La rivincita di Renzi. Travaglio condannato per diffamazione!

Più volte vi abbiamo tentato di dimostrarvi, attraverso argomentazioni, smentite e prese in giro con piglio satirico, che spesso Marco Travaglio e il Fatto Quotidiano (s)cadono nella diffamazione e nel falso giornalismo. Oggi, come si suol dire, il tempo è stato galantuomo e anche noi, oltre a Tiziano Renzi di cui ci importa poco, ci sentiamo un po’ vittoriosi. Perchè per anni riceviamo insulti di ogni tipo (basta guardare il nostro canale you tube) dai tifosi di Travaglio e del Fatto e veniamo accusati (senza mai argomentare o dimostrare nulla) di essere pagati dal PD, di essere dei fake, di servilismo, di essere renziani e chi più ne ha ne metta.

Oggi a parlare non siamo noi ma la giustizia, perchè Tiziano Renzi, il padre dell’ex presidente del consiglio ha vinto la causa per diffamazione intentata contro Marco Travaglio e il Fatto Quotidiano e una giornalista, i quali dovranno risarcire Tiziano Renzi per 95.000 euro. 

A dare la notizia è stato Matteo Renzi con questo post su Facebook

In realtà Tiziano Renzi ne aveva chiesti 300mila, perchè la denuncia riguardava molti articoli, ma dato che non conosciamo i dettagli della denuncia non possiamo indicarvi con precisione a quali articoli si riferisce. Possiamo, però, precisare che la condanna riguarda la vicenda Chil Post e Mail service SRL che il GIP di Genova ha archiviato nel 2016. l’indagine ere per bancarotta fraudolenta nei confronti di Tiziano Renzi e Laura Bovoli. 

Travaglio in un suo editoriale aveva commentato le denunce di Tiziano Renzi:

La causa T. contro T. sarà però interessante: oltreché su alcuni articoli del nostro giornale e del nostro sito, verterà sui “messaggi subliminali” e le “foto maliziose” contestati dall’attore”(che poi è sempre T. nel senso di Tiziano). Messaggi subliminali volti a far credere che il nostro eroe, “agente di commercio”, non faccia affari anche grazie al cognome che porta, ma solo perché è sempre stato un genio del business, una versione vernacola di The Wolf of Wall Street, dotato –lo dice lui –di “una straordinaria capacità professionale ed una vulcanica energia intellettiva”

Chissà se oggi Travaglio, a seguito della condanna per diffamazione, ha reagito con la stessa ironia…

La “battaglia” giudiziaria fra la famiglia Renzi, però, non finisce qui, perchè ci sono ancora altre denunce e processi in attesa di verdetto (esempio la denuncia di Renzi per la vicenda Consip). Lo spettacolo quindi non è finito a state certi che riserverà molte sorprese.

Noi, come detto, siamo felici perchè questa condanna restituisce dignità e giustizia anche al nostro lavoro che facciamo con tanti limiti e errori, ma anche con tanto impegno.

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