La vignetta di Charlie Hebdo stupida come quella del Fatto

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La satira a volte può scadere facilmente nella stupidità e avere toni spregevolmente offensivi. Finchè si trattava di Maometto (che veniva disegnato da Charlie intento a mangiare cacca o con la testa a forma di pene) andava tutto bene e quando la redazione ha subito il terribile attentato il mondo intero ha preso le difese della satira legittimandola anche a essere blasfema (docet Travaglio). Ora, però, guardando queste vignette cosa suscitano se non schifo e un pure po’ rabbia. Attenzione, prima che qualche stupido dica che noi giustifichiamo la violenza o il terrorismo, specifichiamo che la nostra intenzione, come sempre, è solo quella di evidenziare le ipocrisie e questo ci sembra un caso particolarmente emblematico. Coloro che ieri venivano difesi a spada tratta oggi vengono stigmatizzati e ciò avviene solo per una questione di parti. Se si ride di coloro che consideriamo inferiori, brutti, sporchi e cattivi allora ben venga anche l’insulto, ma se si ride di noi, quelli giusti, belli, profumati, innocenti e santi allora non va più bene. Il problema sta tutto nelle reazioni che queste vignette stupide possono causare. Una volta il senatore Calderoli indossando le vignette Danesi anti-Maometto causo, ovviamente indirettamente, addirittura dei morti dovute al conseguente assalto del consolato italiano in Libia. In Francia dei folli (l’islam non c’entra) hanno fatto una strage nella redazione di Charlie per vendicare le offese rivolte al loro profeta. Ora cosa accadrà?  che i morti del terremoto diventano zombi e divorano quel poco di cervello che hanno questi sedicenti satiri? Noi in caso di un’apocalisse zombie – cosa che ci piacerrebbe non poco, ci prenotiamo per il livello dedicato alla redazione del Fatto Quotidiano abbiamo già in mente delle super folli armi craftate alla Dead Rising.

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