Le idiozie di Mentana su Soros e il vilipendio Megalizzi

A Enrico Mentana ha dato fastidio che il Financial Timea ha scelto il filantropo miliardario George Soros come personaggio del 2018.

Dopo aver appreso della notizia Mentana commenta su Facebook

A parte la presunzione e la spocchia a cui basterebbe rispondere con un semplice “e chi se ne frega”, a noi interessa capire e prima di criticare ci informiamo, anche quando si tratta di stupidaggini. Quindi siamo andati a leggere le motivazioni scritte in un articoletto sul nuovo progetto digitale di Mentana “Open” e potrà sembrare assurdo ma la motivazione di dell’articolo non firmato in sostanza è:

Dato che Soros è l’emblema assoluto di coloro che i sovranisti combattono la decisione del Financial Times per paradosso accoglie il punto di vista dei sovranisti. 

In pratica nell’articolo dice che per non fare il gioco dei sovranisti il Financial Times avrebbe dovuto scegliere un sovranista e non i loro nemico, tipo  Orban o Salvini, o magari 5stelle tipo Toninelli o Di Battista.

Ovviamente il post di Mentana ha suscitato ilarità nell’ambiente giornalistico e in molti hanno criticato e sfottuto il giornalista celebre per essere manovrato da Rocco Casalino.

Mentana legge e non ci sta, non accetta le critiche e allora pubblica un altro post con annesso un altro articolo su Open:

A questo punto noi abbiamo pensato: forse ora Mentana cercherà di argomentare e spiegare meglio le sue motivazioni, ma invece ci siamo ritrovati a leggere stupidaggini ancora più grosse:

Per Mentana il fatto che Soros spenda miliardi di tasca sua per promuovere la libertà di stampa e la democrazia; che per più di trent’anni ha usato la filantropia per combattere l’autoritarismo, il razzismo e l’intolleranza attirando su di se il disprezzo dei regimi autoritari e dei populisti e nazionalisti; che attraverso la promozione di una rivoluzione pacifica a aiutato paesi come la Georgia portando alla destituzione del leader/dittatore sovietico Eduard Shevardnadze, che era al potere dal 1972; che ha permesso la nascita di università e ospedali; che ha dato 18 miliardi dollari alla fondazione creata da lui per continuare i progetti avviati anche dopo la sua morte; tutto questo non conta nulla per Mentana, per lui

Soros non è un santo, e tantomeno un martire.

A noi però non risulta che il

abbia beatificato Soros, ma che ha lo ha solo scelto come personaggio dell’anno. Nel 2017 il personaggio scelto fu Susan fowler che denuncio Uber per sessismo. E negli anni precedenti riviste come il Times hanno scelto un ex comico di nome Beppe Grillo che ha costruito una fortuna facendo spettacoli pagati in nero e che poi ha fondato una movimento politico assieme a un delirante folle e un gruppo di spiantati…

Soro è un finanziere la cui sola ricchezza investita del fondo speculativo che porta il suo nome è valutata ad oggi, 21 dicembre, la bazzecola di 8 miliardi 300 milioni di dollari

E qui Mentana usa il classico cliché in base al quale essere ricchi significa essere brutti sporchi e cattivi. Non a caso il fondo di investimento fondato da Soros diventa fondo “speculativo” perchè appunto suona più sporco, se poi ci aggiungessimo anche un pizzico di travaglite allora oltre che cattivo Soros sarebbe anche disonesto, colluso e avrebbe fatto parte della trattativa stato mafia.

a me l’esportazione coatta di ideali in altri paesi democratici, a suon di dollari o di eserciti che sia, non è mai piaciuta.

Per Mentana Soros è uno che vuole esportare forzatamente libertà di stampa e democrazia. quello che, però, non riusciamo a capire è:

Se fare guerre e uccidere i dittatori abbiamo visto che poi causa fenomeni come l’ISIS e situazioni come la Libia e la Siria, quale sarebbe il modo giusto per eliminare dittature e sostituirle con democrazie se non attraverso associazioni pacifiche che senza uso di armi e violenza cercano di far comprendere valori e ideali a popoli oppressi e li aiutano nella rivendicazione e la conquista di diritti e libertà?

La politica? Quella che mente, manipola l’opinione pubblica e fa gli interessi di pochi? Quella che produce dittature?

Se in Turchia, in Russia, in Cina ecc. i giornalisti vengono perseguitati, incarcerati e uccisi quale sarebbe il modo giusto per aiutarli e promuovere la libertà di stampa? Creare un gioranletto on-line? Lavorare per il m5s e Rocco Casalino? Eleggere come personaggio dell’anno uno come Urbano Cairo che ha trasformato La7 in Tele5stelle?

Cosa c’è di male se persone ricche come Bill Gates e Soros si prodigano per fare del bene per l’umanità possibilmente senza l’uso della violenza?

Se hai tanti soldi e te ne freghi sei egoista brutto sporco e cattivo, e se hai tanti soldi e li spendi quasi tutti per aiutare e fare del bene se comunque brutto sporco e cattivo.

Ma poi arriva la cosa più schifosa, tenetevi forte:

Oggi in tanti piangono Antonio Megalizzi, sognatore europeista ucciso a 29 anni da un terrorista islamico in una delle capitali dell’Unione. Antonio era precario e ricco solo di ideali, voleva lavorare con noi di Open, non certo con la Open Society di Soros.

Ecco fino ad ora le cazzate si potevano anche sopportare, ma questo è troppo. Strumentalizzare la morte del giovane Antonio Megalizzi fa schifo e Mentana si dovrebbe solo vergognare. Se Megalizzi voleva lavorare a Open perchè Mentana non l’ha assunto quando era in vita ma ne parla solo quando non c’è più. E come si permette Mentana di appropriarsi del pensiero di Megalizzi e autonominarsi suo portavoce postmortem?

MENTANA, SCUSACI MA CI FAI UN PO’ SCHIFO!

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