Il Fatto legittima forme di voto di scambio

schedaIn questi giorni se ne sono viste e lette di tutti i colori: Travaglio è stato così (onni)presente nelle tv da far pensare che fosse dotato del dono dell’ubiquità. Ovunque sia stato ha ripetuto il suo mantra sull’inesistente reato che avrebbero commesso Renzi e Napolitano invitando all’astensione. Per settimane abbiamo assistito a lezioni di democrazia, civismo, e costituzionalismo. I ciceroni della loggia del fango hanno fatto gli straordinari. Si può quasi dire che si sono impegnati più quelli del Fatto del loro par-moVimento di riferimento.

Nella nostra esperienza di vita abbiamo appreso una saggia lezione: impara ad attendere e coloro che si ergono a maestri vedrai si smerderanno da soli. Infatti è proprio quello che è successo

I paladini dell’onestà, i giornalisti della verità, quelli senza finanziamento, genuflessioni e bla bla bla oggi se ne sono usciti con questo articolo.

titolo-trivSembra di stare leggendo una di una bella e sana iniziativa. frasi tipo:

Il mare oltre ad essere panorama quotidiano è anche fonte di ricchezza e di reddito per noi e ristoratori tutelarlo non solo è un dovere ma è anche un vero piacere

Siete andati a votare? E state venendo al mare? Portate con voi la scheda elettorale e noi vi offriamo un calice dI vino al tramonto! (Anche se avete votato no)

Con questa iniziativa abbiamo voluto condividere un brindisi al tramonto con tutti coloro che hanno deciso di andare a votare. Non mi interessa se hanno posto la croce sul SI o sul No, anche se tifiamo per il Sì, a me interessa che questo strumento di democrazia sia preso sul serio ed in considerazione da tutti, in tutela del nostro stupendo mare che non può essere minacciato da vecchi e nuovi pericoli

Sembra un misto fra “Il profumo del mosto selvatico” e “Apocalypto” di Mel Gibson. Una descrizione romantica, dal sentore bucolico. C’è il mare, la bella gente (quella onestà e pura), e il buon vino.

In realtà questo idilliaco quadretto alla quarto stato pugliese non è altro che una forma di voto di scambio. Non diversa da quei quadretti elettorali in cui si davano buoni spesa, danaro, scarpe o altre forme di “oboli”. La difesa prevedibile e suggerita dall’articolo è “non si tratta di indurre a un determinato voto (si o no) ma al voto in generale”. “Noi facciamo un favore alla costituzione!”.

Non è vero naturalmente, e basterebbero un po’ di logica basilare e un minimo di onestà intellettuale (tanto propalata) per capire il perchè:  Il referendum è una consultazione che prevede il raggiungimento del quorum. Votare no o astenersi di fatto è lo stesso (l’esito non cambia), quindi coloro che propendono per il no invitano all’astensione affinché non si raggiunga il quorum. Facile quindi concludere che il solo invitare al voto significa indurre, attraverso uno scambio illecito, al raggiungimento del quorum, quindi a facilitare la vittoria del si. Se si protende per il no non è necessario votare, ci si può tranquillamente astenere, andare a votare sembra addirittura superfluo, inutile. Chi invece protende per il si deve necessariamente recarsi alle urne e sperare che venga raggiunto il quorum.

Poco tempo fa ci fu il caso delle primarie di Napoli in cui venivano donati degli euro per invitare la gente a votare. Anche in quel caso non si indicava il tipo/indirizzo di voto , anche in quel caso ciò che contava era l’affluenza. Il Fatto Quotidiano ha riempito pagine di proteste, denunce, fatto video indignazioni e chi più ne ha ne metta. Mancavano solo le crocifissioni o le impiccagioni di piazza. La sola differenza fra il caso delle primarie di Napoli e quello del referendum “sulle trivelle” (scusate la semplificazione) è che nel primo caso la votazione era privata (interna al partito), mentre nel secondo si tratta di una consultazione pubblica su un tema strumentalizzato in chiave antirenziana.

Ancora una volta si assiste al solito 2 pesi e 2 misure. Se lo fanno i renziani del lato oscuro dalla forza si tratta di voto di scambio di stampo mafioso, ma se lo fanno i puri, quelli a 5 stelle, quelli onesti, allora è solo un sano e legittimo invito al civismo.

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