La vittoria di Trump, e l’analisi folle e stupida di Grillo

trump-grilloChe il mondo sia malato di cattiveria e ignoranza è un dato di fatto. E che questo “virus influenzale” sia un fenomeno ciclico è altrettanto, drammaticamente, incontestabile.

Oggi, con la vittoria di Donald Trump siamo di fronte alla ripetizione di quello che è successo nel 1933 in Germania. Anche allora un populista, razzista, xenofobo folle e spregiudicato fu eletto democraticamente parlando alla pancia del popolo alimentato dall’odio e coerciso. Se questo ad alcuni può apparire un paragone forte e assurdo invitiamo a leggere ciò che diceva e scriveva Hitler (es. nel Main Kampf).

Nel day after della vittoria di Trump analisi e opinioni affollano i social network e riempiono i giornali. Noi abbiamo deciso di parlare della più folle e più stupida che siamo riusciti a trovare, quella di Beppe Grillo.

Il capo politico del moVimento 5 stelle (per esponenti il garante) oggi esulta, ma per cosa esulta? Il suo è un inno alla gioia del vaffa… Grillo dice di vedere delle somiglianze (quasi similitudini) fra la realtà USA e quella italiana.

Hanno detto molte cose simili a quelle che dicono del MoVimento. Ricordate? Dicevano che noi eravamo sessisti, omofobi, demagoghi, populisti. Non si rendono conto che ormai milioni di persone i loro giornali non li leggono più e non guardano la loro tv. Trump ha cavalcato questa roba qua. È arrivato a milioni e milioni di persone. C’è stata un’affluenza incredibile negli Stati Uniti. Questo significa che la gente è oltre l’informazione postdatata.

Grillo non si rende conto che il M5S anche se vincesse a riuscisse a governare l’Italia sarebbe comunque tutte quelle cose che Grillo dice. Trump, nonostante sia stato eletto presidente degli stati uniti rimane un populista e un razzista. Il fatto che Grillo veda l’ascesa al potere di un soggetto come Trump un fatto positivo la di ce lunga, anzi, dice tutto.

I veri eroi siamo noi! Eroi che sperimentano, che mettono insieme i disadattati e i falliti. Perché il fallimento è poesia. Honda ha detto: “la mia vita è fatta di fallimenti”. Ma sono quelli che osano, gli ostinati, i barbari, che porteranno avanti il mondo. E noi siamo barbari! E i veri imbecilli, populisti e demagoghi sono i giornalisti e gli intellettuali di regime, completamente asserviti ai grandi poteri.

Grillo esalta il concetto di fallimento, di ignoranza, di cattiveria. Nella mente folle di questo pseudo leader istruzione, diritti, solidarietà, rispetto e in pratica tutti quei concetti che vengono comunemente definiti “valori” e sui quali si dovrebbe fondare e radicare una società, sono giudicati come caratteristiche elitarie tipiche della “casta” e del “sistema”. Ragionare, studiare, riflettere sono attività da intellettuale, figura giudicata con disprezzo negativa morta. L’esperienza è vista non come una qualità ma come un sintomo dell’asservimento e del radicamento al potere. In fondo Trump rappresenta proprio l’uomo senza qualità che diventa ricco, vince e scala il potere. Gli ignoranti e i razzisti vedono Trump come un loro pari e in Italia succede lo stesso con Salvini e Grillo: sono persone profondamente ignoranti e prive di conoscenze che però riescono a sedurre e attrarre il popolo più arrabbiato, ignorante e poco informato. Pochi ricordano che Grillo sosteneva che ogni cittadino dovrebbe poter scegliere se lavorare o meno e ricevere un reddito di cittadinanza che lo rendesse libero. Questo concetto è esattamente quello che vuole sentirsi dire una certa parte della popolazione. Quando Grillo parla della vittoria dei barbari intercetta proprio questa parte e sa di vincere perchè oggi questa parte è diventata la maggioranza del paese. Gli esponenti del moVimento 5 stelle, non a caso, sono persone con poca cultura, poca esperienza e molta demagogia. Il fallimento della cultura di sinistra, l’avvento delle crisi economiche e il fenomeno migratorio sono le cause di una deriva inarrestabile. Volendo essere catastrofisti viene da pensare che si va inesorabilmente verso un ennesimo conflitto mondiale che sconvolgerà il mondo come avvenne con le guerre mondiali. In questo modo si potrà attuare la distruzione di tutto e la successiva rifondazione. Il fatto è che questo non è un nostro pensiero ma ancora una volta una concezione tipica dei movimenti populisti ed estremisti che stanno dilagando a macchia d’olio in tutto il mondo.

A Grillo non interessa minimamente cosa voglia dire la vittoria di Trump o peggio quali siano le conseguenze. A lui non interessa che ci saranno più armi vendute come petardi natalizi nei supermercati; che verranno fomentate nuove guerre per far fare affari alle potenti lobby delle armi; che il programma sulla sanità pubblica sarà del tutto cancellato, che il contrasto all’immigrazione assumerà i contorni della persecuzione, che i diritti civili saranno un lontano ricordo. Che le politiche energetiche torneranno a basarsi sullo sfruttamento di carbone e petrolio. A grillo non frega nulla di tutto questo, lui è troppo occupato a godersi il suo VDay, la sua personale vendetta contro la stampa e gli intellettuali, ma non sa che sta facendo una valutazione errata: Più le cose vanno male e assumono contorni tragici più la stampa ne trae profitto. Ora in America potrà nascere l’antitrumpismo che sarà molto simile all’antiberlusconismo italiano (senza la creazione di un genere letterario), giornali e TV lavoreranno il doppio e più Trump sbaglierà e farà qualcosa di folle, più la stampa ne parlerà, si organizzeranno dibattiti, proteste di piazza ecc. Nasceranno nuovi  movimenti “Occupay” e la fiera del grottesco si arricchirà di nuove attrazioni.

Persone come Grillo voglio la distruzione di una sistema, ma non gli interessa delle conseguenze perchè sono convinti rappresentano il prezzo da pagare per istituire il paradiso in terra. Ideologie apocalittiche del genere si leggono solo nei romanzi di scrittori come Dan Brown, ma per alcuni sono utopie a cui mirare. Persone come Trump e Grillo sono ricche e hanno costruito, con le rispettive e profonde differenze, la loro fortuna attraverso l’elusione delle regole e l’evasione fiscale. A loro non importa un bel nulla se la società dovesse essere “distrutta” e rifondata poichè sono come si suol dire nei salotti per bene “con il culo coperto”. Sembra incredibile ma un populista miliardario fa campagna contro la casta, offende e mortifica le donne, inneggia alle armi e all’odio razziale, parla di petrolio nell’epoca dell’surriscaldamento globale e la cosa assurda è che riesce pure a vincere. E’ proprio vero che la realtà supera di gran lunga la fantasia…

 

 

 

 

 

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