Israele provoca e vuole la guerra ma i media ribaltano

Questa volta ce la prendiamo con tutti ma proprio tutti. Ogni estate, ormai con cadenza annuale, Israele, attraverso evidenti e basse provocazioni cerca lo scontro con palestinesi al solo scopo di riaccendere i nefasti fuochi della guerra, per poter fare un’altra carneficina, un’altra distruzione. Naturalmente tutta la stampa e i media nostrani, specie dopo la visita di Renzi e il suo accorato e applaudito discorso alla Knesset,  si schierano dalla parte dei conquistatori, dei colonizzatori, di quelli che, come a certificato  l’ONU, hanno stuprato migliaia di bambini (childrens scrive l’ONU), senza contare il miglia di morti e i 540 bambini uccisi durante l’ultima “guerra”  (in realtà un massacro a senso unico).

Israele può tutto. DEVE. Verbo usato proprio da Renzi nel suo discorso. Beh, sta di fatto che il ministro  dell’agricoltura UriAriel, del governo di ultra destra di Netanyahu (fate attenzione, nel caso di Israele non si usano mai i termini fascista o neonazista ma “ultra destra”; sempre estremi, ma un po’ meno degli altri???) volendo rievocare “la passeggiata” di Ariel Sharon sulla spianata delle moschee che scateno la seconda intifada, decide di andare a pregare assieme a un manipolo di persone sulla spianata delle moschee, nel cuore di uno dei simboli più importanti dell’Islam. Ovviamente si è trattato di una mera provocazione. In italia un cosa del genere avrebbe per esempio potuta farla uno come Borghezio. I palestinesi, pur essendo deboli, schiacciati  e continuamente e costantemente vessati decidono di barricarsi nella moschea di cominciare un protesta con lanci di pietre e petardi. nessun razzo finto questa volta. Solo poveracci che non hanno nemmeno le armi per scontrarsi ad armi pari contro la polizia più potente del medio oriente.

Gli israeliani non contenti, rispondendo a un ordine dall’alto fanno irruzione nella mosche con i lacrimogeni. distruggono tutto come vandali. Immaginatevi la nostra polizia che fa irruzione nel Duomo di Milano con i lacrimogeni e comincia a sfasciare tutto.

Tutto il mondo palestinese si indigna e urla alla provocazione indegna e alla profanazione di luoghi sacri. La provocazione ha ottenuto i suoi effetti: Hamas di infuria e inneggia alla vendetta e gli israeliani addirittura si lamentano della troppa morbidezza della polizia. I media italiani si schierano quasi tutti a favore (questa volta es. il Fatto Quotidiano si distingue), e danno la colpa ai pericolosi palestinesi che lottano per difendere quel poco che gli è rimasto con ciò che trovano in terra.

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