Le balle di Belpietro sull’immondezzaio chiamato “la verità”

Il problema del giornalismo italiano è che cerca in tutti i modi di autolesionarsi indossando la maschera dell’opinionismo, se poi a questo ci aggiungiamo la disonestà di pseudo giornalisti come Maurizio Belpietro (gente con condanne per diffamazione) allora si spiega il perchè della crisi della carta stampata e del giornalismo stesso che ohni giorno viene attaccato da tutte le parti. Se il giornalismo avesse una sorta di codice deontologico vero allora forse riacquisterebbe onore e valore. Voi direte “ma esiste l’ordine dei giornalisti”, si è vero, ma si da il caso che sia una delle cose più stupide e ingiuste di tutto il mondo che  non solo non serve, ma forse fa addirittura provoca ulteriori danni.

Oggi il direttore di quel immondezzaio della carta stampata che osano chiamare “la Verità” pubblica editoriale dal titolo:

“Tutte le balle che ci raccontano su Trump”

Belpietro tenta di legittimare Trump usando, come vedremo, tutta una serie di bufale, stupidaggini e false notizie. Andiamo come è nostro solito fare, ad argomentare punto per punto.

L’ONU è inutile

Belpietro sostiene che l’ONU è inutile perchè non riesce a fare nulla contro i dittatori africani e sudamericani, ma soprattutto perchè l’alto commissario del Consiglio per i diritti umani dell’Onu, Zeid al-Hussein, che ha osato definire il divieto di ingresso nei confronti dei cittadini di sette paesi islamici “illegale e meschino”

Questa è una critica/accusa che fanno in molti e dal giorno dopo la nascita dell’organizzazione. Ma in realtà questa affermazione da bar è stupida e frutto di totale ignoranza. L’ONU, pur avendo un suo esercito, non è un organismo militare o giudiziario. La sua principale funzione è quella diplomatica, infatti emana/produce quelle che vengono chiamate “risoluzioni”. l’autorizzazione all’uso della forza  viene adottata solo nel caso in cui almeno 9 membri su 15 sono in accordo. Eccezion fatta per il diritto di veto, che ognuno dei 5 membri permanenti ha il diritto di apporre per bloccare qualsiasi risoluzione non condivida. Ne basta uno perché il voto sia respinto. Ora, considerato che i cinque membri permanenti sono Regno Unito, Cina, Francia, Russia e Stati Uniti, si può ben comprendere l’inutilità di questa organizzazione. Quante volte sono in accordo Stati Uniti e Russia? O Stati Uniti e Cina? Meno di una su cento. E non parliamo  del fatto che i principali Paesi trafficanti di armi nel mondo sono proprio gli stessi cinque membri permanenti dell’ONU… A tutti piacerebbe vedere Israele condannata per crimini di guerra e del massacro sistematico dei palestinesi, e che gli fosse impedito di fare altre colonie (questione su cui l’ONU si è espresso di recente) così come piacerebbe che l’ONU potesse fermare tutti i soprusi, le guerre e le ingiustizie del mondo. Ma bisogna comprendere che anche l’ONU è fatto di uomini, di politici ed è composto delle stesse nazioni che si sono macchiate di crimini contro l’umanità. L’ONU si limita a dire che una cosa è sbagliata, se le nazioni e i governi se ne infischiano la colpa non è certo dell’ONU.

Il muro di frontiera col Messico

Belpietro dice che:

Fu Bill Clinton a dare il via libera, più di 20 anni fa, al progetto che doveva chiudere le vie d’accesso in California, Arizona e Texas […]il progetto e’ andato avanti anche sotto la presidenza obama

Questa è una bufala è partita da Dick Morris, ex campaign manager di Bill Clinton poi divenuto suo aspro critico, e  viene ripetuta e fatta rimbalzare da molti giornalisti e politici. Lo dicono i leghisti come Fedriga e Salvini, l’ha detto la Meloni in quasi tutte le ospitate televisive e naturalmente uno dei campioni di bufale mondiali Alessandro Di Battista (quando si tratta di bufale i 5 stelle non mancano mai)

In molti hanno segnalato l’inesattezza di questa falsa notizia ma Belpietro ha preferito continuare a diffonderla. la costruzione delle prime barriere (non muri) al confine con il Messico è iniziata nel 1990, durante la presidenza di George H. W. Bush. Come spiega questo studio del Congresso americano, pubblicato nel 2009, di cui parla quest’ articolo di Pagella Politica dell’AGI . La polizia di frontiera elaborò allora la strategia “Prevenzione attraverso la Deterrenza”, in base alla quale – tra le altre cose – iniziò a costruire recinzioni e ostacoli sul confine, in particolare nell’area di San Diego. Il primo tratto, di 14 miglia (22,5 km), fu completato nel 1993.

Bill Clinton Nel 1994  approvò si le operazioni Gatekeeper, Hold the Line e Safeguard, ma in base allo studio sopra citato e a questo documento del Dipartimento di Giustizia Usa, le operazioni può evincere che queste operazioni puntavano a aumentare e rafforzare le operazioni di polizia quindi semmai creare una “barriera umana” di agenti di polizia, non certo un muro…

La vera svolta tuttavia arriva solo durante la presidenza di George W. Bush che nell’ottobre 2006, con The Secure Fence Act predispone la costruzione di barriere fisiche lungo circa 700 miglia (1.126 km) di confine con il messico. La legge votata anche da Hillary Clinton e Barak Obama, e questa è l’unica cosa che corrisponde al vero su quanto detto da Belpietro.

 Espulsioni e respingimenti e il blocco di Trump

Qui Belpietro fa del suo peggio. Dopo aver detto che Obama avrebbe respinto più persone G.W. Bush citando numeri a cazzo di cane, Il direttore dalla “Falsa Verità” dice che in realtà il blocco voluto da Trump all’ingresso di persone proveniente da 7 paesi considerati come pericolosi ed esportatori di terroristi in realtà sarebbe farina del sacco di Obama, arrivando persino a citare un documento: il ” terrorist prevention act” de 2015, e noi quando i falsi giornalisti citano i documenti ci a lecchiamo le dita perchè poi andiamo a cercarli. Secondo voi sarà varo quello che di Belpietro? Ovviamente no.

Il terrorist prevention act, non esiste – almeno in USA perchè è un documento della governo della Malesia. Quello a cui fa riferimento Belpietro in realtà si chiama Visa Waiver Program Improvement and Terrorist Travel Prevention Act of 2015. Leggendo il documento si può constatare che non vi si fa alcun riferimento a respingimenti o divieti d’ingresso – figuriamoci – ma solo a delle  restrizioni del programma di esenzione dal visto di cittadini provenienti da alcuni paesi (si citano solo Iraq e Siria). So parla poi dell’introduzione del passaporto elettronico e di limiti di accesso ma solo previo controllo o indagine di accertamento. Nel documento non si fa alcun riferimento a blocchi a priori e a tutti i cittadini indiscriminatamente.

Tutto quanto detto da Belpietro è falso tutto, come è falso tutto quello che viene pubblicato sul “giornale” che dirige.

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