I soliti pezzi di merda de Il Giornale

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Ci chiedevamo quando sarebbe successo, perchè era solo una questione di tempo ma sarebbe successo. Prima o poi qualche giornalaccio senza valore alcuno avrebbe manipolato frasi e dichiarazioni al solo fine di diffamare. Ci aspettavamo lo facessero al Fatto Quotidiano (dati i numerosi precedenti) invece ci hanno pensato i maestri della cacca stampata de Il Giornale che escono con questo titolo:

Lo rimettiamo nella legge… È d’accordo anche Maria Elena

Si tratta di una falsificazione, di una manipolazione grossolana atta a fare confusione e alimentare false notizie. La Guidi ha detto cose diverse e cioè:

Dovremmo riuscire a mettere dentro al Senato se è d’accordo anche Mariaelena (il ministro Boschi, specificano gli investigatori) quell’emendamento che mi hanno fatto uscire quella notte, alle quattro di notte

Il se non è di poco conto. Il giornale induce a concludere che la Boschi fosse d’accordo mentre in realtà la Guidi dice “se è d’accordo” quindi non lo sapeva. Un un semplice “se” cambia radicalmente il significato e la sostanza delle frase e segna il confine fra chi informa e chi pubblica merda. La corruzione, il familismo, la mala politica,  fanno ribrezzo e sviliscono ma la falsità di un certo giornalismo fa schifo allo stesso modo.  Qual’è lo scopo del Giornale? certo non quello di informare, certo non quello di dare notizie, certo non quello di fare giornalismo. L’unico scopo è diffamare, sputtanare, infangare, danneggiare.

 

2 Commenti

  1. Beh, il Giornale col suo gemello Libero sappiamo, almeno chi è in grado di leggere e capire, che razza di “giornali” (fra virgolette, eh) siano.
    Per dirne una recente: due o tre giorni fa entrambi i giornaletti starnazzavano su una presunta sottomissione dell’Occidente ai diktat dell’Islam e tiravano in mezzo la notizia che un municipio di Amsterdam avrebbe vietato alle dipendenti le minigonne perché queste avrebbero potuto infastidire gli islamici.
    La notizia era un colossale balla.
    Però i due giornaletti la sparavano a caratteri cubitali in prima pagina con relativo corredo di articolesse.
    Del resto, tout se tient, come dicono in Francia: chi sono i lettori di quei fogli?

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