La legione di imbecilli segue i fattoni e casca nella bufala della gaffe di Renzi sul tunnel del San Gottardo

bufala-gotI fattoni della pravda grillina si inventano una gaffe, in realtà generata da un’interpretazione errata dei giornalisti svizzeri delle parole detta da Renzi in conferenza stampa, secondo la quale Renzi si avrebbe intestato all’Italia opere realizzata da altri. La legione di imbecilli ovviamente ci casca e parte il solito caos monnezzaro della rete.

L’articolo del fatto quotidiano sulla gaffe

Per dovere vi segnaliamo che ci sono cascati anche altri come esempio Repubblica

link all’articolo

Vediamo prima il video delle parole di Renzi

 

Facendo attenzione alla parole Renzi parla di “livelli diversi” riguardo la partecipazione italiana e sul San Gottardo dice che si inaugurerà con la Svizzera, quindi in collaborazione con la Svizzera. Ora, quali sono i livelli diversi e la parte italiana nel progetto citato? Secondo la legione di imbecilli e i fattoni della pravda grillina non esistono, ma in realtà le cosa non stanno così e altre testate, più serie del Fatto Quotidiano, l’hanno riportato.

Pochi hanno riportato la notizia nel modo corretto ma il progetto del tunnel del San Gottardo rientra in un progetto europeo più ampio definito corridoio Alpi–Reno – chiamato anche Genova-Rotterdam – uno dei nove corridoi individuati dalla Commissione Europea per lo sviluppo dei trasporto europeo. Il corridoio mira a collegare in maniera efficace – e quindi su rotaia, fondamentalmente – i due porti di Genova e Rotterdam

La parte svizzera prevede due canne (non di quelle che si fumano al Fatto tranquilli)

La prima sezione va dalla città di Erstfeld a quella di Bodio

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La seconda invece dovrebbe arrivare fino a Milano e proseguire poi verso genova

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Qual’è la parte italiana? 

A spiegarlo è Mattia Nell’edizione di Pagina99 di sabato 9 gennaio. L’italia è coinvolta nella parte riguardante il collegamento Genova-confine Italia/Svizzera. Il progetto costa 6,2 miliardi di euro. Salvi ha detto che il governo ha scelto di partire comunque «pur non avendo tutta la copertura economica disponibile. Risultato: la nuova Genova-Milano sarà pronta, se tutto va bene, nel 2021, sempre che il governo riesca a trovare anno dopo anno i soldi per finanziarla». Non è ancora chiaro quali saranno invece i lavori per migliorare i collegamenti già esistenti tra Milano e il confine con la Svizzera: per il momento non ci sono progetti concreti. Salvi stima inoltre che tutti gli investimenti collegati al corridoio Alpi–Reno fra rafforzamento di altre linee e altre strutture costeranno al governo italiano circa 11 miliardi di euro.

Per ulteriori info potete anche leggere l’ottimo articolo de “il post”.

Insomma siamo alle solite…

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