La capra torna a belare

 

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E’ ormai una prassi leggere le invettive di Travaglio contro la “senilità” della politica italiana. Da qualche anno, più sono anziani più Travaglio li odia e non solo li ricopre di fango, ma li investe di tali poteri che al confronto Re Vittorio Emanuele era solo un giullare di corte. Oggi è il turno di Sabino Cassese la cui più grande colpa è quella di essere, secondo Travaglio, amico di quello che lui ama chiamare Re Giorgio.

Ovviamente questo fa solo parte della fantasia distorta di Travaglio, perchè Sabino Cassese, come si può verificare dalla sua riduttiva pagina di wikipedia, con Napolitano c’entra poco o nulla. Ha avuto rapporti con Mattei, con Giolitti, con Ciampi, che lo ha eletto giudice costituzionale, ma con Napolitano non risultano questi amicali rapporti. Anche la balla di Napolitano che l’avrebbe voluto come suo successore è presente solo nella mente contorta di Travaglio e a provarlo è proprio la pravda grillina che in quest’articolo vede Cassese come “l’arma segreta” di Bersani (soliti titoli bellici della stampa) avallata, pensate un po’, anche da Casaleggio e Grillo.

Secondo la capra della pravda grillina, Cassese influenzava pesantemente la corte costituzionale la quale ha potuto riprendere con serenità la propria attività (per Travaglio bocciare le porcate dei politici)  solo alla sua dipartita. Scrive:

“la Consulta, durante la sua permanenza, abbia quasi sempre avallato le più svariate vergogne, firmate o financo richieste dall’amico monarca, detto “la penna più veloce del West”; e, alla dipartita del Cassese, abbia ripreso a fare il suo mestiere, cioè a bocciare le leggi incostituzionali: tipo lo scippo ai pensionati e la rapina ai dipendenti pubblici.”

Anche questa, ovviamente, è una minchiata di proporzioni spaziali, perchè  fra le tante bocciature dal 2005 al 2014 (periodo in cui Cassese ricopre la carica di giudice costituzionale) solo nell’ultimo anno, ci sono state esempio la bocciatura degli sconti per chi denunciava gli affitti in nero e della Fini-Giovanardi che equiparava le droghe leggere a quelle pesanti (le seconde forse molto amate da Travaglio, da quello scrive). Quello che Travaglio definisce “lo scippo ai pensionati”,  cioè il blocco TEMPORANEO della rivalutazione delle pensioni, ha visto la consulta dividersi specularmente in un 6 contro 6. Infatti ha poi dovuto decidere il presidente Criscuolo (vedere qui), senza contare che alla corte costituzionale ora mancano due giudici che non si riesce a nominare (sono 13, compreso il presidente, ma dovrebbero essere 15 ). Per quanto riguarda “la rapina ai dipendenti pubblici”, che in Italia sono i più garantiti e privilegiati al mondo (forse neanche in Grecia o nelle dittature sudamericane sono così privilegiati) la consulta ha si bocciato il blocco degli stipendi ma senza valore retroattivo – cosa che avrebbe dovuto fare anche con le pensioni -.  In italia, ogni volta che si mette mano ai cosiddetti “diritti acquisiti”, che poi tali non sono, si sollevano scudi e si fanno maree di ricorsi e mega processi. Alla fine  a rimetterci sono sempre le giovani generazioni che, nel caso delle pensioni, stanno pagando quelle dei loro nonni,  ma si,  chi se ne frega…

Travaglio poi critica, derubricandole alla categoria supercazzole, alcune affermazioni di Cassese:

“Un governo non deve avere solo la fiducia del suo popolo, ma anche quella degli altri governi europei”, dei “membri di quel grande condominio che è l’Ue”

Se esiste un parlamento Europeo deve avere utilità, influenza e peso altrimenti tanto vale distruggere l’idea stessa di Europa.

e poi:

“Se l’Unione è una associazione a mani congiunte, può dettare le regole di comportamento per tutti i suoi membri. Per cui è sbagliato parlare di sovranità ferita e di democrazia umiliata”.

Il tema della sovranità dei popoli è importantissimo e molto dibattuto (da stampa e opinionisti in modo superficiale e demagogico) . Cassese c’entra il problema e, anche se in modo sintetico, fa una giusta e calzante riflessione metaforica: gli inquilini di uno stabile sono liberi e hanno diritto di fare quello che vogliono in casa loro ma devono rimettersi alle regole condominiali comuni, in nome di un vivere civile e rispettoso. Tesi universitarie,  come questa (capitolo sovranità condivisa) possono far capire come le parole di Cassese siano vere e quelle di travaglio delle stupidaggini. Se si vuole un’europa equa egiusta ci vogliono anche regole condivise ,che valgono per tutti. Non è possibile e non sarebbe “Normale” avere per esempio  un paese con la pena di morte nell’unione europea (vedere qui). E proprio di recente l’Ungheria ha fatto marcia indietro in merito proprio su giusta pressione di Juncker.

Non sappiamo quale idea abbia Travaglio dell’Europa, forse un’accozzaglia anarchica dove ognuno fa quello che vuole, innalza muri, ammazza la gente, fa guerre ecc. Forse vuole abolire la libera circolazione dei capitali (impossibile nell’epoca digitale), ripristinare dogane e frontiere, tornare ad avere centinaia di monete e valute. Non lo sappiamo. L’unica cosa di cui siamo certi e che Travaglio è meglio che cambi pusher (ovviamente dopo averci dato il suo numero).

 

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