Italia ignorante e ipocrita. Tutti contro Vespa ma Santoro che intervistò il figlio di provenzano?

 

gsp-barbNei giorni scorsi abbiamo pubblicato un articolo in cui cercavamo di far notare le ipocrisie di una paese vessato dall’opinione di parte, parziale e spesso ignorante della stampa e dei media italiani – e questo, assieme ad altri è uno dei motivi per cui l’Italia è agli ultimi posti per libertà di stampa -.  Quindi abbiamo fatto il confronto con altre realtà del mondo in cui il giornalismo è davvero tale e soprattutto è libero (la tecnica esterofila alla Floris per intenderci). Oggi invece vi facciamo vedere quanto l’ignoranza e l’ipocrisia possano raggiungere vertici drammatici.

Michele Santoro all’interno del programma TV Servizio Pubblico intervisto il figlio di Provenzano. Ora noi non ci esprimiamo per non influenzare l’opinione di chi legge, ma ci limitiamo a invitare i nostri littori a fare un confronto con l’intervista al Salvatore Riina intervistato da Vespa e a trarne le proprie conclusioni.

Intervista al figlio di Provenzano

Intervista al figlio di Riina

parte 2

Grandi maestri del giornalismo come Enzo Biagi hanno intervistato spesso mafiosi  come altro genere di criminali e nessuno a urlato allo scandalo, anzi tutt’altro. Per esempio di ricorda l’intervista di Enzo Biagi all’avvocato Sindona, affiliato alla massoneria e alla famiglia Gambino negli Stati Uniti, coinvolto nell’affare Calvi e mandante dell’omicidio di Giorgio Ambrosoli. La prima domanda di Enzo Biagi è “Avvocato Sindona come sta?”

Enzo Biagi intervisto anche il boss Luciano Liggio ila quale da addirittura dello psicopatico a un giudice finito morto ammazzato dalla mafia

Enzo Biagi intervistò anche Raffaele Cutolo e guardate che introduzione celebrativa ne faceva la RAI.

Ci sarebbero molte altre interviste da mostrare ma non crediamo che il discorso sia la quantità ma far capire solo che altri hanno fatto interviste a mafiosi e criminali senza suscitare indignazione o polemiche. Come abbiamo promesso non faremo l’analisi comparativa e non esprimeremo la nostra opinione per non influenzare quella di coloro che stanno leggendo.

Parliamo invece di come “giornalisti” (per Barbacetto una definizione inopportuna) e fratelli di vittime eccellenti cerchino impedire la libertà di espressione e opinione. Nel programma di La7 “Tagadà”, condotto da Tiziana Panella, Maurizio Gasparri (politico che precisiamo non stimiamo) fa un riflessione più che giusta e condivisibile, cosa che però infastidisce Gianni Barbacetto e Salvatore Borsellino in collegamento i quali fanno di tutto per impedire a Gasparri con la Complicità della conduttrice che non fa quasi nulla per consentire a Gasparri di esprimere e concludere la sua opinione.

Vedere dal minuto 4:55

Lasciamo ai nostri lettori ogni commento e riflessione

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