Il Fatto Quotidiano pubblica notizie parziali, faziose e false

Registrazioni nascoste, Cantone: “Metodo invasivo, ma così si colpiscono criminali”. Ncd insiste su emendamento bavaglio

Ecco, vi presentiamo il peggior giornalismo che si possa immaginare. Forse solo “il giornale” o “libero quotidiano”  possono essere paragonati.  La redazione del Fatto pubblica questo articolo  sull’intervista e le presunte e false prese di posizione di Raffaele Cantone. Leggendo l’articolo, il classico lettore ignorante del FQ è portato a pensare, erroneamente, che Cantone sia contro l’emendamento a firma Pagano, tanto discusso in questi giorni, riguardante la pubblicazione delle intercettazioni (basta solo leggere i commenti per capirlo…). Invece, come andremo a dimostrare non è così.   Il nostro obbiettivo è solo  mostrare come agisce la stampa e con quali furbizie riesce a ribaltare la verità.

Prima di cominciare postiamo integralmente la suddetta intervista di Cantone. Come sapete a noi piace fare le cose per bene, non travisare o interpretare nulla.

int-cantone

Il FQ ovviamente non lo riporta ma Cantone premette di non conoscere la norma in quanto – come dice – non ha letto nemmeno il testo . Allora il giornalista lo informa e lui, anche se con cautela dice: “Il tema dei colloqui rubati impatta certamente sulla privacy delle persone ed anch’io trovo giusto che ci siano limiti alla divulgabilità delle intercettazioni. Ma…». 

Cantone, anche se mette le mani avanti scongiurando eventuali “errori”, rimane in sostanza d’accordo con l’emendamento a firma Pagano che sta preoccupando tanto i giornali come il FQ i quali vivono di gossip legato a intercettazioni più o meno rubacchiate o acquisite con furbizia.

Dato che le parole scritte dai giornali possono essere travisate, modificate o, come abbiamo appena visto, ribaltate andiamo a sentire cosa dice Cantone in alcune occasioni.

Come potete vedere e senire Cantone è coerente: pur augurandosi che non sia messo in discussione lo strumento, dice con chiarezza che condivide e concorda sulla necessità di normare la pubblicazione delle intercettazioni “abbiamo ad oggi  verificato che purtroppo la semplice deontologia dei giornalisti non è sufficiente a stabilire un limite”

Anche qui Cantone separa l’uso e l’autorizzazione dalla pubblicazione e l’abuso dicendosi favorevole a una riflessione in merito.

Oltre a Cantone, come abbiamo ricordato in altri articoli, c’è anche la famosa e più articolata proposta di Nicola Gratteri, presidente della commissione per la revisione della normativa antimafia, il quale prevede addirittura una nuova fattispecie di reato denominata “pubblicazione arbitraria di intercettazioni”, come si puo’ leggere qui  (quelli del FQ sarebbero già tutti in galera se questa legge fosse in vigore). Ma sentiamo le parole di Gratteri:

L’articolo del FQ riporta anche una frase Rodolfo Maria Sabelli, presidente dell’ANM, estrapolata singolarmente dal contesto a uso e consumo degli interessi del FQ,  da un’intervista di repubblica :

“Altro che intercettazioni, qui sono a rischio tutte le grandi indagini per terrorismo, mafia, corruzione”   

Come potete vedere con i vostri occhi, Sabelli  non si sta riferendo all’emendamento Pagano ma a un’altra norma del ddl che costringe il PM a chiudere le indagini in soli 3 mesi (che poi non è esattamente così).

int-sabelli

Sulle intercettazioni Sabelli, pur esprimendo dubbi sulla necessità in quanto, a suo avviso, le norme ci sarebbero già (non è così), dice: “Non difendo chi danneggia gli altri con la diffusione di registrazioni fraudolente”.

Capite come è facile fare del falso giornalismo in modo parziale e fazioso? E capite quanto è difficile per il cittadino capire e rendersi conto di tali sistemi? I titoli, le foto, le parole in grassetto, tutto viene utilizzato in maniera fuorviante.  Al FQ sono davvero molto preoccupati, perchè una norma seria, come tra l’altro è presente quasi tutti i paesi, costituirebbe un danno irreparabile. al FQ vivono di bufale e gossip. Se fosse stata in vigore la norma Gratteri (l’emendamento pagano in realtà non cambia un granché)  l’intercettazione inutile e priva di qualsivoglia rilevanza di Renzi con il generale della finanza Adinolfi non sarebbe stata pubblicata, così come quella di Lupi e tante tante altre. E non è che le indagini non sarebbero cominciate o andate avanti, anzi sarebbero state più tutelate… I giornali avrebbero comunque riportato fatti e notizie. Solo non si sarebbero pubblicate cose private al solo fine di screditare politicamente o peggio privatamente un avversario, e il FQ, essendo di fatto il giornale dei 5 stelle, ha tutto l’interesse a portare avanti una pretestuosa campagna anti Renzi. Criticare, fare domande, raccontare fatti, dare notizie, fare cronaca, riflettere, sono tutte pratiche sacrosante e necessarie alla democrazia, ma la diffamazione, la delegittimazione, il gossip, il discredito sono invece pratiche da regime totalitario e non hanno nulla a che fare con il giornalismo.

1 commento

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here