Il perfido eurocrate non può parlare

Il caso del commissario europeo per il bilancio Günther Oettinger è quanto mai utile a far comprendere cosa siano il falso giornalismo e la propaganda giornalistica.

In un’intervista rilasciata all’emittente televisiva tedesca Deutsche Welle, il commissario Günther Oettinger dice questo: 

Quello che temo e che penso accadrà è che le prossime settimane finiscano per mostrare drastiche conseguenze nei mercati italiani, sui titoli e sull’economia, così vaste che dopotutto potrebbero spingere gli elettori a non votare per i populisti di destra e di sinistra. C’entra la possibile formazione del governo. Posso solo sperare che questo abbia un peso nella campagna elettorale e che mandi un segnale perché non venga data la responsabilità di governare ai populisti di destra e di sinistra

Le sue parole vengono poi manipolate attraverso quella che impropriamente viene definita sintesi giornalistica, sinonimo di contraffazione diffamatoria 

I mercati insegneranno agli italiani a votare nel modo giusto

Come si può verificare leggendo quando detto realmente, Oettinger non fa mai alcun riferimento a presunte lezioni dei mercati, ma invece esprime il timore che la situazione drammatica (e molto ridicola secondo noi) italiana possa provocare delle serie ripercussioni e conseguenti reazioni dei mercati, ripercussioni che ovviamente potrebbero condizionare l’elettorato italiano. Oettinger non da lezioni e non fa alcuna minaccia velata ma fa una legittima valutazione che si può condividere o meno. In seguito Oettinger si augura che gli italiani non votino Salvini e Luigi Di Maio cosa che potrebbe fare un qualsiasi politico, cittadino o giornalista francese, tedesco o spagnolo.

Queste parole hanno provocato un terremoto nella politica, nella stampa e negli opinionisti italiani e un conseguente tsunami sui social-media che hanno letteralmente messo alla gogna Oettinger. Se fossimo stati nel medio evo, periodo che per certi aspetti sta ritornando, è probabile che  Oettinger sarebbe stato portato in piazza e lo si sarebbe impiccato con somma gioia dei “nuovi barbari”.

In realtà Oettinger ha solo espresso liberamente la sua opinione che, per quanto legittimamente non condivisibile, è molto lontana da un’ingerenza, anche per Oettinger non controlla né rappresenta i mercati. Però è vero che rappresenta uno dei perfidi Eurocrati che, secondo una certa narrazione di politica e stampa italiane, sono indicati come i responsabili delle difficili, per non dire drammatiche, condizioni economiche in cui si trova l’italia.

Durante la crisi greca, la Brexit ingelse e le elezioni USA, tutti, ma proprio tutti hanno espresso opinioni e in molti casi fatto davvero delle ingerenze: Beppe Grillo si recò  in Grecia per strumentalizzare e fare campagna antieuropea dicendo che i ristoranti erano pieni, che era tutto normale e che uscire dall’Eurpoa era bello e facile. Alcuni partiti politici italiani, in particolare quelli di sinistra, si schierarono e fecero letteralmente campagna elettorale cercando di influenzare il voto del referendum greco. Sulla Brexit in molti si espressero e cercarono di influenzare il voto degli inglesi, uno su tutti il presidente Obama che infatti provoco un sondaggio proposto dal Telegraph. Per quanto riguarda le elezioni USA, oltre alle ingerenze della Russia, ancora oggi oggetto di indagini, ogni politico, giornalista e opinionista del mondo si espresse prendendo una posizione, spesso contro Trump. In Italia fu Matteo Renzi ad essere accusato di ingerenza per aver fatto aperture verso la Clinton. Durante il referendum costituzionale italiano ad essere accusato di ingerenza fu l’ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, John Phillips per avere detto:

l’Italia deve garantire di avere una stabilità di governo proprio per attrarre investimenti. Perché 63 governi in 63 anni non danno garanzie

Potremmo andare avanti per molto, ma la questione è che nell’epoca dei social-media e della globalizzazione, in cui il mondo è sempre più interconnesso, le opinioni, il diritto di critica e i commenti superano i confini, le presunte sovranità nazionali e le censure. Quello che gli elettori dovrebbero valutare non è la legittimità ma la sostanza e il contenuto delle presunte ingerenze. Invece la tendenza è quella di opporre la mafiosetta dialettica del “fatevi i fatti vostri”, “non osate mettere becco nelle nostre questioni”, dialettica che contagia anche il mondo del giornalismo che invece dovrebbe difendere e garantire sempre la libertà di opinione e di critica, anche, e in special modo, se queste provengono da persone che ricoprono cariche pubbliche. Falsi giornalisti come Marco Travaglio, assieme a moltissimi altri (praticamente tutti) hanno scelto invece la strada del “fatevi i fatti vostri”, cosa tra l’altro alquanto stupida perchè L’italia fa parte dell’unione europea e ciò che accade all’Italia accade di riflesso all’Europa e tutti gli europei sono quindi legittimati dal fare considerazioni, valutazioni, esprimere timori, speranze e opinioni. I politici coinvolti nella campagna elettorale hanno chiesto le dimissioni di Oettinger, persino quelli di partiti come il PD che hanno preso posizione e fatto ingerenze su tutti gli scenari e le crisi degli ultimi anni.

Per concludere, ciò che gli elettori dovrebbero valutare non è l’opportunità di Oettinger ma la sostanza e la veridicità di quanto afferma. E’ vero che i mercati reagiranno pesantemente a un governo che propone di fare spese per centinaia di miliardi in deficit; che minaccia e pianifica l’uscita dall’Euro; di andare in default per non restituire i proprio debiti? Beh accidenti se e vero, e non ci vuole un premio nobel in economia per capirlo… Gli elettori dovrebbero dimostrare di essere più maturi dei loro politici e dei giornalisti che li manipolano, dovrebbero imparare a ragionare con la loro testa, possibilmente non attraverso tifoserie. L’unico argine al falso giornalismo e alla politica populista e demagogica è sempre la vecchia e nobile coscienza critica

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