Il Fatto Quotidiano semina il panico con la multa europea, ma come al solito non studiano (o imbrogliano)

multaDato che in fin dei conti hanno perso anche loro, sia in quanto pravda grillina, sia perchè sono stati in prima linea nella “sfida” referendaria antirenziana fin da subito e anche durante: il Fatto Quotidiano è stato l’unico “giornale” a non aver rispettato il doveroso silenzio (come si dovrebbe fare in caso di consultazioni elettorali di qualsiasi tipo) e che invitata ad andare a votare – quindi al raggiungimento del quorum  che avrebbe ovviamente fatto vincere il “si”-. Il fattoni (copyright Rondolino) hanno fatto come quei bambini che quando perdono a un gioco e si incazzano cominciano ad augurare sfighe del tipo “tanto quando arriva i tuoi genitori ti mettono in castigo” oppure “tanto se lanci il pallone li il sig. Rossi te lo buca” o “quando vai a casa stai attento che potresti cadere dalla bici”.

sfiga

qui l’articolo completo del FQ

“Avete vinto? tanto vi fanno la multa gne gne gne.” Questo è il tipo di giornalismo che fa il FQ (abbreviamo). Ovviamente ora i seri potrebbero dire ” ma scusa se è vero stanno facendo solo il loro lavoro: quello di informare”. Peccato, però che sia una balla, come lo era il reato di Renzi e Napolitano riguardo l’astensione.

Senza dilungarci troppo andiamo intanto a prendere questa direttiva citata dal FQ, la direttiva 94/22/CE della convenzione Aarhus – che loro si sono guardati bene dal pubblicare ovviamente – la direttiva 94/22/CE integrale la trovate qui (ci sono altre fonti ma non la pubblicano integralmente).

Tranquilli lo sappiamo che non avete un cazzo voglia di leggerla (vi conosciamo bene) quindi cercheremo di farvi capire il più brevemente possibile perchè ciò che afferma il FQ è falso (e pure manipolato).

Allora, l’artico dice che

La norma ha lo scopo di garantire competitività economica e accesso non discriminatorio alle attività di prospezione, ricerca e coltivazione degli idrocarburi. In altre parole: libero mercato. Questo è vero ma il Fatto non spiega che il tutto nasce e sirende possibile solo grazie alla privatizzazione di società come L’Eni se no col cavolo che L’Italia la recepiva.

Successivamente, e qui arriva la manipolazione,  si scrive:

la durata dell’autorizzazione non superi il periodo necessario per portare a buon fine le attività per le quali essa è stata concessa (…) Lo Stato può concedere delle proroghe, ma solo in via eccezionale.

Tac, sembra tutto normale, logico invece non è così perchè come al solito si cita solo ciò che conviene e torna utile a un determinato ragionamento o discorso di parte. Nella direttiva è scritto chiaramente che

la durata dell’autorizzazione non superi il periodo necessario per portare a buon fine le attività per le quali essa è stata concessa. Tuttavia le autorità competenti possono prorogare la durata dell’autorizzazione se la durata stabilita non è sufficiente per completare l’attività in questione e se l’attività è stata condotta conformemente all’autorizzazione; (articolo4 puntob)

Vedete come cambiano le cose? Vedete come è facile riportare parzialmente le norme o peggio aggiungervi parti che non non esistono? Il FQ scrive che le proroghe possono essere date solo in via eccezionale (virgolettato) ma non solo la frase non è presente, ma la norma dice tutt’altro.

l’articolo 2  dice

  1. Gli Stati membri mantengono il diritto di determinare, all’interno del loro territorio, le aree da rendere disponibili per le attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi.
  2. Se un’area è resa disponibile per le attività di cui al paragrafo 1, gli Stati membri garantiscono che non vi siano discriminazioni tra gli enti per quanto riguarda l’accesso a tali attività ed il loro esercizio da parte degli enti. Tuttavia gli Stati membri possono negare, per motivi di sicurezza nazionale, l’autorizzazione all’accesso e all’esercizio di queste attività a qualsiasi ente effettivamente controllato da paesi terzi o da cittadini di paesi terzi.

Quindi come si evince con chiarezza la norma non mira a deteriorare o limitare la sovranità nazionale ma solo eventuali discriminazioni.

La direttiva inoltre non dice che le strutture che non ricevono la proroga della concessione vanno di conseguenza chiuse o smatellate. Si prevede solo un sistema tramite bando pubblico in cui soggetti concorrente possano legittimamente proporsi. Ora voi capite che tale ipotesi sarebbe a dir poco folle. Immaginatevi la sitauzione: alla PetrolioCaio non viene prorogata la concessione, ma legittimamente si propone la petrolioSempronio che la ottiene (ricordiamo che la direttiva garantisce la concorrenza e non prevede la chiusure delle coltivazioni di idrocarburi). Quindi succede che la PetrolioCaio deve smantellare (a meno che non voglia regalare la piattaforma alla sua concorrente) e chiudere il pozzo (spese milionarie). La petrolioSempronio, che ha ottenuto regolarmente la concessione, rifa il buco e costruisce una nuova piattaforma continuando a estrarre gas o petrolio che sia. UNA FOLLIA ALLO STATO PURO

L’articolo 3 si occupa di regolamentare la parte della pubblicazione del bando ma dice anche:

Gli Stati membri possono rilasciare un’autorizzazione senza avviare un procedimento ai sensi del paragrafo 2 se l’area oggetto della domanda di autorizzazione:

a) è disponibile in maniera permanente  b) è stata oggetto di un precedente procedimento ai sensi del paragrafo 2 che non si è concluso con il rilascio di un’autorizzazione o c) è stata abbandonata da un ente e non rientra automaticamente nei casi di cui alla lettera a)

L’Italia non rischia proprio nulla perchè non solo è un paese sovrano ed il primo in Europa riguardo la produzione di energia da fonti rinnovabili, ma perchè può dimostrare senza ombra di dubbio di non aver favorito aziende (magari nazionali come l’ENI) a scapito di altre (magari estere come la Total) e il progetto Tempa Rossa lo dimostra. Tra l’altro nessun azienda petrolifera ha, almeno fin’ora, lamentato violazioni alla concorrenza e al libero mercato (guadagnano tutte e tanto…) e l’antitrust non ci risulta si sia espressa in merito. Poi sarebbe il colmo che gli ambientalisti preferiscano assurde alternanze estrattive che causerebbero inquinamento e deturpazioni doppie.

Facciamo un’altra scommessa? Un’altra cena? Continuando così va a finire che ci apriamo un ristorante…

 

3 Commenti

  1. Miii!!! Quante pippe mentali! Hai vinto al referendum? Sei contento? Goditela! Essendo questo il paese dei furbi, hai ragione a citare le norme le contrnorme e i paradossi divtutto il mondo.ma non hai una sola argomentazuone valida che spieghi perché un bene pubblico viene concesso ab aeterno.E dire che quel bene un po’ sarebbe anche tuo…ah già! Dimenticavo! Tu tuteli i posti di lavoro! 11mila? 11mila nelle piattaforme entro le 12 miglia…considerando tutte le piattaforme, quante centinaia di migliaia di persone sono?ah,poi c’è l’eni che non si lamenta,quindi va tutto bene.Per fortuna che sei così informato ed equilibrato nei tuoi giudizi! Chissà xche x le votazioni non c’è quorum, ma x il referendum abrogativo, si

  2. Miii!!! Quante pippe mentali! Hai vinto al referendum? Sei contento? Goditela! Essendo questo il paese dei furbi, hai ragione a citare le norme le contrnorme e i paradossi divtutto il mondo.ma non hai una sola argomentazuone valida che spieghi perché un bene pubblico viene concesso ab aeterno.E dire che quel bene un po’ sarebbe anche tuo…ah già! Dimenticavo! Tu tuteli i posti di lavoro! 11mila? 11mila nelle piattaforme entro le 12 miglia…considerando tutte le piattaforme, quante centinaia di migliaia di persone sono?ah,poi c’è l’eni che non si lamenta,quindi va tutto bene.Per fortuna che sei così informato ed equilibrato nei tuoi giudizi! Chissà xche x le votazioni non c’è quorum, ma x il referendum abrogativo, si

    • Noi non abbiamo vinto nulla… E non dobbiamo spiegare noi perchè un bene pubblico viene dato in concessione a tempo indeterminato. Ci limitiamo a osservare che ci sono i balneari, i gestori delle spiagge, quelli delle cave di marmo e di pietre che godono delle medesime concessioni ma di quelli a nessuno importa.

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