La Appendino fa acqua da tutte le parti

appendinofassinoNel programma della Appendino per l’acqua pubblica si legge:

L’acqua è un bene comune e un diritto umano universale. Un bene essenziale che appartiene a tutti. Nessuno può appropriarsene, né trarne profitti.

Bello e nobile come concetto eh? Peccato, però, che fra il dire e il fare c’è di mezzo la realtà e quelli come i 5 stelle, che sono tanto bravi a predicare bene, alla prova dei fatti si scontrano con la dura e cinica realtà, e si scopre che razzolano male.

Dato che non ci sono soldi e Torino ha quasi 3 miliardi di debiti (fonte Openpolis), La Appendino, proprio come hanno fatto altri grillini prima di lei (Pizzarotti, Domenico Messinese ecc.) se ne infischia delle belle parole e degli slogan da campagna elettorale e cinicamente fa quello che, a suo dire, non può evitare di fare: prelevare dalle riserve di
Smat (società dell’acqua pubblica) 2 milioni per tappare i buchi del bilancio. Con una delibera approvata il 3 ottobre lail Comune incassa 2 milioni vendendo a Smat le
azioni di proprietà della sua holding finanziaria Fct, ma non solo: Appendino chiede ai vertici Smat di attingere dalle loro riserve: 14 miliardi divisi in in più tranche entro il prossimo 31 dicembre. Lo scorso luglio è stata approvata, in tutta fretta, la variazione di bilancio da 6 milioni il fondo di riserva per avviare l’anno scolastico. Piero Fassino aveva chiesto ai vertici di Smat la possibilità di avere 8 milioni di euro dalle loro riserve, Appendino non ci pensa nemmeno ad agire in discontinuità con il suo predecessore aspramente criticato e delegittimato in campagna elettorale, lei ne vuole 6 in più.

Il vice sindaco Guido Montanari cerca di metterci una pezza dicendo le tipiche frasi sentite dalla vecchia politica tanto osteggiata dal M5S:

Abbiamo le mani legate (…) Abbiamo ereditato un bilancio approvato dalla precedente amministrazione. A questo punto dell’anno, ormai, i margini di modifica a operazioni già avviate sono nulli. E noi siamo costretti a concludere operazioni che non condividiamo

Le opposizioni ovviamente insorgono:

Stefano Lo Risso PD

Lescelte sul bilancio sono vostre: se le trasformazioni urbane, le dismissioni patrimoniali, la riscossione dei tributi vengono bloccate o non portate avanti, e non vengono sostituite, è ovvio che il pareggio non si raggiunge

Osvaldo Napoli – Forza italia 

fate il contrario di quel che avete promesso incampagna elettorale avete sparso fumo, ora fate il contrario di quello che avete promesso

Eleonora Artesio – Torino in Comune

Queste decisioni contraddicono l’idea secondo cui il servizio pubblico deve occuparsi del prelievo e della distribuzione dell’acqua, gravando il meno possibilesulla popolazione. Se Smat fa utili significa che sulle tariffe gravano costi che servono a generare
denaro non per Smat ma per i comuni. State trattando l’acqua
come un salvadanaio da rompere all’occorrenza

Alberto Morano (Lista civica Morano)

Credo che la motivazione sottesa alla suddetta delibera non sia corretta: si poteva addivenire al trasferimento delle azioni di Smat a favore del Comune di Torino distribuendo dividendi in natura, evitando così di usare disponibilità liquide di Smat per favorire l’interesse di FCT e della Città nell’ ottenere tali disponibilità

Fabrizio Ricca – Lega Nord

Peggio di un vicesindaco che legge c’è solo un professore che non studia, vista la palese impreparazione del vicesindaco su questa delibera. Volete usare Smat e l’acqua come un bancomat e siete privi di coerenza: per questa stessa operazione impostata da Fassino limitatamente all’80% del fondo invece che all’attuale 100% voi sareste insorti.

 

 

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