La verità. L’unico quotidiano che da le notizie di un anno fa

Ieri, casualmente, abbiamo scaricato illegalmente – non intendiamo in alcun modo finanziare il falso giornalismo – una copia del Quotidiano (scusate per la bestemmia) “La Verità” e con nostro stupore abbiamo trovato una notizia, che non solo non è tale ma è pure vecchia di un anno.

mcdonald

L’articolo fa riferimento a una denuncia denominata “Unhappy meal fatta da una coalizione di sindacati europei e americani (EFFAST e SEIU) che accusa McDonald’s di aver pagato, tra il 2009 e il 2013, solo 16 milioni di tasse in Europa e, in particolar modo, in Italia, Spagna, Francia e Regno Unito. Premesso che non siamo fra coloro che appoggiano il modello capitalistico di aziende come McDonald’s (siamo di parte) quello che ci sembra assurdo è che un quotidiano pubblichi una notizia vecchia di un anno (la denuncia è del dicembre 2015) discutendone come se fosse il tema del giorno di cui tutti parlano.

Oltre ai ritardi siderali si aggiungono anche le solite inesattezze perchè nell’articolo si dice che delle associazioni di consumatori italiane, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Cittadinanzattiva hanno presentato (un mese dopo, gennaio 2016) una denuncia su questa presunta mega elusione – per altro spiegata attraverso una racconto appositamente scritto in modo complicato – in particolare nella parte riguardante i tributi che sarebbero dovuti, in caso di colpevolezza, all’Italia. In realtà le associazioni italiane hanno denunciato altre cose:

La denuncia sostiene che McDonald’s abusa della propria posizione dominante, limitando la libertà di scelta e la qualità dei servizi ai consumatori.

Se l’accusa venisse confermata alla multinazionale potrebbero essere comminate sanzioni fino a 9 miliardi di dollari.

Non solo hamburger: McDonald’s è anche il principale licenziatario di franchising e il più grande proprietario immobiliare del mondo; secondo la denuncia gran parte dei suoi profitti in Europa è generata dai canoni di locazione imposti ai franchisee, fino a dieci volte superiori a quelli di mercato.

A supporto della denuncia, per evidenziare il danno nei confronti dei consumatori la coalizione ha condotto una ricerca nei ristoranti McDonald’s in Europa. L’indagine evidenzia un dato chiaro: nei locali in franchising i prodotti sono più cari rispetto ai ristoranti direttamente gestiti dalla multinazionale.

A giustificare la pubblicazione di notizie vecchie sarebbe, udite udite, il fatto che Magrethe Verstager si starebbe muovendo per capire quante tasse avrebbe pagato il colosso degli Hamburger. Non solo si starebbe muovendo, ma anche solo per capire quante tasse avreppe pagato. Per chi non avesse capito questa rientra nella categoria super balle. Ma l’articolo è una fiera del condizionale tutto basato su avrebbe, presunti, parrebbe, se fosse ecc.

Per concludere con “La Verità” in edicola abbiamo presunte notizie, vecchie, e pure inesatte. Forse il nome appropriato per questo quotidiano sarebbe stato “Le falsità” (di ieri).

 

 

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