Guai per Travaglio: Napolitano minaccia querela!

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Partiamo subito dalla prima assurdità,  senza fronzoli. Nel suo editoriale di sabato Travaglio scrive:

“Sono vent’anni che leggiamo intercettazioni di politici, e mai una volta che li abbiamo sentiti preoccupati per le sorti dell’Italia.” – scrive #Zorbavaglio (per un po’ lo chiameremo così).

Ma se è proprio Renzi nelle “rilevanti” intercettazioni a dire: “E sai, a questo punto, c’è prima l’Italia, non c’è niente da fare. Mettersi a discutere per buttare all’aria tutto, secondo me alla lunga sarebbe meglio per il Paese” Quindi  #Zorbavaglio sente e vede solo quello che gli fa comodo. 

“Intercettazioni che il Fatto, (..) sta raccontando per la loro eccezionale rilevanza pubblica.” 

Cioè questo o ci fa o ci è. Ma quale sarebbe la rilevanza pubblica? e soprattutto quale sarebbe la notizia? Il fatto che un politico abbia tramato contro un altro politico? Beh se intercettassimo Fassina, Civati, Bersani o lo stesso Enrico Letta magari si sarebbe sentito anche di peggio… Probabilmente se avessimo intercettato Tsipras o uno dei cattivi dell’UE avremmo sentito fulmini e tempeste su Varoufakis, altro che un semplice (e  per altro vero) “incapace”.

Pubblicare intercettazioni – senza far sapere se integrali o parziali – che non hanno rilevanza penale o politica e che fanno parte di un inchiesta  in parte archiviata costituisce rilevanza pubblica? Per noi si tratta solo di fango che ha lo scopo di delegittimare e screditare. Però in questo caso non la macchina del fatto non è così efficace non sortisce l’effetto desiderato. Perchè, come ha detto Renzi (sull’Unità): “quelle telefonate dimostrano che io in privato parlo come faccio in pubblico. Non nascondo quello che penso”. Inoltre le tante riforme e i recenti risultati positivi certificati dall’ISTAT dimostrano che davvero Letta era bloccato, impantanato, incapace, e se avessimo tenuto lui oggi saremmo ancora nelle sabbie mobili.

Ma veniamo alla notizia che ci ha riempito di gioia e ci ha anche un po’ stupito: Giorgio Napolitano, ex presidente della repubblica italiana, minaccia querela contro il Fatto Quotidiano (quindi, secondo le nuove norme proposte da Gratteri, sarebbe Travaglio a risponderne in quanto direttore). La motivazione fa parte di  un’altra intercettazione in cui sempre il generale Adinolfi (quello con cui parlava Renzi), Assieme all’attuale sindaco di Firenze Nardella, in una trattoria fanno strane supposizioni e accuse contro i figlio di Giorgio Napolitano, Giulio,  su quanto sia “potente” e influente. Nessuno aveva mai parlato del figlio di Napolitano, nemmeno nel libro di Travaglio (quello che nessuno ha letto) si fa riferimento alla figura del potente figlio.  Ma come si dice? meglio tardi che mai. Quindi Giorgio Napolitano non si fa attendere e risponde seccato (incazzato) al fatto scrivendo questa lettera al FQ –  che tra l’altro quelli del Fatto sbagliano pure le pagine perchè scrivono che le risposte si trovano a pagina 8 ma in realtà sono a pagina 6… –

“Il Fatto Quotidiano, già distintosi – negli anni dei mandati del Presidente Napolitano per sistematici attacchi, provocatori e diffamatori nei suoi confronti, è giunto oggi a imbastire una grossolana,ignobile montatura, a partire dal titolo di prima pagina, facendo leva sul testo di alcune intercettazioni giudiziarie acquisite e pubblicate in modi di assai dubbia legittimità. Ingiurioso è il solo ipotizzare, in modo gratuito e sgangherato, che il Presidente Napolitano abbia potuto essere oggetto di ricatti da parte di chicchessia. Il Presidente Emerito si riserva la possibilità di agire per vie legali, convinto peraltroche simili menzogne e intimidazioni cadranno ancora una volta nel vuoto. “

Napolitano non sbaglia e in particolare pone l’attenzione al titolo in prima pagina – che tra l’altro con tutte le notizie importanti che ci sono (la Grecia, la situazione mediorientale, il terrorismo ecc.) Esordire con del gossip in prima pagina non ci sembra un granchè – che recita ” (…) I ricatti alla famiglia Napolitano. Racatti? Nessuno ha parlato di ricatti nelle intercettazioni queste sono parole usate dal FQ atte a insinuare ipotetiche e assurde trame e gettare fango sulla famiglia Napolitano al solo fine di screditarla. Attachi, questi, che Napolitano ricorda sono molto frequenti. Napolitano nonostante i sui 90 anni, da poco compiuti, dimostra di essere ancora in forma (altro che morfeo) e minaccia querela (speriamo mantenga la parola). Noi rimaniamo in attesa degli sviluppi e già prepariamo i cannoli e il passito per eventualmente festeggiare.

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