La vicenda Di Maio Boeri spiegata in modo semplice

Una della cose più difficili per i lettori in generale è orientarsi nel mare mostrum di dichiarazioni, articoli, indiscrezioni scoop ecc. legate a una vicenda che in realtà non è poi così complessa, come nel caso della polemica sorta fra il ministro dello sviluppo e del lavoro Luigi Di Maio e il presidente dell’INPS Tito Boeri. Il primo sostiene che misteriosi poteri forti e “lobby” (poi ricondotti a Boeri)  hanno ordito un complotto e inserito all’ultimo minuto una stima sulla disoccupazione che il dl dignità comporterebbe, e il secondo difende le sue stime rivendicandone la validità e l’imparzialità.

Cerchiamo di spiegare i fatti in modo semplice e cronologico.

2 Luglio

Il consiglio dei ministri approva il decreto dignità. Ora, ogni decreto che riguarda lavoro e pensioni deve essere accompagnato da una relazione che valuta e indica l’impatto sui conti dello stato le conseguenze della norma.

  • La ragioneria di stato (che dipende dal ministero dell’economia) fa una relazione che non contempla alcuna valutazione tecnica ma scrive “le modifiche proposte in materia di rapporti di lavoro a termine di cui all’articolo 1 non sono suscettibili di determinare effetti negativi per la finanza pubblica”.
  • Il ministero del lavoro allora chiede all’INPS di fare una sua valutazione per valutare l’impatto sul mancato gettito derivante dalla contrazione dei contratti a tempo determinato.

6 Luglio

L’INPS risponde con una prima relazione che non contiene, stando a quanto riportato esempio da il post, che si basa su una ricostruzione di Repubblica (che non possiamo pubblicare perchè solo a pagamento),  il dato sui 8000 posti di lavoro in meno all’anno Altri, come ad esempio l’Uffington post, scrivono invece che il dato era già presente. Dove sta la verità? Eh bisognerebbe leggere, quindi che qualcuno le pubblichi, queste benedette relazioni, ma bisogna anche capire se davvero è importante la presenza o meno di questo dato. Tito Boeri però dice che le tabelle con gli 8000 erano già presenti

11 Luglio 

Il giorno precedente alla firma del presidente Mattarella, il capo della segreteria tecnica dell’INPS Luciano Busacca,  dietro richiesta della ragioneria di stato invia per mail la seconda relazione che contiene la controversa tabella sugli 8000 posti di lavoro in meno. 

Luigi Di Maio si infuria e grida al complotto ordito da non specificati poteri forti dietro i quali ci sarebbero delle altrettanto misteriose “lobby”. Successivamente si lanciano velate accuse al ministero dell’economia e successivamente poi, quando si leggono le carte si passa ad accusare e dare tutta la colpa al presidente dell’INPS Boeri.

Secondo Di Maio e il ministero dell’economia le stime INPS sarebbero prive di validità perchè non basate su dati scientifici anche i posti di lavoro che si perderanno saranno a tempo determinato, ma saranno compensati dai nuovi contratti a tempo indeterminato (anche se nel decreto non c’è alcun incentivo al raggiungimento di tal fine). Di controcanto Boeri risponde che negare le stime dell’INPS significa fare “negazionismo economico” e spiega

E’ difficile stabilire l’entità di questo impatto ma il suo segno negativo è fuori discussione. La stima dell’Inps è relativamente ottimistica. Prevede che il 10% dei contratti a tempo determinato che arrivano a 24 mesi di durata non vengano trasformati in altri contratti, ma diano luogo a flussi verso la disoccupazione riassorbiti al termine della durata della Naspi. Non si contemplano aggravi occupazionali legati alle causali. In termini assoluti l’effetto è trascurabile: si tratta dello 0,05% dell’occupazione alle dipendenze in Italia. Da notare che l’effetto, contrariamente a quanto riportato da alcuni quotidiani, non è cumulativo. In altre parole il numero totale non eccede mai le 8.000 unità in ogni anno di orizzonte delle stime

Noi lasciamo ai nostri lettori ogni valutazione e giudizio. Certo non possiamo non constatare l’incompetenza e la superficialità che caratterizzano l’operato di questo governo che ci sembra che più che una legislatura stia facendo una sorta di stage formativo, ma certo anche su questo ci possono essere pareri diversi.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here