La caduta di stile del Fatto da premio nobel

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Capita spesso che i morti, specie se famosi e celebri, vengano squallidamente usati per strumentalizzazioni politiche di stampo propagandistico, ma questa immagine ci è sembrata particolarmente forte. Certo Dario Fo aveva espressamente dichiarato la sua contrarietà alla riforma costituzionale, criticando, esempio, con piglio alquanto diffamatorio Roberto Benigni:

Benigni voterà sì al referendum di ottobre? Sono sconvolto, terribilmente stupito. Favorisce il Governo e sarà ripagato

 

Utilizzare, però, il suo nome, per altro a sua insaputa, per una  speculativa campagna politica fa venire il vomito come direbbe Vasco Rossi. Per correttezza bisogna dire che l’immagine non è stata realizzata direttamente dalla redazione del Fatto Quotidiano, ma è stata da questa ripresa e diffusa, cosa che non diminuisce certo la gravità della caduta di stile.

Non resta che sperare in un intervento dei diretti interessati da “Lassù” o magari mandarci qualche inviato speciale del Fatto, giusto per sapere cosa ne pensano Dario Fo e Franca Rame anche se a quanto apre sono andati tutti a quel paese per un servizio speciale.

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