Grillo accusa di furto lo spettatore che ha ripreso la scena dei grilli secchi!

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Come vi avevamo anticipato Grillo invoca il diritto di satira e osa paragonare la sua comunione a base di Grilli secchi addirittura al mistero buffo di Dario Fo, al musical “Jesus Christ superstar” e al film “Brian di Nazareth” dei Monty Python. Ovviamente Dario Fo non si è espresso in merito, ma stentiamo a credere che difenderebbe mai una stupidaggine del genere.  Grillo non capisce che il problema non è il diritto di satira – premesso che quella scenetta ridicola lo sia – ma il fatto che un leader politico – è lui di fatto lo è – di una forza che siede (immeritatamente) in parlamento e al senato dovrebbe astenersi dal fare satira, specie in certi modi. Poi nel caso in questione non si sa chi sia più stupido e ridicolo, se Grillo o i senatori e gli assessori comunali che si prestano a tali pagliacciate.

Se a fare una cosa del genere fosse stato Renzi o un qualsiasi esponente del governo oltre a pagine intere sulla Pravda Grillina (il Fatto Quotidiano),con tanto di editoriali travaglieschi, ci sarebbero state mozioni di sfiducia e richieste di dimissioni.

Ma la follia di grillo tocca l’apice quando nella sua replica, pubblicata dal Fatto Quotidiano (ovviamente) dice:

A sollevargli in fiamme le anime pie è bastato un pezzetto di quattro minuti rubato col telefonino da uno spettatore e postato in rete

Grillo accusa di furto uno spettatore che ha osato riprendere un scena ridicola (che non si capisce bene perchè dovrebbe fare ridere e non senso) e l’ha messa in rete. Cosa ci dice questa frase? Che se i 5 stelle fossero al “potere” quel cittadino magari potrebbe esser denunciato, perseguitato o peggio linciato da militanti, fanatici  e cliccatori del moVimento. Questo fa paura non Renzi che dice ai magistrati “fate presto”.

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