Il vertice di Bratislava e la solita immondizia dei poveracci fattoni

renzi-bratislavaIl vertice di Bratislava e la solita immondizia dei poveracci fattoni

Il giornalismo del Fatto può essere perfettamente rappresentato dalla canzone di Antoine “Pietre”.

Se Renzi è buono (servile) gli tirano le pietre.
Se Renzi fa il cattivo (dice no) gli ti tirano le pietre.
Qualunque cosa fa, dovunque va,
Renzi sempre pietre in faccia prenderà.
Se Renzi  favorisce i ricchi (le banche) gli tirano le pietre
se Renzi favorisce i poveri gli tirano le pietre (perchè fa elemosina)
Al Fatto non c’è mai qualcosa che gli va
e pietre lancia senza pietà!

Sarà così
finché vivra
Sarà così

Se Renzi lavora (fa le riforme), gli tirano le pietre.
se Renzi non fa niente gli tirano le pietre.
Qualunque cosa fa, capire tu non puoi
se è bene o male il Fatto sempre pietre lancerà.
ecc.

La Regola del fatto è sempre una: non importa cosa fa Renzi bisogna sempre lapidarlo.

Come si può vedere in questo classico titolo monnezza, il Fatto si esibisce nella tecnica in cui era maestro Berlusconi: il ribaltamento della realtà. Il Fatto sa bene che la gente si beve tutto, anzi come dicevano i parenti nazisti di TravaGoebbels “più le spari grosse più la gente ci crede”. Renzi sarebbe stato umiliato da Hollande e Merkel che non l’hanno invitato alla conferenza stampa. Questo è quello scrive Stefano Feltri, uno dei Fattoni più graduati del Fatto.  Da segnalare che il titolo si trova in prima pagina mentre l’articolo addirittura a pagina 15, segno che i fattoni stessi hanno scarsa considerazione del pezzo di di Feltri.

In realtà Renzi non è stato escluso da un bel nulla. Ha regolarmente partecipato al vertice di Bratislava che era una riunione informale, quindi non si doveva decidere nulla (piccolezze che Feltri tralascia…) I temi principali sono stati

  • Il dopo brexit, cosa su cui tutti sono convenuti a non cominciare i negoziati prima che Londra abbia notificato l’intenzione di lasciare Ue, attivando il famoso articolo 50 del Trattato di Lisbona (“no negotiation without notification”).
  • Dell’immigrazione: Tema sui cui si sono palesate ampie divisioni. Una parte, rappresentata da Juncker condivide la proposta italiana (famoso migration compact) , l’altra, rappresentata da Tusk vuole che l’iniziativa torni nelle capitali, e che la commissione smetta di forzare la mano, che poi è la posizione dei paesi dell’est Europa.
  • L’economia. Juncker riconosce finalmente che il Patto di Stabilità, i vincoli di bilancio dell’Eurozona, vanno applicati con “flessibilità intelligente per non ostacolare o bloccare la crescita”, mentre per altri (la Germania) quei vincoli sono diventati “dogmi”, “dottrina”.

Ciò a cui Renzi non ha voluto partecipare e la conferenza stampa che di norma si svolge dopo il vertice. Quella del Fatto è una stupidaggine pantagruelica perchè ne Merkel ne Hollande hanno la facoltà o il diritto di escludere o impedire a chichessia di partecipare a una conferenza stampa – forse Feltri dovrebbe studiare ancora un po’ e informarsi su cosa sia una conferenza stampa… -. Se Merkel e Hollande avessero voluto escludere Renzi avrebbero dovuto trovare il modo di non farlo partecipare al vertice (cosa, anche questa, che non è nelle loro facoltà) ma impedire la conferenza stampa che c’entra, a che serve?

Feltri di stupidaggini ne dice tante: Esempio che Il governo italiano è l’unico grande Paese che sostiene in modo esplicito il Ttip anche in patria, non soltanto a Bruxelles. Ma è falso il 29 luglio di quest’anno, la Merkel, ha dichiarato:

Penso che questo accordo è assolutamente giusto e importante e assolutamente nell’interesse dell’Europa

La motivazione del blocco dei negoziati è causata solo dal fatto che Francia e Germania sono condizionate dalle elezioni e anche in quei paesi ci sono partiti populisti come M5S e Lega Nord pronte a usare questo argomento per accalappiare qualche voto.

Lo scopo di questi articoli ovviamente è quello di screditare Renzi facendolo passare per quello escluso, deriso, quello che non conta nulla in Europa – vecchio mantra dei fattoni – ma la verità è molto più semplice: Renzi ha rifiutato (lui) di partecipare alla conferenza stampa perchè non è stato soddisfatto da quanto detto nel vertice. Che senso avrebbe avuto fare una conferenza in cui Renzi doveva fare finta di condividere il nulla o  cose su cui non è d’accordo? Doveva mentire? così poi in occasione del consiglio europeo “ordinario” di dicembre (dove si decide davvero) gli avrebbero rinfacciato il cambio di posizione?

Come al solito, anche in questo caso, la verità è un’altra: Renzi ha pian piano acquistato un peso e una rilevanza sempre maggiori in Europa, e comincia a essere anche decisivo. E’ stato in prima linea per le proposte riguardo l’immigrazione, l’economia e l’austerity; è stato protagonista al G7 in Giappone seduto al tavolo con Obama, Cameron, Merkel, Hollande e altri, sede in cui ha anche annunciato che il prossimo G7 si terrà in italia a Taormina (al fatto stanno già facendo gli scongiuri); ha partecipato al G20 in Cina dove ha persino ricevuto le lodi di Obama (al Fatto quel giorno hanno chiamato gli psicologi a causa di una tentativo di suicidio di massa), senza dimenticare l’importante EUMed svoltosi ad Atene dove è stata firmata la carta di Atene che tanto ha dato fastidio ai “falchi” dell’austerity. Insomma, il Fatto scredita Renzi che partecipa a i G7, ma appoggia leaderini ridicoli come Di Maio che non riesce nemmeno a trovare il punto G se non glielo indica Grillo (un ex comico). Come fa Feltri a scrivere articoli del genere? Certo si può comprendere che debba sottostare a una linea editoriale imposta da Travaglio, ma fino a questo punto…

 

 

2 Commenti

  1. Già il fatto in sé di dedicare tanta energia solo per contrastare Il Fatto puzza… Poi le leccate a Renzi dicono il resto… Chi siete? Chi vi paga? No, non rispondete, non me ne frega.

    • In teoria sarebbe anche corretto palesare la propria identità. Il fatto che un anonimo ci chieda chi siamo e chi ci paga ci fa sorridere. Comunque abbiamo tracciato l’IP che rimanda addirittura a una sede dell’agenzia delle entrate in Via Del Giorgione, 159, a Roma. Ma secondo noi sei un giornalista, magari uno che scrive su “La verità”… E venendo alla tua domanda siamo agenti della CIA alle dirette dipendenze di Jason Bourne e Michael Ledeen

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