Gli articoli sionisti e faziosi dell’huffington post

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Oggi essere informati in maniera obbiettiva, imparziale e non schierata è una chimera, una pia illusione – e denunciarlo equivale, ai noi, a una battaglia donchisciottesca forse persa in parteza -. Qualunque giornale, blog o altro contenuto si consulti il discorso non cambia: sono tutti falsi, pieni di bugie, di mistificazioni, di manipolazioni. Oggi parliamo esempio dell’Huffington post e di questo articolo dedicato al “modello israeliano” di sicurezza.  In cosa consiste questo modello? Semplice, il governo stipula un accordo non scritto – cioè agisce alle spalle e senza alcun autorizzazione o legittimazione legale – con(tro) i cittadini fottendosene di libertà privacy e ogni altra conquista sociale raggiunta nel corso degli anni. Si deroga a tutto in nome di una fantomatica sicurezza – che in realtà non serve a un bel nulla – spacciata come l’unica soluzione alla protezione dei cittadini al fine di consentire loro di svolgere un vita normale.

Il “giornalista”, tal Amit Zarouk, che gaurda caso un israeliano consigliere e portavoce dell’ambasciata israeliana a Roma – uno imparziale insomma…- dimostrando grande professionalità e obbiettività scrive

Israele purtroppo sin dalla sua fondazione ha subito costanti minacce terroristiche: kamikaze, spari, coltelli etc., guerre con missili, razzi ed invasioni da parte dei paesi arabi. È anche vero, che per far fronte a tutto questo, è stato costretto a sviluppare una serie di metodi tecnici, tecnologici, tattici e legislativi, con l’unico scopo di permettere ai suoi cittadini di continuare a vivere la vita di tutti i giorni.

Questo è il punto di vista di Amit e questo dovrebbe far comprendere  in modo inequivocabile in cosa consiste il falso giornalismo. Amit dimentica che Israele fin dalla sua nascita doveva includere, secondo la famosa risoluzione 181 la formazione di 2 stati, cosa che Israele ha sempre ostacolato e impedito. Amit dimentica che Israele fin dalla sua nascita è forse l’unico paese al mondo che ancora colonizza e occupa un territorio che non gli appartiene (cisgiordania/west bank). Amit dimentica che il terrorismo ha avuto e ha tutt’oggi anche il volto di Israele: basta ricordare le “imprese” di gruppi terroristici come Irgun e Banda Stern. Amit dimentica che Israele è sotto indagine (da parte all’ONU, dalla corte dell’Aia) per crimini di guerra perpetrati nell’ultimo massacro e distruzione di Gaza del 2014 – perchè di questo si è trattato – . Amit parla di razzi e guerre, ma anche questa è una misitificazione. Chiunque abbia un minimo di conoscenza bellica sa che i razzi di cui parala Amit sono dei petardi per il potente si sistema di difesa di Israele che ha l’esercito più potente e tecnologicamente avanzato se non del mondo di tutto il medio medio oriente. I palestinesi combattano con le intifade (lanci di pietre) e armati di coltello – roba che fa quasi pensare a una popolazione rimasta allo stato primitivo, in Papua Guinea forse sono più avanzati -.  Amit dimentica che i palestinesi sono un popolo vessato, mantenuto con la forza in uno stato sottosviluppato (si negano loro persino cibo e acqua) e sotto un aperteid forse più radicale di quello sud africano.  E tutto ciò in spregio di ogni etica, legge, regola e persino precetto religioso. Amit dimentica i massacri del passato (es. quello Deir Yassin) e quelli del presente: Nell’ultimo conflitto a Gaza del 2014 sono stati massacrati 2700 palestinesi (civili) di cui quasi 500 erano bambini. Nemmeno gli ospedali e bambini che correvano in spiaggia sono stati risparmiati (e si potrebbe continuare ancora per molto parlando esempio del rapporto dell’ONU degli abusi sui minori da parte di Israele) . Amit dimentica e omette troppe cose, il suo non è giornalismo ma propaganda sionista. Amit vorrebbe ridurre l’Italia come Israele: schiacciata dalla paura e dal senso di colpa (ammesso che qualcuno ce l’abbia), in preda alla violenza e accecata dall’odio. Questo non accadrà perchè l’Italia non è Israele non massacra popoli, non occupa territori che non gli appartengono, non distrugge, non costruisce muri. Quello che non capisce Amit è che forse se Israele avesse rispettato la risoluzione dell’ONU, non avesse conquistato e occupato territori altrui e avesse consentito alla Palestina di esercitare il sacrosanto diritto di esistere forse non ci troveremmo in questa situazione e oggi avremmo due popoli e due culture che convivono pacificamente come accade in tante altre realtà. Se Israele non fosse passato da vittima a carnefice oggi il medio oriente sarebbe diverso e ci sarebbe meno odio verso l’occidente.

L’huffington post pubblica questo genere di articoli probabilmente per interessi economici e Amit lo fa per ovvi interessi di parte ma a rimetterci è l’informazione, il giornalismo e pagarne le conseguenze sono sempre le persone che vengono coercise e manipolate.

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