L’ultimo falso scoop di Marco Lillo

Oggi sul Fatto Quotidiano Marco Lillo pubblica l’ennesimo falso scoop sul caso Consip. Tralasciando la mole di cose inutili, i fatti pi rilevanti sono 2:

1) Esce fuori un’altra intercettazione, ovviamente trascritta senza poter sapere se o quanto sia manipolata, cosa purtroppo assai probabile, visti i precedenti del NOE e di Scafarto. La Notizia sarebbe che Alfredo Romeo (l’imprenditore attualmente in carcere per corruzione), riferendosi presumibilmente a Tiziano Renzi dice:

si, ma no io lo immagino perché io (non, ndr) l’ho conosciuto lo vedo un personaggio …

Ecco, questo sarebbe il mega scoop del giorno targato Fatto Quotidiano. Peccato che non c’è alcuno scoop e quella pubblicata dal Fatto è solo l’ennesima intercettazione (non si sa se depositata o meno) assolutamente irrilevante, che non aggiunge nulla a ciò che lo stesso Tiziano Renzi dice al figlio Matteo in un’altra intercettazione scoop (anche questa inutile e  pubblicata illegalmente) del Fatto. Infatti Tiziano Renzi, incalzato dal figlio a dire la verità, dice:

Tiziano Renzi:

Matteo ascolta: io non ho mai incontrato Romeo. Fidati

E Matteo Renzi risponde:

Non ti credo

Al che Tiziano Renzi:

Non me lo ricordo…L’unico può essere stato… quando lui ha fatto il ricevimento al Four Season c’erano una serie di imprenditori ma c’era anche Lalla (Laura Bovoli, madre di Matteo Renzi, nda) e siamo andati via subito

Quindi Tiziano Renzi ammette di averlo incontrato e probabilmente di aver scambiato anche qualche parola. Cosa che non prova nulla e risulta del tutto irrilevante nel dimostrare il traffico di influenze di cui è stato indagato. Per condannare una persona di traffico di influenze bisogna dimostrare che questa ha compiuto atti o si è prodigata (concretamente) per esercitare la propria influenza (nel caso di Tiziano Renzi sfruttando quella del figlio Matteo) e condizionare o controllare un appalto pubblico.  Oltre a fare un falso scoop, Marco Lillo dice:

Tiziano cincischia e fa davvero tenerezza ascoltare questo nonno di 65 anni con nove nipoti che si trova a rispondere all’interrogatorio del figlio 42enne rifugiandosi in corner nella distinzione tra i bar e i ristoranti.

Cosa strana eh? Marco Lillo, oltre ad aver ricevuto e pubblicato (illegalmente) atti segreti, dichiara a tutti gli effetti di aver addirittura ascoltato l’audio della conversazione, altrimenti sarebbe impossibile poter scrivere:

“Tiziano cincischia e fa davvero tenerezza ascoltare…”

Pensate, un giornalista che ha la facoltà di ascoltare addirittura l’audio di un’intercettazione segretata, cosa che persino gli avvocati della difesa di un indagato non possono fare senza richiedere un permesso specifico (e ovviamente motivarlo).

2) L’altro scoop del giorno consisterebbe nel fatto che le intercettazioni ambientali autorizzate da effettuare fuori casa di Tiziano Renzi capodanno sono partite con qualche giorno di ritardo. La spiegazione di Lillo è confusionaria e davvero non si capisce quasi nulla. Sta di fatto che, a quanto racconta Lillo, il famoso falsificatore e manipolatore di prove Scafarto si lamenta che le intercettazioni (che dovrebbe fare il NOE dove milita lui stesso) vengono fatte in ritardo e per pochi giorni. Non siamo riusciti a capire che notizia sia, se non che ancora una volta il NOE dimostra di non saper fare o fare male il proprio lavoro, corpo dei carabinieri che ricordiamo essere leggermente fuori dalla sfera di sua competenza, poiché, come detto già centinaia di volte, il NOE dovrebbe occuparsi di reati ambientali e non certo di effettuare intercettazioni ambientali. A meno che Tiziano non sia riuscito a bloccare persino quelle intercettazioni non si capisce che diavolo c’entra questa ennesima “notizia”, che, ripetiamo, per come è esposta appare molto confusionaria e utile al massimo solo a dimostrare la cialtroneria dell’operato chi ha il compito di fare delicate indagini sul padre del ex presidente del consiglio.

Ora Travaglio e co. diranno che i giornaloni e i telegiornali ignorano il loro ennesimo scoop parlando informazione genuflessa e bla bla bla, ma con tutta la buona volontà è davvero difficile essere dei giornalisti così cialtroni da riportare notizie irrilevanti e così confusionarie. Bisognerebbe scendere al livello del Fatto Quotidiano e non sono in molti a saperlo o volerlo fare…

 

1 commento

  1. Ma chi sono questi idioti, che scrivono stronzate? Ci fossero giornali, in Italia, come il fatto quotidiano, i giornaloni ormai fanno ridere, i piccoli giornali nemmeno a parlarne, sono portavoce dei ladri…

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