I critici non accettano le critiche

critica

Ciò che caratterizza la setta di Onan, oltre al parassitismo del vivere di critica speculando sul lavoro che fanno altri, è l’intransigenza e la presunzione di non accettare critiche. Gli onanisti sono anche quelli che fischiano e distruggono tutto, qualsiasi cosa: film, registi, scrittori, musicisti… Ma che spesso (quasi sempre) non sanno fare nulla, suonare, scrivere, usare una cinepresa ecc. Paolo Mereghetti, ad esempio, è sicuramente uno di questi.
Avete presente quel compagno di scuola, che abbiamo avuto tutti, quello che invece di affrontare le situazioni di petto andava dalla maestra a piangere e fare la spia? Beh a volte quei bambini rimangono tali anche una volta cresciuti e divenuti uomini di mezza età. Mereghetti, il critico che fischia i film di Herzog, non ha mandato giù la critica di Marco Muller che in un intervista aveva dichiarato che Mereghetti aveva criticato “Promises Written in Water” di Vincent Gallo senza averlo visto completamente, (cosa che fanno tutti ma proprio tutti i critici). Mereghetti querela Muller e vince. SECONDO UN GIUDIZIO PROVVISORIO DI PRIMO GRADO dovrà pagare 500 euro di multa oltre a 40.000€ di risarcimento per diffamazione a mezzo-stampa del suddetto Mereghetti che, pensate, ha persino sbagliato a dire il giornale sul quale è stata pubblicata l’intervista (Merghetti scrive “vanity Fair” mentre in realtà la rivista è “Variety”). NATURALMENTE MULLER NON PAGHERA’ NEMMENO UNA LIRA E SE DOVESSE FARLO SAREBBE DAVVERO STUPIDO
Quello che vorrei portare all’attenzione di chi legge è l’idea di libertà e cultura che hanno uomini che si occupano di cultura. Persone come Mereghetti – senza parlare dei giudici che emettono certe sentenze – oltre a essere inutili quanto i loro “dizionari di cinema”, che oggi grazie a IMDB non vanno bene neanche per fare da spessore per bilanciare i tavoli, sono un ostacolo alla libertà di espressione e critica. Perchè Muller avrebbe dovuto mentire? Magari lui o altri hanno davvero visto Mereghetti uscire prima della fine dalla proiezione del film (certo vallo a dimostrare) ma anche se non fosse vero, ma che uomo sei? Io sarei andato da Muller e avrei risolto la questione da uomo a uomo. In questo caso l’ha bella e dignitosa figura l’ha fatta la Aspesi, anche lei oggetto delle critiche di Muller, ma molto più dignitosa e matura. Ma in fondo, si sa (e si è sempre saputo) le che donne sono di gran lunga migliori di noi “uomini”.

Ora vorrei davvero che Mereghetti denunciasse anche me. Primo, perchè mi farebbe un gran pubblicità, e secondo, perchè preferirei farmi la galera e anche essere torturato piuttosto che dare un solo euro a un critico, in particolare a lui. Quindi la prego signor(ino) Mereghetti, mi denunci.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here