Il terrorista più pazzo del mondo e il teatrino dell’assurdo.

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Non c’è caso più calzante per la nostra pagina della vicenda del finto terrorista arrestato a Milano in questi giorni. Questo è il classico caso costruito ad arte della politica populista territoriale con la complicità della stampa al solo fine, per i primi, di creare  facile consenso facendo leva sulla paura e l’ignoranza,  e per i secondi, di creare falsi scandali, polemiche, diatribe, fiumi di interviste, teorie del complotto ecc. In ogni caso non si tratta ne di giornalismo ne di politica ma di sporcizia.

Quando bisogna fare le inchieste sul politico o il mafioso di turno tutti diventano investigatori, i giornali si scoprono più competenti degli inquirenti e Vespa fa i plastici. Ma quando si tratta del povero clandestino che “è di un altro colore, puzza e fa schifo” allora diventano tutti cretini; come gli automobilisti nei giorni di pioggia…

Televisioni e giornali danno spazio e aiutano nella ricerca del consenso individui come Salvini che in qualsiasi altro paese sarebbe ridicolizzato (infatti in Europa lo snobbano persino gli uscieri) o ignorato.  Pochi giorni fa questo pseudo umano – onnipresente su TV e giornali – continuava a ripetere che sui barconi arrivavano i terroristi e, guarda caso, a neanche una settimana di distanza – il fattore tempo, specie sotto le elezioni, è fondamentale – ecco che viene arrestato uno degli attentatori della strage  del museo del Bardo in Tunisia, in cui sono morte 24 persone.

I leghisti mangiano cannoli e sbucciano banane (a loro piacciono molto). Fanno festa perchè questa è la notizia bomba che stavano aspettando per il rush finale in vista delle elezioni regionali. In realtà era tutta la solita pagliacciata italiana. Neanche i film di serie Z hanno sceneggiature così ridicole: Secondo quanto riportato dai giornali il giovane Abdel Majid Touil viene arrestato con l’accusa di essere il responsabile o di aver avuto un ruolo nell’attentato a Tunisi  al museo del Bardo il 18 Marzo.  Fin da subito, però, la vicenda presenta punti a dir poco assurdi e molto dubbiosi, tanto da rasentare l’impossibile.

A noi non interessa fare “l’inchiesta” che potete leggere da altre parti (esempio qui o qui) ma mettere in risalto quello che potremmo definire il “teatrino dell’ assurdo italiano”.  Quando si parla di stranieri o peggio immigrati o ancora peggio clandestini, si accendono e scatenano i peggiori istinti, e questo non solo da parte di gentaglia come i leghisti, ma anche da parte di chi, spinto dalla fretta, si lascia trasportare su questo ridicolo palcoscenico da coloro che passano giornate a organizzare e gestire false notizie o scandali come questo. Renzi, per esempio, subito si è affrettato a twittare:

“Grazie a Forze dell’Ordine che hanno arrestato in Lombardia uno dei ricercati strage di Tunisi. Orgoglioso della vostra professionalità!” 

Peccato che si trattava di una minchiata colossale, ma in fondo cosa poteva fare Renzi? Se avesse taciuto lo #PseudoUmanoSalvini o #TravaGoebbels avrebbero subito urlato al menefreghismo di Renzi che non dice nulla e bla bla.

Poi ci sono quelli del mantra delle dimissioni come i 5 stelle, secondo i quali se i presunti criminali non li beccano Alfano si deve dimettere e se li beccano Alfano si deve dimettere comunque perchè non ha saputo prevenire. Loro sono quelli che hanno presentato la proposta per istituire la precrimine di Minority Report in cui i criminali vengono arrestati prima che commettano i reati…

Di casi come questo ne sono successi molti e di vario tipo. Si va dal caso Abu Omar, con servizi segreti condannati e persino episodi di tortura,  fino ai giorni nostri in cui giornali come il fatto quotidiano scrivono che le due cooperanti italiane liberate erano andate ad aiutare i ribelli (gente come Gasparri addirittura a fare sesso con loro…) coordinate da un pizzaiolo (controllate da voi) .  Addirittura una normale lite fra bambini diventa una caso internazionale a sfondo religioso (anche questo rivelatosi una montagna di balle e bufale). Fino ad arrivare al caso in questione in cui un attentatore, senza soldi e documenti – motivo per cui è venuto col barcone – si fa identificare, quando avrebbe potuto rifiutarsi e essere messo in un CIE, fa tutto il percorso preposto per integrarsi (frequenta una scuola di italiano), poi, attraverso il dono dell’ubiquità, vola a Tunisi – come avrebbe fatto a prendere un aereo senza soldi e documenti non si sa -, ritorna (sempre senza documenti) e infine dice alla mamma “vai a fare denuncia di smarrimento del passaporto” così mi sgamano sicuro. Si ipotizzano solo appoggi logistici. Mmm peccato che non sa usare un computer, ha un telefono da 20€ e ha appena 22 anni. Altri dicono che ha fornito le armi -come se in zone di guerra fossero difficili da reperire…”. Insomma non è necessario aggiungere altro…

L’italia è diventato il paese delle bufale e delle barzellette abbiamo persino il campione, incoronato  dal New York Times  Di Battista dei 5 stelle. Il mondo ride di noi e non perchè siamo comici, ma perchè siamo ridicoli, patetici.

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