La cazzata quotidiana di Scanzi

se lo conosci lo scanzi

 

Ormai siamo abituati a leggere e ascoltare le stupidaggini di Scanzi: un esempio estivo è stato l’attacco feroce contro gli infradito che secondo il sedicente giornalista della loggia del fango sarebbero da vietare per decreto. Oggi sulle pagine del fatto quotidiano, in veste di opinionista, commenta le parole pronunciate da Renzi al Meeting di Rimini:

“L’Italia in questi vent’anni, a mio giudizio, ha trasformato quella che chiamano “seconda repubblica” in una rissa permanente ideologica che ha smarrito dalla vista il bene comune, e mentre il mondo correva (…) è rimasta ferma impantanata in discussioni sterili interne. (…) Lo dico con rispetto, non voglio sembrare provocatorio o polemico, ma ritengo che il berlusconismo e, per alcuni aspetti l’antiberlusconismo, abbiano fatto mettere il tasto pausa al dibattito italiano e per 20 anni noi abbiamo perso occasioni clamorose, e oggi noi abbiamo il compito di rimetterci a correre nonostante la seconda repubblica!”

Questo è il passaggio oggetto di polemica dell’intervento di Renzi, e Scanzi scrive questo:

Commentare le gesta di Renzi è sempre più noioso. In qualsiasi bar toscano lo zimbellerebbero come il bischero del paese, ma l’Italia se lo ritrova Premier.

Se è noioso perchè lo fai Scanzi? Per dovere civico? o perchè forse sei più stupido di chi definisci tale? In qualsiasi bar toscano lo zimbellerebero? E da quando in qua le chiacchere da bar hanno valenza critica? di solito si definiscono “chiacchere da bar” in quanto considerazioni prive di valore e dettate da ignoranza. E poi se le sue sono chicchiere da bar le tue allora sono da bara…  

Renzi ricorda al massimo Bombolo, però meno autorevole. La sparata su berlusconiani e antiberlusconiani è tanto logora quanto puerile.

A parte le offese che potrebbero facilmente essere restituite al mittente elevate esponenzialmente a potenza, a noi il pensiero espresso da Renzi sembra confacente alla realtà storica e dei fatti. Le cose stanno esattamente così… 

Renzi non attacca il berlusconismo, perché ne è figlio. E altrettanto ovviamente sminuisce l’antiberlusconismo, perché lo teme.

Forse Scanzi ha delle difficoltà nella lettura e nell’ascolto ( cosa su cui non vi sono certo dubbi) perchè Renzi non dice assolutamente ciò che sostiene Scanzi. Premettendo di non voler mancare di rispetto o risultare polemico, dice che il berlusconismo e PARTE dell’antiberlusconisco hanno messo il tasto pausa la dibattito italiano. Quindi Renzi critica eccome il berlusconismo, anzi, lo da come certo, scontato, mentre alla sua controparte, l’antiberlusconismo, viene criticata solo in parte (appunto quella ideologica, sterile e fine a se stessa).

Il problema degli ultimi vent’anni italiani non è che ci sia stato l’antiberlusconismo, ma che ce ne sia stato pochissimo.

Ma se ovunque, su giornali, tv epersino sulle reti possedute dallo stesso Berlusconi si attaccava, criticava, sfotteva e si parlava male di Berlusconi (giustamente). (grazie all’) dall’antiberlusconismo   è nato un vero e proprio genere letterario che ha arricchito e fatto la fortuna di giornalisti come Travaglio che ieri cantavano: “meno male che Silvio c’è” e oggi cantano: “speriamo che Silvio ritorni”. Ci sono stati film, libri, trasmissioni tv, manifestazioni, i girotondi, il popolo viola, una caterva di processi (finiti putroppo e drammaticamente quasi tutti in un nulla di fatto) . Come si fa a sostenere che non c’è stato abbastanza antiberlusconismo?

Noi consigliamo ai lettori e a tutti gli italiani di proteggersi dalle stupidaggini di Scanzi acquistando a sole 1.000.000 di sesterzi

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