Il Fatto persevera nel falso giornalismo e falsifica i dati (parte 2)

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Continuiamo la seconda parte delle smentite alla falsità scritte dal Fatto Quotidiano.

Falso in Bilancio

Con Berlusconi era un reato finto (perseguibile a querela di parte), ma il governo ha fatto peggio: s’è scordatole“valutazioni”, quando nei bilanci
quasi tutto (eccetto la cassa) è frutto di valutazioni.

La vecchia disciplina, (quella di Berlusconi) essendo solo una contravvenzione, prevedeva l’arresto fino a due anni. La nuova disciplina, essendo un delitto, prevede la reclusione da uno a cinque anni. A differenza della disciplina precedente ora si procede d’ufficio e non a seguito di querela.  Riguardo l’eliminazione dell’inciso “ancorché oggetto di valutazioni” riferendosi ai fatti materiali non rispondenti al vero, Non Renzi ma  dottrina e giurisprudenza hanno sostenuto che l’ipotesi dell’erronea valutazione delle attività nel bilancio sociale normalmente non rientra nel campo della falsità dei bilanci salvo quando essa oltrepassi il limite di ogni ragionevolezza, non potendo in tal caso parlarsi di discrezionalità, ma di valutazione artificiosa mirante a nascondere gli utili realizzati o a dimostrare l’esistenza di utili che, in realtà, non esistono. A noi non sembra un disastro un peggioramento ma un miglioramento. Per ulteriori info vi invitiamo a leggere qui 

Dissesto Idrogeologico

“7 miliardi in 7 anni per il dissesto idrogeologico”. L’a nn o scorso il piano valeva 9 miliardi, il ministro dell’A m bi e nt e Galletti li ha già ridimensionati a 1,3, ma contano quelli stanziati. Quanti sono? Tra leggi, decreti, delibere e dichiarazioni spacciate per cose fatte, nel 2015, circa 50 milioni.

Falso. Come potete verificare sul sito leggendo gli esiti delle varie delibere del CIPE (del 20 febbraio 2015 )che ha sbloccato 550 milioni di euro, a valere sul Fondo di Sviluppo e Coesione 2014-2020. Di questi 450 milioni sono destinati ad un Piano di interventi individuati come prioritari per livello di rischio e tempestivamente cantierabili, relativi alle aree metropolitane e le aree urbane con un alto livello di popolazione esposta. Poi ci sono altri 100 milioni di euro destinati alla costituzione di un Fondo progettazione gestito dal Ministero dell’Ambiente. Il CIPE ha anche assegnato 1.126,5 milioni di euro per la prosecuzione degli interventi di ricostruzione degli immobili privati distrutti o danneggiati dal sisma del 2009 in Abruzzo. Infine sono stati assegnati 6,9 milioni di euro per servizi di natura tecnica e assistenza qualificata sia in favore delle amministrazioni del territorio direttamente coinvolte nelle attività di ricostruzione e 86,3 milioni di euro a copertura di anticipazioni garantite dal Commissario delegato per la ricostruzione.

Disastro Ambientale 

“È un reato”, rivendica un poster a caratteri cubitali. Ma per essere tale, secondo la nuova legge, dev’essere commesso “abusi vamente ”, cioè senza autorizzazione. Per il procuratore di Civitavecchia e padre dell’ambientalismo italiano, Gianfranco Amendola con la nuova legge il processo per i danni provocati dalla centrale Enel di Porto Tolle si sarebbe concluso probabilmente con l’assoluzione degli imputati: le grandi aziende spesso inquinano a norma di legge.

Qui siamo ai limiti della stupidità o forse li oltrepassiamo. Allora, cominciamo col dire che l’nquinamento ambientale e il disastro ambientale sono ORA puniti rispettivamente con pene detentive che vanno da un minimo di 2 ad un massimo di 6 anni l’inquinamento, mentre il disastro sanziona la condotta tipica con la reclusione da 5 a 15 anni. Prevista inoltre la pena accessoria della incapacità di contrattare con la P.a.  Per Quanto riguarda il termine “abusivamente” si tratta di un falso problema. E’ giustissimo indicare l’abusività perchè bosigna partire dal presupposto che chi rispetta e non viola la legge non può e non deve essere punito. E’ vero che Aziende come l’Ilva di Taranto hanno inquinato “legalmente” (anche se in realtà non ha rispettato le prescrizioni quindi è comunque punibile) però se le aziende dovessero rispondere anche per una loro attività non abusiva si giungerebbe a dire che l’ordinamento giuridico da un lato legittima e dall’altro punisce. Sarebbe un controsenso. Prima ti danno l’autorizzazione poi ti arrestano…

Libera Evasione

“3,8 miliardi di evasione recuperata dai paradisi fiscali”. La cifra è inventata: 3,8 miliardi è l’equivalente dei sequestri fatti dalla Gdf per imposte evase nel 2015. Il rientro dei capitali è valso 4 miliardi e rotti, su 60 emersi: percentuali da scudo fiscale di Tremonti.”

Falso, e a dirlo non siamo noi ma l’agenzia delle entrate. Ma forse per quelli del Fatto sarà anche lei Renziana, anche se non sembra dati i rapporti non proprio rosei con la direttrice Rossella Orlandi.  E poi  il Fatto è l’unico “quotidiano” che smentisce se stesso come si può notare da questo articolo in cui vengono confermati i dati forniti dal governo.

Stipendi della PA

“Taglio del 20% ai superstipendi dei dirigenti pubblici”. Vero, ma ognuno ha fatto come gli pareva. Per le società quotate vale solo il tetto al 75% di quello dei predecessori (Moretti in Finmeccanica s’è n’è infischiato). Per quelle non quotate basta emettere bond. Così ha fatto la Rai.”

Falso anche questo. Il Fatto dimentica un emendamento al dl Competitività nelle commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera che elimina il comma 2 bis dell’articolo 22 del decreto, inserito nel corso dell’iter al Senato. La norma stralciata, estendeva l’esenzione dal tetto di 240mila euro per gli stipendi non solo alle società quotate (per cui la legge prevede già altri tipi di tetti agli stipendi) ma anche a quelle “emittenti strumenti finanziari quotati” (i bondi di cui parla il fatto) Quindi sia le società quotate, sia quelle che emettono bond (es.RAI) non sono esenti dal tetto 

Se abbiamo scritto cose errate o non vere vi invitiamo a segnalarcelo. Dato che alcune questioni sono complesse non vogliamo esser presuntuosi o saccenti. Salvo quindi eventuali correzioni, la conclusione non può che essere una:

IL FATTO QUOTIDIANO SCRIVE SOLO BALLE 

1 commento

  1. Il “fatto” quotiduano è come una cartina di tornasole: Chi lo legge HA SERI PROBLEMI MENTALI (come i 5 stalle) e va solo compatito, peccato che abbia il diritto di voto

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