, Scanzi, in questo caso intendeva mettere mano alla fondina in caso qualcuno continuasse a parlarne. Oggi Scanzi se la prende invece con la famiglia della pubblicità che lui nota essere frutto di una falsificazione della realtà a fini commerciali – che arguzia…- Dopo qualche esempio – naturalmente citato in modo distorto – Scanzi conclude dicendo

Tutto ciò giustifica una domanda: siamo davvero così o è così che ci dipingono?Se è la seconda,ribelliamoci. Se è la prima, chiediamo agli alieni di porre fine alle nostre sofferenze.

Addirittura si spera in uno sterminio ad opera di una non specificata civiltà aliena. Ma non dovrebbero essere più avanzati e avere società prive di violenza e guerre?  Come sapete a noi non piace criticare senza argomentare per bene quindi facciamo un passo indietro e Vediamo il livello delle riflessioni di Scanzi.

Scanzi prende in esame (si fa per dire) questa pubblicità

e scrive

Ora: in qualsiasi mondo immaginabile, il tizio con l’auto nuova sentirebbe crescere dentro di sé un malsano istinto da Erode e darebbe al bambinetto un calcione in grado di trasportarlo dal giardinetto di casa alla ionosfera. Non nella pubblicità: il ragazzino se la ride, il tizio ci rimane malissimo e va in analisi (anche se lo spot non ce lo mostra). Nel frattempo spunta pure il padre del ragazzino, ovviamente insopportabile come lui. Ha la macchina figa e guarda il vicino come Cacciari guarda la Picierno: a oggi,questo spot è l’unica cosa più tremenda in tivù di Andrea Romano. Ma non è certo un caso isolato.

Come potete costatare siamo a livelli bassi anche per un ambito satirico. Scanzi in realtà cita questa pubblicità perchè on-line (su youtube) impazzano le parodie e sono queste che evidentemente suscitano interesse e stimolano il critico televisivo che c’è in lui. Da notare che non manca la solita pessima battuta politica assolutamente fuori tema e per giunta pure brutta.

Successivamente Scanzi se la prende con le pubblicità dei prodotti che stimolano la regolarità intestinale

Le mogli, dal canto loro, reagiscono a questo trionfo di virilità ingozzandosi di yogurt e facendo dissertazioni sulla regolarità intestinale, che come noto è una cosa che erotizza i
maschi tantissimo

Come se lo scopo della pubblicità non fosse vendere un determinato prodotto ma sedurre eroticamente uomini ooco intelligenti come Scanzi. Ci chiediamo cosa si dovrebbe mostrare? persone sedute sul water che piangono perchè sono stitiche? Bello…

Notoriamente la mattina è il momento in cui a tutti girano le scatole, gli uomini sono stropicciati come una salvietta sporca dell’autogrill e le donne si maledicono per avere sposato cotanti sgorbi. Nella pubblicità, no: tutti ilari, belli e truccati.

Eh certo, perchè le pubblicità dovrebbero mostrare persone sfatte, incazzate con la vita e col mondo intero, o classici padri di famiglia che si leggono il giornale senza dare la minima considerare nessuno. Pensate a quanto venderebbero sia pubblicitari che produttori di biscotti o merendine. Costoro dovrebbero assumere Scanzi come pubblicitario o consulente in questo modo potrebbero sperimentare cosa significhino le parole masochismo e fallimento.

Quello che fa specie è che anche uno studente delle scuole medie sa che la televisione (e a maggior ragione la pubblicità) sono finzione. I media, così come ogni mezzo visivo non possono per loro natura restituire la realtà, nemmeno i documentari o le immagini di una web cam possono farlo.  Si tratta sempre di un punto di vista e la realtà per essere rappresentata nella sua interezza o verità richiederebbe la totalità di visione e interpretazione. La pubblicità principalmente ha lo scopo di vendere un prodotto, poi certo questo può essere fatto più o meno “artisticamente”, ma si tratta pur sempre di 30 secondi che devono convincere o invogliare le persone (potenziali clienti) ad acquistare un determinato prodotto. Non esiste un produttore di detersivi che pubblicizza il suo prodotto dicendo: “però fate attenzione che il nostro detersivo non pulisce più degli altri” e se esistesse la sua azienda avrebbe vita corta. Le pubblicità devono necessariamente rispondere a esigenze di marketing, e il mercato è fatto di consumatori (si basa su di loro) i quali sono spinti, stimolati e convinti per/dai  i più svariati motivi. Ci sono studi in merito che si occupano di “algoritmizzare” il pensiero umano prevenire, condizionare e influenzare i consumi attraverso tecniche ben precise. Scanzi forse non ricorda la celebre pubblicità subliminare e li altro che edulcorazione della realtà… Oggi aziende come apple non si limitano a vendere un telefono o un computer, loro vendono uno stile di vita, un modo di essere e questo implica necessariamente una stilizzazione, una rappresentazione ovviamente falsata, a volte esagerata. Anche il cinema spesso compie ricorre per necessità a tale processo di sintesi drammatica. Possibile che Scanzi sia così capra da non capire nemmeno le basi della rappresentazione audiovisiva? La famiglia del mulino bianco esiste fin dagli anni 80 eppure continua a essere un modello, un paradigma della famiglia italiana. Ovvio che non è reale, ma nemmeno lo pretende. Si tratta di un modello a cui aspirare. Sempre che Scanzi non preferisca la “famiglia reale”: quella con gli insulti da mattina a sera, i parenti serpenti opportunisti, le persone sfatte, doloranti e piene di ansia e stress; lo zio rattuso, il figlio ribelle e cannato, e la figlia adolescente svampita che passa dal mondo Hello kitty a good morning Fedez alla velocietà di un watsapp. Eppure Scanzi che lavora alla loggia del fango dovrebbe sapere come funziona. Che fra quello che scrivono i giornali e la realtà passano gli stessi anni luce che servono per raggiungere gli alieni sterminatori. Dovrebbe sapere che invece di fare informazione si fa propaganda spicciola. Lui che passa dagli infradito ai consigli tipo: “studia meno e vivi di più”, passando per le guerre puniche anti PD dovrebbe avere ben chiaro il processo di mistificazione della realtà.  Eh, questi pseudo giornalisti che presumono di sapere o di poter parlare (capire) di tutto finiscono sempre pessime figure.

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