Le balle del Fatto sul No “cool” alle olimpiadi Di Monti.

cool-montiSiamo alle solite. Il Fatto imbastisce una notizia mezza falsa, estrapolando qua e la per arrivare alla conclusione che quando a dire NO alle Olimpiadi fu Mario Monti erano tutti d’accordo. Le pecore grilline che leggono il fatto hanno subito smesso di masturbarsi e si sono fiondate sulle tastiere pubblicando post dal tono irrisorio. La domanda, come al solito, è una: Il Fatto ha detto la verità o come al solito ha mistificato le cose? Vediamo

Monti nel 2012 disse no alle Olimpiadi del 2020

Si, il governo Monti rifiuto di dare la garanzia al Cio per sostenere i costi dell’organizzazione dei Giochi olimpici. Le motivazioni di Monti, che parlo di decisione sofferta, erano figlie di una situazione molto diversa. L’italia era fortemente pressata dall’Europa per il risanamento dei conti pubblici, La Germania appoggiava altre candidature, lo spread era alle stelle, era appena andato via Berlusconi, Il pessimo esempio della Grecia. Tutte cose che oggi non ci sono più. Ma lo stesso Monti oggi, ospite a skytv24 dice:

Non ho elementi per pronunciarmi sulla candidatura di Roma alle olimpiadi del 2024 ma certo le condizioni oggi sono diverse da quelle di allora. L’Italia non è più a rischio default come allora

In video pubblicato proprio dal Fatto Quotidiano si vede la serietà, la riflessione e la competenza che honno guidato la decisione dell’allora governo Monti

Inoltre c’è una differenza abissale di metodo: Monti esaminò e valutò con attenzione e ponderatezza il progetto del Coni e lui disse No rappresentando il governo. Oggi la situazione è diversa perchè la Raggi ha detto no senza avere nemmeno visto il progetto e senza aver discusso con nessuno. Il NO è stato usato persino per vincere la campagna elettorale o oggi viene usato per sanare una faida tutta interna la M5S. In qualità di sindaco dovrebbe valutare diversamente rispetto a un presidente del consiglio perchè le sue decisioni sono, e devono essere condizionate dall’opportunità di investimenti, di recupero delle periferie, di ritorno d’immagine, di posti di lavoro ecc. Infine la decisione finale non è nemmeno arrivata dalla sindaca ma da un ex comico diventato per magia leader politico. 

Era cool il no di Monti? 

No non fu per nulla cool, anzi,  tutti (si, tutti) tranne la Lega nord (che diceva le stesse cose che dicono oggi i 5 stelle) parlarono di decisione sofferte e di grande delusione. Il Fatto cita una serie di affermazioni fatte da giornalisti, ma si sa che i giornalisti (proprio come quelli del Fatto) dicono un sacco di stupidaggini. Perchè il Fatto non ha riportato le dichiarazioni di politici e organizzatori di allora? Beh è ovvio, perchè la storia del “cool” non avrebbe retto e si sarebbe capito che il Fatto è un giornale del cul altro che cool…

Gianfranco Fini

“Come italiano sono dispiaciuto. Ma è del tutto evidente che la decisione è esclusivamente di carattere finanziario”

Fabrizio Cicchitto

è una decisione che ha l’appoggio di una parte dell’opposizione ma su cui noi non siamo d’accordo. Chiedo che il governo quanto prima venga a riferire le ragioni di questa scelta in modo che possiamo aprire un dibattito in merito

Agelino Alfano 

Occasione sprecata. Non può passare l’idea che l’Italia sia un Paese senza fiducia e senza speranza nel futuro.

Gianni Petrucci allora presidente del Coni

È una grandissima occasione persa, ma non possiamo far altro che accettare la decisione del governo: c’è tanta amarezza. Resta il sogno olimpico che è svanito: accetto la decisione, ma avrei voluto un maggiore rispetto perché dirci no l’ultimo giorno non è stato bello. Avevamo fatto un tema perfetto, arrivare cosi all’ultimo giorno mi ha fatto rimanere male e l’ho detto al premier: Lei domani uscirà sui giornali da vincitore, noi no

L’allora sindaco di Roma Alemanno

Il premier ha dato motivazioni molto chiare, ma non condivisibili. Il presidente Monti, incontrando i vertici del Comitato promotore, ha espresso un grande apprezzamento per il nostro progetto, ma nel contempo una forte preoccupazione per il rischio di esporre l’Italia sul versante finanziario. Io rispetto queste considerazioni ma non le condivido. Rinunciare ad una candidatura vincente, sostenuta da un progetto di ottimo livello tecnico e di grande sobrietà economica, significa non scommettere sul futuro dell’Italia

Pescante

C’è tanta amarezza per una grandissima occasione persa. Il progetto era serio anche da un punto di vista economico ma è stata una decisione molto ponderata che dobbiamo accettare. Da parte nostra c’era anche l’illusione che i Giochi potessero dare un contributo per il rilancio del paese e per spiegare ai giovani che nel 2020 ci saremo. Ma non è stata condivisa. Siamo stati ore a parlare ma è il presidente del Consiglio è stato irremovibile sul discorso dei conti collegati alla situazione economica generale. Dobbiamo rassegnarci, per almeno 10 anni non si parlerà più di Giochi in Italia. Direi una bugia se dicessi che e’ stata una risposta inaspettata. E’ stata una decisione molto ponderata, esclusivamente di carattere economico

Nicola Zingaretti, allora presidente della provincia di Roma

Mi è dispiaciuto molto ma ora voltiamo pagina. Dobbiamo chiudere un capitolo ma non la storia dello sport solo perché un obiettivo è stato mancato

il PD romano (segretario cittadino Marco Miccoli)

Il no del governo alla candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2020 è il risultato dell’incapacità dimostrata da Alemanno in questi quattro anni di governo

Di Pietro (Tgcom24)

Chi paga queste Olimpiadi? È meglio farle che non farle, ma farle fare a persone pulite e con capitali privati. Bisogna fare attenzione, la prima cosa a cui bisogna pensare non è cosa fare di bello ma cosa bisogna evitare. Perchè‚ alla fine i soldi ce li rimette sempre lo Stato

Giorgia Meloni

E’ un danno all’immagine dell’Italia

E’ non mancavano le pasionarie come la Mussolini

Per quanto riguarda i giornali si partito tanto cari a Travagli e Co ecco quello che scriveva Europa che era il giornale dl PD

Avete visto che bisogna sempre andare a verificare e confutare? Mai fidarsi “dell’articolo scoop”. Col Fatto Quotidiano poi il rischio di incappare in una mistificazione usata in modo strumentale è molto alto.

 

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