Feltri ci dice che dobbiamo ringraziare di non essere denunciati

feltri-giudiceCari lettori (pochi ma buoni) è incredibile quanto un piccolo sito (fatto con cura, amore è passione) possa dare fastidio. Oggi Stefano Feltri del Fatto Quotidiano

scrive questo su Twitter

Sia chiaro, ce lo aspettavamo e non è l’unico. Pensate che qualche settimana fa ci ha chiamato un giornalista, Giacomo Amadori de “La verità”, uno dei tanti giornali di bufale della carta stampata, il cui nome serva indicare cosa manca al giornale stesso, minacciando di querelarci per questo articolo. Li per li ci siamo limitati a rispondere seriamente spiegando che l’articolo non aveva alcun profilo diffamatorio, ma poi lui comincia a chiederci chi ci paga e chi c’è dietro di noi, allora a quel punto ci siamo divertiti…

In realtà queste manifestazioni di interesse e affetto ci fanno piacere, per noi sono medaglie da appuntare sul petto, anzi, penso che faremo una sorta di medagliere dove raccoglieremo tutte queste medaglie, una sorta di palmares del Fango Quotidiano.

Quello che ci fa sorridere è che a lamentarsi sono paradossalmente i paladini della libertà di espressione.

  • Quelli che fino a ieri difendevano Charlie Hebdo che faceva le vignette rappresentando il rappresentante di un intera religione con la testa a forma di pene;

charlie-hebdo

  • Quelli che urlano alla censura quando quelli che insultano Renzi, la Boschi, la Boldrini ecc. vengono oscurati.
  • Quelli che possono offendere tutti gli elettori che votano Sì alla riforma costituzionale scrivendo che sono sudditi di testa o di tasca, allochi, conformisti e clientelisti vip che lo fanno perchè tengono famiglia (e dopo averlo detto lo negano pure)
  • Quelli che possono scrivere chela Boschi è stata trivellata dai magistrati.
  • Quelli che i grillini possono dare del mafioso a tutti.
  • Quelli che possono offendere e diffamare Jovanotti e Benigni solo perchè hanno una loro legittima opinione.
  • Quelli che se qualcuno osa fare un complimento al governo o peggio a Renzi e la Boschi il giorno dopo mettono in moto la macchina del fango e giù con dossieraggi
  • Quelli che diffamano Bono degli U2 perchè stima Renzi.
  • Quelli che Riotta e Rondolino si possono offendere e prendere in giro
  • Quelli che se la prendono persino con le donne che hanno i pedi brutti e osano mettere gli infradito che dovrebbero essergli vietati per decreto.
  • Quelli che fanno le classificazioni di webeti e non si accorgono che loro vi rientrano in tutte.

E potremmo continuare ancora per molto…

Il fatto è che la libertà di critica e satira esercitata anche con toni forti e persino con cose non del tutto vere, è sancita dalla costituzione italiana, quella più bella del mondo, quella tanto cara ai #fattoni Fatto (copyright Rondolino)e non è cosa semplice da accettare quando si “subisce” o meglio è facile solo quando riguarda gli altri. Chi vive nella presunzione di possedere la verità, di essere sempre nel giusto e di sapere tutto, tende ovviamente a non accettare critiche, perchè nella sua visione distorta solo lui è il legittimato, patentato a ricoprire il ruolo di critico e satiro. Il critico spesso è anche colui che paradossalmente non accetta critiche, perchè se convinto e motivato dalla volontà di ferire si sente, nel caso sia criticato a sua volta, ferito e offeso. Se Stefano Feltri lavorasse al “Sole 24 ore” probabilmente non direbbe tutte le stupidaggini che dice, perchè dovrebbe mantenere un certo profilo professionale, ma dato che lavora alla pravda grillina che fa propaganda alla nuova invasione barbarica evocata da Grillo e ovvio che inconsciamente imbarbarisce anche lui. Potrebbe essere il miglior giornalista economico d’Italia (e potenzialmente forse lo è) ma si sta mettendo al servizio di un gruppo di frustrati, cattivi e speculatori, animati solo dalla volontà di diffamare, screditare e delegittimare. Con la sua bravura Feltri potrebbe aspirare a ben altro invece…

Noi non siamo nobili, non siamo “giornalistici” e non vogliamo esserlo, ma teniamo a una cosa: per quanto siamo duri, forti e secondo alcuni offensivi, cerchiamo sempre di argomentare (quando non si tratta pura satira). Certo a volte non vi riusciamo e volte abbiamo sbagliato ma nessuno può dire che non argomentiamo. Molte volte ci hanno accusato di occuparci solo del Fatto Quotidiano e questo abbiamo risposto che in parte è dovuto al fatto che noi nasciamo come nemesi del Fatto Quotidiano e in parte al fatto che, non avendo una redazione, non riusciamo a stare dietro a ogni testata giornalistica.

Quindi ringraziamo Stefano Feltri e andiamo avanti, sempre…

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