Il Fatto persevera nel falso giornalismo e falsifica i dati (parte 1)

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Oramai sono come dei tossicodipendenti, è più forte di loro. Non riescono a essere obbiettivi e dire la verità. Andiamo a smentire punto per punto come è nostro solito fare. E mi raccomando verificate tutto ciò che scriviamo perchè noi non vogliamo essere come il Fatto Quotidiano, quindi se scriviamo cose inesatte fatecelo presente e provvederemo a rettificare e tranquilli, noi non rispondiamo con cose tipo: “la replica conferma tutto ciò che abbiamo scritto”.

Jobs Act 

764 mila contratti a tempo indeterminato col Jobs act”, nel 2015. La fonte è l’Inps, la correlazione è del Pd. Di questi, 578 mila sono“trasformazioni”di contratti precari

Ovviamente è falso l’Inps dice proprio il contrario potete leggere il documento ufficiale qui (pag. 6 ) o fidarvi del nostro screenshot sottostante

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Come potete vedere è l’esatto contrario di ciò che scrive il fatto.

CULTURA. EMANCE

Il manifesto:“500 euro per ogni 18enne, da spendere in formazione e cultura”.“Misure per l’identità”, le classificò il premier dopo gli attentati di Parigi. Manca però il decreto attuativo, e i soldi non vanno agli immigrati di seconda generazione. Quelli più a rischio.

Tanto per cominciare Renzi non le ha definite misure per l’identità ma ha detto:

Un miliardo in sicurezza, uno nell’identità culturale

(cosa che ha riportato lo stesso fatto Quotidiano) la parola culturale è importante perchè i gioviani non possono comprarsi droga o alcol ma devono utilizzare questi soldi in cultura, e poi ha aggiunto:

“Per ogni euro in cybersecurity, uno in start up; per ogni investimento in polizia, uno sforzo maggiore di pulizia delle periferie; per ogni mezzo blindato in più, un campo da calcetto; per ogni arma, un canestro nelle strade”

Secondo, una legge entra in vigore dal momento in cui viene pubblicata sulla gazzetta ufficiale e la legge di stabilità che contiene tale misura è stata pubblicata, quindi decreti attuativi o meno la legge è in vigore e le persone riceveranno il bonus. Il testo ufficiale potete trovarlo qui  e il comma in questione è il 979 che recita:

Al fine di promuovere lo sviluppo della cultura e la conoscenza del patrimonio culturale, a tutti i cittadini italiani o di altri Paesi membri dell’Unione europea residenti nel territorio nazionale, i quali compiono diciotto anni di eta’ nell’anno 2016, e’ assegnata, nel rispetto del limite di spesa di cui al comma 980, una
Carta elettronica. La Carta, dell’importo nominale massimo di euro 500 per l’anno 2016, puo’ essere utilizzata per assistere a rappresentazioni teatrali e cinematografiche, per l’acquisto di libri nonche’ per l’ingresso a musei, mostre ed eventi culturali, monumenti, gallerie, aree archeologiche, parchi naturali e spettacoli dal vivo. Le somme assegnate con la Carta non costituiscono reddito imponibile del beneficiario e non rilevano ai fini del computo del valore dell’indicatore della situazione economica equivalente.

I soldi non vanno agli immigrati di seconda generazione? e dove sta scritto? Per ricevere i soldi bisogna essere italiani e residenti e ci mancherebbe altro, vuoi vedere che ora diamo 500 € a tutti. Dove sta scritto, quale studio o studioso ha satibilto che quelli più a rischio sono gli immigrati di seconda generazione?  IL solito sterco del fatto…

DISABILI, SOLITE RISORSE

“400 milioni per aiutare le persone non auto sufficienti”, rivendica un manifesto. Cosa significa? Che per quest’anno, Renzi ha messo sul piatto le stesse risorse del 2015, per altro arrivate non senza polemiche.”

Il governo non ha mai detto di aver aumentato il fondo ma di averlo garantito anche per il 2016. Il Fatto Quotidiano il 17 giugno 2015 scriveva:

“La promessa c’è: 400 milioni al fondo per la non autosufficienza. Se sarà mantenuta è tutto da vedere”

Ora che però la promessa è stata mantenuta scrive che Renzi ha messo le stesse risorse del 2015. Capito l’antifona? E’ il solito ritornello: “qualunque cosa fai sempre merda riceverai…”

AI POVERI, LE BRICIOLE

Il Pd rivendica “600 milioni per contrastare la povertà” nel 2016: basterebbero in media a dare appena 244 euro a ciascuno dei 4,1 milioni di poveri assoluti, quelli non in grado di acquistare beni essenziali. Spiccioli.

600 milioni saranno pochi ma sono reali, non come le follie del reddito di cittadinanza dei grillini che richiederebbe solo lui 70 miliardi (imparate a usare la calcolatrice). Inoltre sono comunque una novità rispetto al passato il che non è poco. Infine, lo stanziamento nel 2016 e’ di 600 milioni,  ma perche’ la legge delega va ancora approvata, mentre nel 2017 e nel 2018 lo stanziamento sara’ di un miliardo. Ancora poco? Ok va bene… 

EXPO, E SEGRETI DI FATIMA 

Qui ci rifiutiamo di rispondere ulteriormente a stupidaggini continue. Attenderemo il bilanci a Marzo per smerdarli per bene.

Domani la seconda parte (scusate ma ho sonno)

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