La Boschi tax del Fatto. Solita becera diffamazione

tassa-banca

Siamo alle solite. Il Fatto Quotidiano prende una notizia parzialmente vera, la infarcisce di balle e strumentalizzazioni e la usa come corpo contundente.

Questo sopra è il titolo apparso oggi sulla prima pagina del Fatto Quotidiano. Ora, prima di scendere con i forconi e prendere la Bastiglia andiamo con calma e vediamo cosa c’è di vero.

Vi diciamo subito che la notizia della tassa sui conti correnti è vera, solo non si tratta di una tassa annuale come scrive il Fatto, ma di una tassa una tantum.

La notizia è stata diffusa dal sito Linkiesta e in seguito fatta rimbalzare da tutti gli altri. Come potete vedere la differenza di stile e professionalità è abissale. Linkiesta informa con precisione e serietà, senza stupidi allarmismi e senza alcuna strumentalizzazione in chiave antigovernativa. Persino “il Giornale” questa volta è stato corretto e ha risparmiato ai suoi lettori becere diffamazioni come quelle del Fatto Quotidiano.

Ma perchè questa tassa?

Allora, alcuni istituti bancari come Banco popolare, Unicredit, Ubi (e non si sa si ci sono anche altri) hanno versato milioni di Euro (Banco Popolare 152 milioni di euro circa) al Fondo di Nazionale di Risoluzione che, in caso di default, copre il singolo correntista fino a 100mila euro. Le banche hanno deciso di recuperare questi esborsi applicando una tassa una tantum sotto la voce “spese di liquidazione” (spese di fine anno)

Banco popolare ha detto:

Rispetto alle poche decine di milioni che versavamo abitualmente. Abbiamo preferito affrontare con chiarezza la situazione piuttosto che inserire dei costi nascosti tra le righe dei contratti

Le altre banche hanno attuato soluzioni simili.

Il Fatto, ovviamente, scrive che “è solo l’inizio ,fanno pagare gli errori del governo su Etruria&C” perchè il suo scopo, come sapete non è quello di informare ma quello di spaventare e creare allarmismo, nella vana speranza di aizzare il popolo contro il perfido dittatore Renzi e la sua ministra/strega Boschi dalle caviglie grosse (secondo i fattoni).

Come tutti (anche i truffati di banca Etruria) sanno, non è stato certo  il governo a fare errori e causare la perdita dei soldi degli investitori (perchè sono investitori non risparmiatori) i quali sono stati truffati dalle banche e non dal governo che invece ha restituito il mal tolto (se pur non a tutti).

L’accostamento al ministro Maria Elena Boschi poi è così stupido e diffamatorio che è difficile e pure umiliante stare a smentire o commentare.

La Boschi non c’entra nulla con le truffe dei banchieri e nemmeno con gli omessi controlli della Banca d’Italia. Ma questo ovviamente al Fatto non interessa. l’occasione di sputtanarla,diffamarla e gettare discredito sulla sua persona è troppo ghiotta. E non parliamo dei mega complotti di cui è riempito l’articolo…Mancano solo i falsi allunaggi e le sirene. E pensare che Travaglio ha la faccia tosta di criticare i giornaloni che, a suoi dire ce l’hanno con il M5S…La feccia del giornalismo fatta persona.

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here