Caso Etruria. Era tutto un film c’era la “cabina di regia”

914a2aea-1d62-4e59-8b5f-2e397352b0ac_xlNel paese dei poveri risparmiatori ignari (in realtà speculatori consenzineti), dei banchieri perfidi truffatori e massoni; dei politici tutti corrotti che rubano più di prima e senza vergogna; dei giornalisti che fabbricano notizie, dossier e inchieste; dei finanzieri, poliziotti e carabinieri persino più corrotti dei politici, ma che nessuno osa sgamare; dei magistrati che fanno politica e mitragliano con inchieste farlocche, ad orologeria o peggio costruite; dei cittadini che tutti inseguono ma che nessuno ha interesse a incolpare ma che in realtà sono uguali a tutti gli altri e sono concausa di tutti i mali citati. In questo paese che sembra l’ambientazione di un videogioco alla GTA, non bisogna stupirsi di nulla. Quindi nemmeno del fatto che dopo anni di indagini su sta cavolo di banca Etruria oggi, guarda caso in vista delle elezioni amministrative, i fantastici super mega indagatori dell’incubo italiani trovano una cazzo di circolare che – attenzione che arriva il bello –  secondo i finanzieri indicherebbe la presenza di una cabina di regia che avrebbe spinto per vendere obbligazioni nocive a ignari (importante dire ignari) risparmiatori (importante dire riparmiatori) .

Signori era tutto un film! C’era la cabina di regia! Gli inquirenti scoprono l’ennesimo papello (che farà la stessa fine di tutti gli altri papelli) che proverebbe, a quanto pare, che due dirigenti di banca sono riusciti a truffare 12.000 persone.

Le cose sono due: o questi dirigenti sono dei tali geni che a confronto il lupo di Wall Street era solo timido agnellino, o quelle 12000 persone si sono fatte fregare come polli. Noi scommettiamo sulla seconda.

La cosa strana è che fior fior di giornalisti dalle super mega inchieste (spesso finite in un super mega nulla), ora riempiono giornali e programmi TV “di noi l’avevamo detto”

Il fatto quotidiano:

Ieri gli uomini della Guardia di Finanza sono entrati negli uffici della sede centrale di banca Etruria e hanno trovato il documento – visionato dal Fatto –in cui i vertici danno ordine di vendere“alla clientela indistinta” e ora, con ogni probabilità, saranno indagati per truffa aggravata ai danni di 12mila risparmiatori.

Avete presente la lettera rubata di Edgar Allan Poe? Beh, quelli di banca Etruria avranno pensato che il miglior modo per nascondere un documento fosse lasciarlo in bella vista. Altrimenti non si spiega come sia possibile che dopo anni di indagine, proprio nel luogo perquisito e stra-perquisito, all’improvviso spunta, come per magia, la prova regina che poi non è altro che una semplice circolare con su scritto “vendete a tutti”. A Lodi hanno incarcerato il sindaco solo perchè poteva e voleva inquinare le prove, invece quelli di Etruria, che hanno avuto anni per farlo, hanno preferito la strada del facciamoci incastrare. Erano geni per fottere 12 mila persone e altrettanto stupidi nel non cancellare le prove. Ovviamente basta usare un po’ di logica spicciola e di buon senso, o anche solo aver visto qualche episodio dell’ispettore gadget per intuire che qualcosa non torna, per capire che siamo di fronte all’ennesima presa in giro, a fuffa spacciata per notizia. Tutti si stupiscono che i banchieri facessero i banchieri cercando di vendere prodotti finanziari in realtà deteriorati o fasulli. E’ come si ci si stupisse che un venditore di detersivi cercasse di piazzare il proprio prodotto dicendo a ignare massaie che il suo detersivo è l’unico che garantisce un bianco che più bianco non si può, salvaguardia i colori e non restringe i capi di lana.

La repubblica:

La procura aretina, guidata da Roberto Rossi, ha individuato il documento (della cui esistenza aveva parlato Repubblica) che dimostra che l’ordine di vendere rapidamente le obbligazioni subordinate alla clientela partì “dall’alto”‘, dai livelli dirigenziali dell’istituto bancario.

Il sole 24 ore

È il cuore della nuova inchiesta di Gdf e Procura su Etruria. Ma bastava leggere come ha fatto Il Sole24Ore in un articolo del 15 dicembre 2015, i resoconti dei bilanci per accorgersi che la scelta era stata ufficializzata proprio dalla banca come una strategia consapevole.

Lo sapevano tutti. C’è chi ha visionato, chi ne aveva parlato, chi l’aveva predetto, chi aveva avuto delle visioni. Gli unici imbecilli che non se ne erano accorti sono gli inquirenti, almeno fino a quando, dopo anni di indagini, non hanno trovato la circolare. Era rotonda e forse si confondeva con il tiro a segno, non si sa…

A trovare la prova regina è stato Roberto Rossi. Si, lo stesso Roberto Rossi crocifisso dal Fatto Quotidiano che lo definiva inadeguato perchè in conflitto anche lui, che era amico di… Senza dimenticare il papino della Boschi che man mano che le indagini proseguono si dimostra sempre più estraneo ai fatti, ma nonostante ciò continua a essere usato in modo strumentale per colpire la figlia.

Cabina di regia? Ma certo… è tutto un cazzo di film che non si capisce bene se sia un horror, una commedia o un film drammatico. Lasciamo a chi legge la difficile  scelta.

2 Commenti

  1. Dunque, mi pare, se non ricordo male, che più di 5 mila persone, dei presunti 12 mila truffati, siano dipendenti delle banche che vendevano questi prodotti.
    Ora, ammettiamo che l’ordine fosse quello di incastrare i soliti polli, come si spiega che i dipendenti che eseguivano l’ordine addirittura abbiano comprato per sé quei prodotti?
    Qualcosa non torna, no?

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