Il Fatto fa gli interessi dei potenti delle Pay-TV

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Quante volte abbiamo sentito dire: “il dovere di un giornalista è quello di criticare e fronteggiare il potere”  dai vari componenti della loggia del fango targata Fatto Quotidiano? Quante volte abbiamo visto inchieste (per la maggior parte farlocche) sulle cene e gli scontrini di politici di vari schieramenti? Tantissime.

Oggi però la musica è camabiata. Il fatto ora fa gli interessi dei potenti, degli speculatori e dei monopolisti della comunicazione. La recente “inchiesta” di cui il Fatto si è vantato di essere il fautore e il promotore, inspiegabilmente fa l’interesse delle grandi major della comunicazione televisiva (in particolare mediaset e Sky). Di solito basta che Renzi o un qualsiasi del PD osi solo guardare una programma su Canale 5 o Italia 1 che subito il fatto scrive: “regalo a Mediaset o peggio Berlusconi”. La questione riguarda le famose IPTV cioè un sistema di trasmissione di contenuti audiovisivi generalmente usato per ricevere segnali televisivi tramite connessioni ad Internet a banda larga.  Il fatto riporta

La Guardia di Finanza, coordinata dal pm della procura di La Spezia Luca Monteverde, ha fermato la mente del raggiro informatico che danneggiava le pay-tv fornendo in maniera illegale i contenuti a prezzi stracciati  e denunciato anche chi usufruiva del servizio.

Il problema non sembra essere il reato in se, ma i “prezzi stracciati”. Se i presunti truffatori avessero chiesto di più dei 10/20€ (una tantum) il problema non si poneva? Mah…

L’operazione “prima visione” secondo quanto riportato vederebbe denunciate 241 persone che pensante rischiano fino a 3 anni di reclusione e 25mila euro di multa. La mente della truffa rischia invece una condanna fino a 4 anni perché gli viene contestata la frode con “fini di lucro”.

La Guardia di Finanza ha infatti calcolato che lo spezzino aveva accumulato in otto mesi circa 50mila euro di illeciti profitti arrecando un danno economico a Sky e Mediaset di quasi mezzo milione di euro.

Cioè la mente della truffa avrebbe venduto questo servizio ( che  in rete sei trova gratuitamente) a 2500 persone in otto mesi (a 20€). A noi francamente sembrano numeri parecchio gonfiati se consideriamo che Netflix che offre un servizio di prim’ordine e di alta qualità è riuscita a raggiungere “solo” 110 mila abbonati (che però pagano 10€). Secondo il nostro modesto parere sono balle ma certo non vogliamo accusare la guardia di finanza di aver mentito (non sia mai! Chissà cosa potrebbe succederci). Ora, premesso “il fine di lucro” va giustamente punito e sanzionato, quello che a noi risulta poco comprensibile è il metodo del Fatto che non si limita a riportare un notizia ma si fa promotore di un’inchiesta che di fatto fa gli interessi dei grandi speculatori, evasori e truffatori del mondo della comunicazione. Quante volte abbiamo sentito parlare e visto scritto sui giornali delle multa comminate a mediaset (alla fine mai pagate) per i più svariati motivi che vanno dai diritti TV e cinematografici alle violazioni delle norme antitrust. E Lo stesso si può dire di sky.

Pensate che un utente Sky non è proprietari di nulla. Si compra solo una trasmissione satellitare e solo per breve tempo. L’utente Sky non possiede il decoder che utilizza per ricevere il segnale e guardare i canali e programmi televisivi offerti.  Non si può registrare ciò che si vede con un normale apparato preposto a tale funzione ma solo con il decoder Sky, e in caso si danneggiamento o rescissione del contratto si perdono tutti i programmi registrati (che sono anche criptati). L’utente non può usare la sua scheda fuori della sua abitazione. Pensate che Sky ha mandato comminato sanzione di 7000€ (anche se per fortuna dei giudici onesti hanno detto che sono illegittime). Potremmo continuare a lungo. Se dovessimo elencare tutte le truffe e i raggiri di compagnie telefoniche, televisive, energetiche ecc. Non basterebbe un’intera biblioteca.

Si garantiscono le speculazioni e gli affari dei potenti a scapito dei poveracci che naturalmente vengono dipinti come persone arricchite per giustificare inchieste ridicole. L’intenzione, almeno si spera, sarà anche quella della deterrenza per spaventare eventuali utenti da utilizzare metodi “illegali” ma francamente il tutto ci sembra assurdo. I cittadini italiani vengono truffati quotidianamente dalle varie mega aziende fornitrici di servizi e beni essenziali ma questo al Fatto si vende che non interessa. Le varie associazioni dei consumatori non fanno un bel nulla e sono praticamente inutili. Le class action in Italia sono praticamente inesistenti. In questo contesto si pretende che il cittadino stia buono è zitto, che subisca e accetti ogni tipo di vessazione ( e che si abboni anche la Fatto ovviamente). Se gli venisse in mente di fare resistenza – alla fine si tratta di questo – allora tac lo mettiamo in galera e gli roviniamo la vita. E intanto gli speculatori se ne stanno belli tranquilli a fare “la dolce vita” a scapito della povera gente.

Se poi ci aggiungiamo che a truffare, evadere sono anche finanzieri e giudici tributari (vedi caso emblematico di questi giorni) o banchieri che truffano i loro azionisti allora la rabbia monta per davvero. I giustizialisti potrebbero replicare dicendo che i reati vanno perseguito se commessi dai ricchi come dai poveri. Vero ma i primi se la cavano con un accordo (nel peggiore dei casi) mentre i secondo si fanno la galera e finiscono in miseria ( nel migliore dei casi). la vera questione è che la TV si potrebbe offrire gratuitamente perchè diritti tv e sponsor valgono miliardi. Gli abbonamenti con spese assurde annesse (es, penali se si sceglie di pagare con bollettino postale invece che con RID bancario) sono, nella maggior parte dei casi solo una speculazione. Mediaset ( o meglio Finisvest) ha trasmesso per anni gratuitamente ma da quando sono arrivate le Pay-TV la storia è cambiata. Loro pagano miliardi e si comprano tutto. il risultato è che mentre un volta un povero cristo che si fa 10 ore in fabbrica poteva vedersi la ferrari o la sua squadra di calcio ora non può farlo se non pagando 2 abbonamenti + l’evento desiderato. Questa non è un truffa? e Come ci si difende? Resistere come si può oggi è l’unica alternativa che ancora rimane al cittadino. Ma al Fatto Quotidiano sembra non capiscano, lottano per un mondo basato sul capitalismo affaristico e sulla vessazione dei cittadini. Invece di fare battaglie serie contro i grandi affaristi e i grandi speculatori si mettono a fare ste minchiate

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