Il nuovo patto del nazareno è quello fra Travaglio e Berlusconi

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Questa creatura fantastica non è uscita da un romanzo di Umberto Eco, non una della bestie fantastiche della Rowling.  No, questo essere è il risultato del nuovo patto del nazareno, quello che vede uniti insieme nella lotta per lo status quo Marco Travaglio e Silvio Berlusconi. In molti potranno pensare che sia un’iperbole (per non usare un altro termine tipico del vecchio trio comico “i trettrè”), il più grande nemico di Berlusconi non potrebbe mai fare una cosa del genere, sarebbe impensabile. Ma come tutti sanno, spesso il nemico del mio nemico è mio amico, e Travaglio ha fatto proprio questa scelta cinica.

D’altronde Travaglio deve tutto a Berlusconi, anche se lui si ostina a dire che la sua carriera/ricchezza non è dovuta a Berlusconi perchè già scriveva contro la FIAT. In realtà Travaglio e Co. si arricchiscono creando un vero è proprio genere letterario “l’antiberlusconismo”. Grazie al leader di Forza Italia (o popolo delle libertà) sono nati libri, film, spettacoli teatrali e chi più ne ha ne metta. Travaglio e Co. ci hanno riprovato anche con Renzi ma non hanno ottenuto lo stesso successo. La vittoria e la salita al potere di un folle, come per esempio Donald Trump negli USA per alcuni è un vero è proprio terno al lotto, non a caso persone come Michael Moore si stanno fregando le mani.

Nell’accozzaglia per il NO al referendum, come l’ha definita Matteo Renzi, ci sono insieme, fra glia altri, Mario Monti, Berlusconi e D’Alema. Nemmeno Isaac Asimov avrebbe avuto la capacità di immaginare tale fantarealtà. Nella trasmissione “Otto e mezzo” il politologo Roberto D’alimonte disse che in caso di vittoria del NO Berlusconi sarebbe tornato a essere decisivo. Travaglio rise dicendo che si trattava di una stupidaggine, ma D’alimonte aveva ragione, solo che non aveva capito che a far tornare in auge Berlusconi sarebbe stato proprio Travaglio.

Il Fatto Quotidiano ha dedicato centinaia di articoli al tanto discusso patto del nazareno, ma l’unico articolo che non ha scritto è quello sul nuovo patto del nazareno che vede insieme il rappresentante della peggior stagione politica che si ricorda con uno dei rappresentanti del peggior giornalismo contemporaneo.

Per cosa lottano Travaglio e Berlusconi:

  • Par lasciare il parlamento più numeroso d’Europa.
  • Per lasciare enti inutili come il CNEL.
  • Per lasciare due camere che fanno la stessa identica cosa.
  • Per lasciare stipendi e rimborsi intatti.
  • Per lasciare le province.
  • Per far tornare la prima repubblica.
  • Per reintrodurre una legge proporzionale che non fa vincere nessuno.
  • Per far nascere un governo guidato da una super macedonia.
  • Per lasciare tutto com’è, per non cambiare nulla.

Ecco per cosa lottano i due nemici amici.

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