La giustizia secondo Davigo

Il magistrato e membro del CSM  Piercamillo Davigo, famoso per le sue dichiarazioni giustizialiste, ospite nel programma tv Piazzapulita per discutere dello scandalo che ha coinvolto l’ex presidente dell’Anm Luca Palamara, Dopo aver precisato per circa una decina di volte che lui non ha mai fatto nulla di male e che la magistratura è sana, pulita, indipendente è onesta, ha fatto una delle sue tipiche uscite dicendo:

L’errore italiano, secondo me, è stato proprio quello di dire sempre aspettiamo le sentenze

Ovviamente la frase di Davigo ha scatenato un fiume d’indignazione la reazione degli addetti ai lavori, del giornalismo e dei social.
A quanto pare per i cittadini non c’è via di scampo: costretti ad accettare una classe politica incompetente e disonesta, una classe dirigente altrettanto inadeguata, un giornalismo di parte, fazioso e lobbistico, ora devono avere anche paura di chi ha il compito di amministrare la giustizia e detiene il potere di giudicare e determinare l’innocenza e la colpevolezza delle persone. Di fronte a una dichiarazione del genere come può un cittadino sentirsi tutelato? Come può sperare di godere dell’equo processo, uno dei diritti fondamentali dell’uomo, riconosciuto come tale in tutti gli ordinamenti degli Stato di diritto e sancito in modo espresso dall’art. 6 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali?

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