L’istigazione all’odio e alla violenza di Toninelli per Fatto diventa un “insana metafora”

modello-baseAl Fatto Quotidiano le studiano tutte pur di zuccherare le tante amarezze prodotte quotidianamente da M5S. Sono bravissimi a modificare e manipolare le parole.

Oggi a essere riciclato e ripulito è stato il deputato Grillino Danilo Toninelli che in collegamento esterno, durante il programma TV “Omnibus” su LA7 ha detto che il ministro Maria Elena Boschi dovrebbe essere metaforicamente presa a schiaffi.

Tralasciando l’assurdità e la stupidità dell’affermazione, Il grillino Toninelli dice questo perchè la Boschi avrebbe detto:

“che la riforma aiuta i livelli delle cure ai malati di tumore” (l’italiano è di Toninelli…)

Ovviamente è falso, come la maggior parte delle cose che dicono i 5 stelle. La questione è ormai vecchia – il primo a strumentalizzare in modo falso le perole della Boschi è stato il campione mondiale di bufale Alessandro Di Barrista (storpiamento voluto) – ed è stata smentita da tutti (priorio tutti) ma, dato che i giornaloni e la stampa sono asserviti al potere dei banchieri e di De Benedetti, vediamo cosa’ha detto la Boschi in realtà:

La Boschi non parla di cure ma di diritti:

Oggi non c’è lo stesso diritto per ciascun cittadino di qualunque regione di accedere allo stesso tipo di cure per malattie molto gravi come il tumore o i vaccini. Se passa la riforma invece avremo il dovere che ci siano lo stesso tipo di servizi a prescindere dalla regione in cui vivono

Quest’ affermazione fa riferimento al famigerato articolo 117 (uno di quelli stra-contestati).

In cui si dice chiaramente:

Determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale; disposizioni generali e comuni per la tutela della salute, per le politiche sociali e per la sicurezza alimentare

Ora senza voler entrare troppo nel merito, molti critici sostengono che non c’era bisogno di aggiungere questa precisazione visto che la Costituzione, già all’articolo 32, dice chiaramente che

la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti

Il problema è che riforma costituzionale, quella del 2001, che avava modificato il Titolo V attribuendo alle Regioni l’autonomia legislativa nelle materie non specificate dall’articolo 117. In pratica la riforma attuale riporta la tutela della salute nell’articolo 117 nelle mani dello Stato. A carico alle Regioni, invece,  ci sarà la programmazione e organizzazione dei servizi sanitari e sociali.

In sostanza la riforma consentirà per lo Stato di fissare standard e requisiti di qualità uniformi a livello nazionale (stessi diritti per tutti come diceva la Boschi),  visto che attualmente questo non succede.

Come sempre il M5S dimostra di essere un insieme fatto di menzogne, demagogia, insulti e ora pure di violenza. E questo, ovviamente, per il Fatto è solo libertà di espressione, democrazia…

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