La sporca trattativa del guappo di cartone con i russi

Premettiamo subito che da altre fonti potete trovare più in formazioni dettagliate. Noi vi daremo solo tutti i collegamenti, le traduzioni e una breve ma esaustiva sintesi.

Bando alle chiacchiere e cominciamo:

Il sito BuzzFeed pubblica questo articolo  di Alberto Nardelli (qui trovate la versione tradotta con google translate (scusate ma i nostri mezzi sono quelli che sono…). In cui si parla di una trattativa fra la lega a alcuni russi dalla quale i primi avrebbero ottenuto  milioni di finanziamenti per la campagna elettorale delle europee 2019 e i secondi puntato a destabilizzare l’Europa prendendone di fatto il controllo dall’interno.

A prova di ciò viene pubblicata una registrazione audio. Nell’articolo sopra linkato potete trovare alcune clip audio. A questo link potete trovare la trascrizione in lingua orginale.  Mentre a questo link potete trovare la trascrizione tradotta (sempre tramite google translate)

Il 17 ottobre Matteo Salvini e alcuni uomini della lega volano in Russia per una conferenza di confindustria e per incontrare segretamente il potente il vicepremier di Putin, Dmitry Kozak, delegato agli affari energetici.

il 18 ottobre del 2018 all’hotel Metropole di Mosca  Gianluca Savoini, responsabile della Lega per i rapporti con Mosca e altri due italiani incontrano 3 russi per trattare le condizioni di un accordo in cui la Lega avrebbe ottenuto milioni di finanziamenti illeciti tramite la vendita scontata di petrolio. Il sistema è abbastanza semplice: Due società petrolifere russe, Rosneft e Lukoil avrebbero venduto a Eni 3 milioni di tonnellate di petrolio a prezzo scontato tramite due intermediari. Il valore dello sconto, secondo un calcolo basato sul valore del petrolio, sarebbe stato di circa 65 milioni di Euro, denaro che sarebbe andato alla Lega in modo non rintracciabile, e aggirando la legge italiana che vieta i finanziamenti esteri ai partiti politici specie di ingenti somme. Nell’affare anche Banca Intesa avrebbe giocato un ruolo poichè uno degli italiani, durante la trattativa, dice che Lega avrebbe un proprio uomo al’interno di nome “Mascetti”.

Salvini subito ha cominciato a minacciare di querelare mezzo mondo, anche se finora non risulta nemmeno una querela, e si è difeso dicendo che nemmeno un rublo è transitato nelle casse della Lega. Anche Eni non si è fatta attendere diffondendo una nota in cui dichiara di non sapere nulla dell’operazione e che non sarebbe mai avvenuta.

Ora, a prescindere dal fatto che l’operazione sia effettivamente avvenuta o meno, o da responsabilità penali, tutta la vicenda è indubbiamente e drammaticamente scandalosa dal punto di vista politico e morale. Il solo fatto che il partito che governa il paese abbia intrapreso una vera e propria trattativa al fine di ottenere finanziamenti illeciti è molto più che compromettente, è quanto di più sporco possa fare una forza politica. Matteo Salvini, che fino a ieri puntava il dito contro la magistratura invitandola a pensare ai propri scandali; delegittimava l’opposizione strumentalizzando il caso Lotti; dava della criminale al capitano della Sea-Watch3 Carola Rackete per aver solo salvato delle vite; ora trasuda ipocrisia da tutti i pori e vomita bile.

Vedremo cosa si inventeranno per insabbiare la vicenda e distrarre gli italiani come è stato fatto per i 49 milioni rubati dalla Lega che è stata condannata in tutti i gradi di giudizio.

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