Il terremoto, il titolo offensivo e la vignetta stupida del Fatto

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Si sa che i giornalisti sono individui spesso privi di scrupoli e disposti a tutto pur fare il loro scoop, come ci mostra il film Lo sciacallo – Nightcrawler (Nightcrawler), regia di Dan Gilroy (2014). Il lavoro di un giornalista dovrebbe essere in primis quello di informare, poi a seconda dei casi può ovviamente anche essere riflettere, opinare e polemizzare. Il problema si pone quando di fronte a una tragedia, un disastro immane come l’ultimo terremoto che ha colpito il centro Italia, non si aspetta nemmeno che i corpi si freddino che subito si si strumentalizza e si fanno polemiche sterili e superficiali.

Il Fatto Quotidiano oggi scade più del solito: esce in edicola con il titolo che potete vedere nell’immagine sopra in prima pagina. Dato che i coccodrilli, secondo il famoso modo dire, piangono dopo aver mangiato i loro figli. Ci piacerebbe sapere – perchè davvero non l’abbiamo capito – a chi si riferisce il titolo. A piangere oggi sono i poveri abitanti di Amatraciana e dei paesi limitrofi che hanno perso i loro cari (anche figli), non certo i politici ne tantomeno i giornalisti. Quindi quelle povere vittime oltre ad aver perso tutto sono pure dei coccodrilli? E’ colpa loro se i loro cari sono morti? Se abbiamo interpretato male, cosa che speriamo, allora chi sarebbero  questi coccodrilli? Se ci si riferisce a politici e amministratori il termine appropriato sarebbe stato “ipocriti” non certo coccodrilli dato che loro non hanno perso nulla…Mah…

Oltre al titolo troviamo anche la stupida vignetta di Natangelo (vedere sempre foto sopra). Voi immaginate un abitante di amatriciana che distrutto cerca di informarsi e ha la sfortuna di ritrovarsi una copia del fatto fra le mani. Come reagirebbe vedendo la vignetta di Natangelo. La cosa assurda è che a pagina 5 il Fatto critica il post della ex del Grande Fratello Daniela Mortani che su facebook scrive: “Ma è stata inventata ad Amatrice la famosa amatriciana”.

E poi non mancano le solite balle strumentalizzazioni e polemiche fatte in modo superficiale in cui si colpevolizza persino L’Europa che assieme alla Boschi e Renzi è diventata il pungiball, il capro espiatorio e lo spauracchio contro cui prendersela per ogni cosa.

Il fatto scrive che L’Europa avrebbe considerato gli aiuti di stato (quindi illegali) le agevolazioni fiscali alle aziende coinvolte nella ricostruzione in zone colpite da calamità naturali.

Nel 2015, dopo un’indagine durata tre anni, la Commissione Ue ha bocciato come “aiuti di Stato” (vietatissimi) le agevolazioni fiscali concesse dallo Stato alle imprese in territori colpiti da calamità naturali dal 1990 al 2009. Abruzzo compreso, unico territorio, per quei bizantinismi che fanno amare Bruxelles ovunque nel continente, a dover restituire gli aiuti pena ulteriori sanzioni.

Ma è una balla colossale. La Commissione e le norme dell’UE in materia di aiuti di Stato sostengono pienamente le misure pubbliche di aiuto alle imprese che hanno subito danni a causa di calamità naturali. Tuttavia, se tali misure non sono ben impostate e mirate possono conferire un vantaggio concorrenziale iniquo alle imprese, falsando la concorrenza nel mercato unico, e non possono essere giustificate ai sensi delle norme dell’UE in materia di aiuti di Stato. Come si legge in questo comunicato stampa è che a seguite di indagini approfondite si è scoperto che le agevolazioni  sono andate a vantaggio anche di imprese che non hanno subito danni e hanno dato luogo a sovracompensazioni (i soliti italiani furbetti).

Ormai come dimostra anche questo articolo altrettanto raffazzonato la macchina del fango si è messa in moto e vedrete che ci saranno pseudo inchieste, politici screditati e delegittimati. Stiano attenti Renzi e Co. che se sbagliano anche solo una parola finiranno anche loro sotto le macerie del giornalismo.

 

 

 

 

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